Weekend La Spezia Sabato 12 aprile 2003

Un salto nel Medioevo

È giunto il tanto atteso week-end e ancora non avete deciso che cosa fare? Il sole ha finalmente fatto capolino e credete che una bella gita sia quello che fa per voi? Allora saltate in macchina e in un'ora e mezza (anche meno, se non c'è traffico) vi ritroverete a , splendida località della .

Zeri non è un paese, ma molto di più: è infatti un insieme di paesini che costituiscono le Valli dello zerasco.
La primavera trasforma Zeri in meta ideale per chi voglia rilassarsi su un coloratissimo e immenso prato (con tanto di cavalli e mucche al pascolo) o preferisca respirare il profumo antico della storia. I paesini che incontrerete lungo la via conservano infatti i resti di antichi borghi medievali.

Coloretta è uno di questi, con il suo quartiere chiamato Questè, a tutt'oggi abitato dai contadini della zona.
È giunta l'ora di pranzo? Fate un salto a Chiesa Di Rossano, minuscolo paesino poco distante da Coloretta. Qui il ristorante Da Adolfo vi sazierà con un lauto pranzo a base di taglierini, ravioli al sugo di funghi e, quando è stagione, con piatti a base di cinghiale. Non mancherà poi il più importante piatto tipico della Lunigiana: i testaroli, una pasta che già gli antichi romani apprezzavano, cotta nei cosiddetti testi, recipienti in terracotta o in metallo.

Preferite pranzare sui prati? Allora vi consiglio di passare prima dalla birreria La Torre di Coloretta per fare una scorta di sgabei, piadine fritte ripiene in vario modo, anch'esse tipiche della Lunigiana.
Proseguendo la gita vi troverete a Patigno, sede del Comune di Zeri. Prossima meta: . Lungo la strada date un'occhiata a Noce, paesino famoso per il suo antico ponte romano in pietra e per il mulino ad acqua con le mole in granito, che ancora adesso produce farina di castagne (il castagnaccio è un antico piatto povero diffuso nella zona).

Ma è Pontremoli la vera perla della Lunigiana: il suo borgo medievale si è conservato praticamente intatto. Da vedere, quindi, il centro antico e il colorato palazzo comunale. Interessante è inoltre il Museo della Statue Stele, che conserva monumenti costruiti in diverse epoche -da quella preistorica a quella romana- e che si trova nel Castello del Piagnario.
Come si può dimenticare, poi, che proprio a Pontremoli si svolge il famoso Premio Bancarella? Ogni anno, nel mese di luglio, il paese richiama scrittori, editori e bancarellai da ogni parte d'Italia.
Se volete assaggiare i funghi porcini, di cui è ricca la zona, fermatevi al ristorante Pelliccia (in via Garibaldi 137, chiuso il martedì), che merita anche per il buon rapporto qualità-prezzo.

Come arrivo a Zeri? Da Genova: autostrada A12 con uscita a Carrodano. Proseguire verso Sesta Godano e seguire le indicazioni per il Passo del Rastrello (Zeri).
Per tornare a Genova: autostrada A15 a Pontremoli.

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Oggi al cinema a Genova

La vita è facile ad occhi chiusi Di David Trueba Commedia Spagna, 2014 Spagna, 1966, in pieno regime franchista. Un professore che usa le canzoni dei Beatles per insegnare l’inglese ai suoi alunni viene a sapere che John Lennon si trova in Almeria (Andalusia) per girare da attore il film “Come ho vinto la guerra”.... Guarda la scheda del film