Concerti La Spezia Lunedì 24 maggio 2010

Jackson Browne @ Acoustic Guitar Meeting

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Genova - Era proprio come ce lo aspettavamo e speravamo, Jackson Browne, sabato 22 maggio 2010 alla serata di chiusura dell’Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, premiato dal sindaco Caleo e dagli organizzatori per una carriera che ha fatto sognare ed emozionare milioni di persone, rappresentate dai trecento accorsi a salutarlo nel freddo della serata alla Cittadella.

Senza l’improvvida barba che sfoggiava sull’ultimo album in studio, Time the conqueror del 2008, il viso è tornato quello dell’eterno ragazzo che fin dai primi anni Settanta cantava di pace e contro la guerra, il nucleare ed altre brutture del nostro mondo; un po’ impacciato, quasi imbarazzato per l’accoglienza calorosa e per i premi ricevuti, ma pronto a farci fare un tuffo nel tempo, epoca 1972, appena imbracciata la chitarra per un ventina di minuti di set. Cinque canzoni in tutto, fra cui For everyman, These days e Take it easy, resa un hit miliardario dagli Eagles, per constastare che il cantautore californiano è ancora in grande forma, la voce pressoché intatta, ed in grado di smuovere qualche altra corda oltre quella della sola nostalgia.

Da poco è uscito un suo doppio cd, Love is strange, in compagnia dell’eterno compagno di avventure David Lindley e del musicista messicano Tino di Geraldo, registrato nel corso di una tournèe messicana del 2006, e in questa inedita veste latino americana i suoi più famosi successi splendono nuovamente, a superare un lungo periodo di crisi musicali e personali.

Prima e dopo Jackson Browne, la serata sarzanese ha offerto altra ottima musica, a suggellare un'edizione da record del festival dedicato alla chitarra acustica in tutte le forme e generi: ha aperto il concerto la cantautrice usa Victoria Vox, con una serie di composizioni originali proposte con grinta accompagnata dal solo ukulele, quindi il duo country di Eileen Rose e Rich Gilbert, per poi cambiare radicalmente latitudini spazio temporali con un altro duo, stavolta da Pistoia, composto da Riccardo Tesi e Maurizio Geri, veri virtuosi dei propri strumenti e fra i più acuti navigatori del mondo della musica tradizionale italiana.

Dopo Browne, il difficile compito di mantenere desta l’attenzione della platea è toccato invece a Chiara Civello, la cantante romana, ma americana di adozione, che ha presentato un efficace e convincente saggio delle proprie qualità di cantante e raffinata compositrice, già esposte in due cd ricchi di illustri collaborazioni e alla vigilia del terzo registrato fra New York e Rio De Janeiro, nel quale per la prima volta utilizza, ed in modo davvero convincente, la propria lingua madre.

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