Weekend La Spezia Sabato 3 novembre 2001

Una domenica a Lerici

Quando si comincia a scrivere un itinerario legato ad un luogo che si conosce bene, dopo il primo entusiasmo nascono un sacco di dubbi. Svelare i segreti di un posto, è un po’ come svelare itinerari interiori, interiorizzati dalla nostra esistenza, per questo nella scrittura resta un certo pudore e una difficoltà a svelare e a svelarsi.

Lerici è il paese dove sono nata e dove ho vissuto da sempre. Viaggiando molto in gioventù, non ne ho mai sentito la mancanza, ma ci sono sempre tornata volentieri e una volta arrivata alla Bellavista (punto della strada provinciale, in cui ci si può sostare, in auto o a piedi, per godere del bellissimo panorama), ho come tirato, ogni volta, un sospiro di sollievo. Bella e impossibile, Lerici è all’estremo ponente della Liguria, dove il dialetto è un po’ meticcio e risente delle influenze toscane.

A portata di mano, Carrara con le sue incantevoli quanto inquietanti cave, Luni e i suoi scavi archeologici, ma anche Viareggio e Forte dei Marmi e Le Cinque Terre, Pisa, Parma, Genova e con un piccolo sforzo in più Firenze. Nulla sembra irraggiungibile da qui, eppure non c’è il treno. Si scende alla stazione di Sarzana (per chi viene dalla toscana o dal nord), o a quella di La Spezia, e con l’autobus si raggiunge il paese in 20-35 minuti. Si entra in paese da via Roma, costeggiata dai giardini, a loro volta lambiti dal mare. Una volta in paese dalla piazza Garibaldi si può visitare la minuscola chiesa di San Rocco, oppure salendo da via Zanello (fiancheggiata da un negozio di Tatoo), o da via Revellino (che parte dalla adiacente piazza Mottino), si può salire al Castello. La salita è affascinante quanto la meta finale. La tipica scalinata di mattoni rossi alla ligure, che si inerpica tra le case colorate, propone scorci mozzafiato, da cartolina, veramente romantici. Per darvi un’idea, tutte le spose si fanno fotografare tra questi murretti. Al Castello si arriva anche dal porto, banchina della calata Mazzini, che i lericini chiamano “molo”. Salita Arpara, si scova tra i caruggi che si incontrano in piazza Mottino, oppure la si può imboccare dal centro del molo, a fianco della pescheria. Sempre sul molo si arriva al Castello con la “direttissima”: una scalinata piuttosto ripida che “fa contare gli scalini a bambini genitori e nonni”. DA quest’estate, poi, è stato ripristinato l’ascensore il cui turbolento passato, fatto di molte chiacchiere, molti ritardi e poche speranze, ci si è concretizzato quest’anno davanti agli occhi esterefatti. Per prenderlo si deve arrivare alla base della “direttissima” sul molo e proseguire all’interno della galleria a sinistra. Le gallerie in Liguria offrono sempre grandi spettacoli alla loro uscita, e infatti fuori da questa si trova la spiaggetta di lerici chaimata semplicemente “dietro al castello”. Di solito ci sono i peggiori cartelli ammonitori che ne depistano l’accesso, ma chi la conosce la ama perché è ridossata dal vento e l’accesso difficoltoso (per raggiungere l’ultima spiaggia, bisogna levarsi le scarpe) è confortevolmente appartata.

Il Museo Paleontologico ospitato dentro il Castello di Lerici ha i seguenti orari Orari
Invernale (da novembre a marzo)
9.00 - 13.00
14.30 17.30
domeniche e festivi
9.00 - 18.00
settembre ottobre e da aprile a giugno
9.00 - 13.00
15.00 19.00
Estivo (luglio e agosto)
10.00 - 13.00
17.00 24.00

Per informazioni e prenotazioni visite guidate telefonare al numero 0187 969042
www.museocastello.lerici.sp.it

Ecco due itinerari per farsi una bella camminata a piedi. Breve il primo e un po’ penalizzato dalle macchine. Un po’ più lungo il secondo, un po’ più in salita, ma assolutamente imperdibile e votato alla natura e al respiro di aria sana.


Lerici-Maralunga-Lerici
(tempo di percorrenza: 45 minuti)

Da Piazza Garibaldi, (in passato sede degli scali di costruzione navale), si sale per la "Carpaneta" (via Andrea Doria), altra scalinata di mattoni rossi, da cui si raggiunge la strada provinciale per Tellaro. Si svolta subito a destra e si percorre l'ex strada militare che conduce alla ottocentesca batteria navale costiera di Maralunga. La strada è estremamente panoramica anche se un po’ trafficata. Al ritorno si può scendere da via Tagliata, e raggiungere il Castello e quindi rientrare attraverso il borgo Pisano, oppure scendere alla banchina della Calata Mazzini (Molo di Lerici).

Lerici-La Serra-Lerici
(tempo di percorrenza: 2 ore)
Sempre salendo per la "Carpaneta" e raggiunta la strada per Tellaro, la si attraversa e si sale su per una scalinata che diventa mulattiera fino alla Serra con un ampio panorama. Da La Serra si può scendere lungo la strada provinciale fino a Barcola e, tramite la mulattiera di via Canata, comodamente rientrare sulla passeggiata a mare, in prossimità dei giardini.

Info su altre gite www.comune.lerici.sp.it

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