Weekend La Spezia Giovedì 10 settembre 2015

Isola del Tino: rimandata l'apertura causa maltempo

L'Isola del Tino
© eventiportovenere.it

ATTENZIONE: a causa dell'allerta meteo 2 diramata dalla Protezione Civile della Liguria sul territorio regionale (l'unica zona della regione che resta in allerta 1 è l’imperiese) per forti piogge e temporali, le celebrazioni di San Venerio sull’Isola del Tino sono annullate. L'evento è spostato al 26 settembre 2015.

Genova - Il mare di Liguria, nei giorni di bel tempo colorato dei toni dell’estate fra i blu che si mescolano ai raggi del sole, si veste di raro. Domenica 13 settembre l'Isola del Tino torna a mostrarsi agli occhi dei visitatori (accessibile dalle ore 9.30 alle ore 18). Un evento raro che capita solo in occasione della Festa di San Venerio.

Situata fra l’abbraccio dell’Isola Palmaria, che si estende più a nord, e l’isolotto del Tinetto, più a meridione, l’isola del Tino - il cui territorio fa parte del comune di Porto Venere - è oggi interamente riservata a zona militare. Per questo motivo è impossibile visitarla di norma durante l’anno.

Inserita dal 1997, insieme alla Palmaria, al Tinetto, a Porto Venere e alle Cinque Terre, tra i patrimoni dell’umanità dell’Unesco, l’Isola del Tino porta ancora traccia della sua antica storia. San Venerio, nato nel 560 circa sull'Isola Palmaria, fu un monaco eremita nel cenobio un tempo esistente sull'Isola del Tino. Alla sua morte, avvenuta nel 630, per ricordarlo, fu edificato, prima, un piccolo santuario (VII secolo) e poi, un monastero benedettino (XI secolo): l'abbazia di San Venerio, i cui ruderi sono ancora visibili. I restauri avviati nei primi anni ’50 del ‘900 hanno portato alla ricostruzione del chiostro e di ambienti che avevano subito forti danni nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

L'eremita è patrono del Golfo della Spezia e, già protettore della città di Luni, è anche dal 1961, protettore dei fanalisti d'Italia. La leggenda, infatti, tramanda che Venerio avesse costruito una vela rudimentale usata per mettere in salvo alcuni naufraghi e che, grazie all’accensione di fuochi sulla spiaggia, indicasse ai marinari la giusta direzione da seguire. Ancora oggi, a memoria di quanto operato dal santo, in occasione della Festa di San Venerio, Porto Venere si rischiara alla luce dei falò.

Per raggiungere l'Isola del Tino, in vista della particolare occasione, domenica 13 settembre, il Consorzio Marittimo Turistico 5 Terre Golfo dei Poeti effettuerà un servizio in battello con partenze da Porto Venere, ma anche da Lerici e La Spezia.

Un’opportunità speciale, dunque, per visitare questa suggestiva parte di Liguria e magari farsi una passeggiata a Porto Venere, divisa dall’Isola Palmaria soltanto da uno stretto braccio di mare. Tappa d'obbligo, la Chiesa di San Pietro che si erge sul promontorio che si raggiunge attraversando il borgo. Oltre all'antico luogo di culto, da vedere anche la grotta di Byron, il castello e la chiesa di San Lorenzo. Due giorni, dunque, per visitare la sponda occidentale di quel Golfo dei Poeti che ha affascinato intellettuali Romantici e non solo e che si dice abbia incantato anche Venere, dea greca della bellezza e dell’amore.

Per info visitate il sito dedicato agli eventi a Porto Venere.

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