Weekend La Spezia Giovedì 4 settembre 2014

Via Francigena: il cammino nel cuore dell'Europa

Siena
© Giuseppe Moscato/Flickr.com
Altre foto

Genova - Chi canta prega due volte diceva Sant’Agostino. Ma forse anche chi cammina non è da meno. Il camminare come preghiera da condividere con l'altro, sia questo una qualsivoglia Trascendenza o qualunque altra presenza che condivide con il viaggiatore un pezzo di strada. E anche come profonda invocazione che scende all’interno dell’essere umano, in un colloquio da solo a solo.

Uno dei percorsi più apprezzati dai pellegrini di tutto il mondo è sicuramente il complesso di vie che vanno a racchiudersi sotto il nome di Via Francigena, itinerari che profumano di sapore antico, la cui storia si perde nell'Alto Medioevo. L'asse di collegamento fra nord e sud Europa, che nel tempo fu attraversata da mercanti, eserciti e pellegrini, assunse un’importanza fondamentale soprattutto tra la fine del primo millennio e l’inizio del secondo quando alla pratica del pellegrinaggio venne attribuita un’importanza sempre maggiore. Snodo fra le grandi direttrici della cristianità, quelle che portavano verso Santiago de Campostela, Roma e Gerusalemme, venne solcata da quanti si dirigevano verso la città papale, per poi, eventualmente, proseguire verso i porti pugliesi alla volta della Terrasanta o da quanti puntavano a nord, verso le terre spagnole. È soprattutto grazie ai diari di un pellegrino illustre, Sigerio, che noi oggi possiamo ricostruire l’antico percorso della Via. Ordinato arcivescovo di Canterbury da Papa Giovanni XV, tornando a casa, annotò le stazioni in cui si fermò a pernottare.

Un crocevia, dunque, non solo di itinerari, ma anche di merci e di persone e, soprattutto, di culture. Uno scambio che ancora oggi è possibile grazie anche ai ritmi lenti che avvolgono chi cammina per la Via Francigena, o meglio per le Vie Francigene, data la molteplicità di itinerari offerti. «Non dobbiamo dimenticare la definizione corretta che contraddistingue la Via Francigena, ovvero Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa – afferma Massimo Tedeschi, presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene. Un percorso che lega spiritualità, storia, enogastronomia, ambiente e molto altro, ovvero tutto quello che riguarda l'essere umano nella sua completezza. Non si può pensare a questo percorso senza porre attenzione anche alla salvaguardia dell'equilibrio fra le sue componenti, un equilibrio che è anche la sua forza».

Proprio, quest'anno, nel 2014, si festeggia il XX anniversario del riconoscimento della Francigena come Itinerario Culturale d'Europa, in un momento in cui gli itinerari certificati dal Consiglio d'Europa presentano ancora una grande attualità, proponendosi come importanti strumenti per conoscere luoghi e culture spesso avvertiti come distanti non solo geograficamente.

Percorrendo la Via, si compie, in effetti, un viaggio sensoriale attraverso profumi, colori e sapori molto differenti. A partire da Canterbury, immersa nella verde campagna del Kent, che offre ai visitatori un'atmosfera che mischia la vita della città moderna al fascino della storia medievale, fino ad arrivare in Francia e poi in Italia.

Il percorso pedonale della Francigena nel Belpaese è lungo circa 1000 km e dal Gran San Bernardo arriva, in 44 tappe, fino Roma. Anche qui si attraversa un caleidoscopio di paesaggi. Si passa dal panorama montuoso del Colle del Gran San Bernardo e del Passo della Cisa, talvolta impercorribili a causa della neve, alla dolcezza delle colline toscane. Proprio in questa terra, da non perdere la città di Siena con piazza del Campo, da sempre punto nodale della vita cittadina. Ma anche con le sue ricchezze enogastronomiche: dai crostini, al prosciutto di cinta senese fino ai pici e al panforte. Senza dimenticare olio e vini: è proprio a Siena che ha sede l'Enoteca Italiana. Sempre in terra senese da visitare anche Monteriggioni, situato nel cuore della Toscana e dominato dal Castello che proprio il 23 marzo 2014 ha festeggiato gli 800 anni di fondazione, e San Gimignano con la sua atmosfera medievale.

Quello che si cerca di offrire è, appunto, un percorso di qualità che offra al viandante anche una molteplicità di servizi di eccellenza che passano dalle strutture ricettive fino all’offerta enogastronomica e culturale. Per questo, la Regione Toscana si è molto adoperata, facendo investimenti notevoli anche dal punto di vista finanziario, per potenziare questo progetto.

Perché il tratto italiano sia veramente completo si sta puntando anche sulla Liguria. «Vorremmo far rientrare sotto la Francigena anche la Via della Costa - afferma Tedeschi. Per ora, infatti, l’unica tappa prevista dal percorso in provincia di La Spezia coinvolge i comuni di Sarzana, Ortonovo, Castelnuovo e Santo Stefano Magra. La Via della Costa, invece, copre circa i 335 km che da Mentone, in Francia, arrivano fino a Sarzana, il punto di congiunzione con la via Francigena che prosegue verso sud. Una via, quella che percorre la Liguria, che fungeva da anello di congiunzione tra la Spagna, Santiago de Campostela, e Roma. Potremmo offrire così anche un intero percorso sul mare, un'altra tipologia di paesaggio che andrebbe ad aggiungersi alla grande varietà di bellezze che si incontrano percorrendo questi itinerari. Molta gente oggi cammina, per le più svariate ragioni, che vanno dalle motivazioni spirituali al voler immergersi nella natura. Creare la Francigena della Costa è, inoltre, un investimento anche dal punto di vista turistico e consentirebbe al viaggiatore la sicurezza di un percorso completo».

«Magari in collaborazione con il brand Cinque Terre - afferma Luca Bruschi (Coordinamento progetti e comunicazione Associazione Europea delle Vie Francigene). La Liguria rappresenta un'importante cerniera tra i vari itinerari. La domanda c'è, ma non ci sono ancora i servizi adeguati a soddisfare la richiesta».

«Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina», per tornare a Sant'Agostino. E questo arco di Liguria, sospeso tra terra e mare, fra riviere fiorite, boschi e paesini sicuramente è un'altra storia ancora da raccontare.

Fotogallery

Scopri cosa fare oggi a Genova consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Genova.

Oggi al cinema a Genova

Darkest Minds Di Jennifer Yuh Nelson Fantascienza U.S.A., 2018 Dopo che una malattia sconosciuta ha ucciso il 98% dei bambini, il 2% dei sopravvissuti sviluppa misteriosamente dei superpoteri. Proprio a causa delle loro straordinarie abilità, i ragazzi vengono dichiarati una minaccia dal governo e rinchiusi in campi... Guarda la scheda del film