Weekend La Spezia Mercoledì 2 gennaio 2013

Cinque Terre: escursione a Tremonti di Campiglia per vedere la Corsica

© campiglia.net

Genova - Per coloro che fossero appassionati di trekking, e non solo, e per quanti gradirebbero ammirare aspetti o località poco convenzionali e, a volte, non inserite nelle più comuni guide turistiche, segnalo questa escursione che permette di poter conoscere una porzione del più esteso territorio delle Cinque Terre, in provincia della Spezia.

L'escursione che ho seguito io - in gruppo con amici e seguendo abbastanza fedelmente i segnali bianchi e rossi dei percorsi n° 1 e n° 4 - è durata poco meno di 5 ore, con ampie soste per ammirare il panorama, per pranzare e anche per godere semplicemente della magnifica giornata di sole che questo dicembre ci ha sorprendentemente regalato.

Se si giunge in automobile dalla Spezia, si seguono le indicazioni per Genova, via Strada Statale. Dopo circa 15 km di strada in salita e piena di tornanti, si arriva a Campiglia, dove è possibile lasciare l'auto in sosta ai margini della strada di accesso al borgo o nella piazzetta della chiesa, negli appositi parcheggi gratuiti. Campiglia è un piccolo borgo medievale, l'unico abitato stabilmente nel territorio che va da Porto Venere a Monterosso, posto a circa 400 mt sul livello del mare. Si affaccia sul mare da una terrazza prospiciente il lato sud.
A sud-ovest è possibile abbracciare, con uno sguardo, il porto della Spezia e il panorama della città. La zona industriale spezzina è immediatamente distinguibile con le strutture della Oto Melara (gli enormi capannoni verde oliva), della centrale termoelettrica dell'Enel (la caratteristica ciminiera a righe orizzontali bianche e rosse) e dell'Arsenale Militare (da lontano sembra un gigantesco forte borbonico diviso in blocchi).

A sud-est la vista si affaccia invece sulle pareti scoscese fino al mare dove, in condizioni di cielo terso e visibilità adeguata, si vedono nitidamente le silouhettes delle isole di Gorgonia, di Capraia e si riesce ad intravedere anche la parte nord della Corsica.

Da Campiglia, procedendo sul crinale a sinistra, si comincia a salire per un dislivello minimo di un centinaio di metri attraverso un sentiero battuto, abbastanza comodo, agevole e in parte attrezzato con percorsi ginnici, in mezzo ai boschi di sugare, querce e pini, fino alla Cappella di Sant'Antonio, importante crocevia di sentieri. Dalla Cappella di Sant'Antonio si scende per un breve tratto asfaltato, fino al Menhir preistorico di Tramonti ed al manufatto dell'età del bronzo, nelle immediate vicinanze.
Da apprezzare soprattutto la particolare tranquillità dell'ambiente circostante, totalmente immerso nel verde dei boschi da cui si intravede la vista sul mare sottostante e sulle terrazze che un tempo erano coltivate a vigneti e che producevano quel famosissimo vino decantato da Dante e da Petrarca.

La discesa a mare attraverso i terrazzamenti permette di raggiungere il borghetto di Monasteroli, un piccolo agglomerato contadino. Risalendo da Monasteroli, si prosegue fino a raggiungere la Fontana di Nozzano, l'unico manufatto per usi civili, edificato dall'esercito napoleonico nella zona, in prossimità del borgo contadino di Sclara.
Da Sclara si prosegue poi lungo la dorsale attraverso una scalinata abbastanza faticosa, per rientrare a Campiglia.

Il periodo migliore per effettuare l'escursione è sicuramente la primavera. Ma si può visitare il territorio in qualsiasi periodo dell'anno se le giornate sono soleggiate, soprattutto per poter godere appieno delle viste panoramiche e per poter spaziare con gli occhi fino ad intravedere la costa della Corsica.

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