Weekend La Spezia Venerdì 27 giugno 2008

È estate: guida alle spiagge spezzine

Genova - Sole, mare, relax. Poche parole che incorniciano un sogno, quello di stravaccarsi su qualche spiaggia, ancora meglio se a pochi chilometri da casa. La Liguria di lidi cristallini ne ha parecchi. E lo sa bene la Fee (Foundation for Environmental Education) che quest’anno l’ha premiata con 14 bandiere blu, emblema che premia il mare doc e non solo (gestione ambientale, servizi, sicurezza, impianti di depurazione, smaltimento rifiuti).
In provincia della Spezia, quest’anno, l’unico a sventolare l’ambito vessillo è il borgo di Lerici. E dato che la natura ha fatto il suo dovere su tutta la costa, questo la dice lunga su tutti gli altri aspetti. Bandiera o no, le spiagge spezzine fanno comunque la loro bella figura. Variano per dimensione, panorama, attrezzature, in un susseguirsi continuo di spazi stipati tra mare e monti.

Si parte da Marinella, estremità del levante ligure, prolungamento naturale del litorale toscano, basso, sabbioso e sempre più attrezzato, dato che la spiaggia libera si sacrifica ogni anno un po’ di più. Alle spiagge del Grecale (info 339 4054731), Tropicana (0187 648289), Brigantino (0187 648749), Goletta (0187 64152) e altri stabilimenti, si arriva percorrendo un lungo viale che parte da Sarzana e prosegue fino alla vicina Fiumaretta, altra località balneare sulla riva sinistra del fiume Magra: stesso fondale basso, spiagge sabbiose ma più curate e battute da un vento costante che attira surfisti e patiti di vela.
Dall’altra parte del fiume, sotto il promontorio del Caprione, c’è Bocca di Magra, con il porticciolo rimesso a nuovo e una piccola insenatura gestita dal Debiros (0187 64479), stabilimento balneare circondato da un’ampia scogliera. È da qui che inizia il mare aperto con costa alta e rocciosa interrotta da qualche insenatura di rara bellezza.

Andando verso La Spezia, in ordine si trovano: Punta Bianca, scogliera di rocce calcaree a strapiombo sul mare raggiungibili a piedi, attraverso un sentiero (deviazione della strada che da Bocca di Magra va a Montemarcello) o via mare, magari noleggiando gommoni o canoe nei rent di Bocca di Magra e Fiumaretta. Segue Punta Corvo (spiaggioni per gli autoctoni), altra oasi selvaggia (nel 2003 Legambiente la inserisce nelle 11 spiagge più belle d’Italia) con stesse due possibilità di accesso: a piedi, scendendo una rampa di 700 scalini, o via mare, in battello, con partenze ogni mezzora nella stagione primavera-estate, da Fiumaretta (attracco lungo fiume) e Bocca di Magra (giardini Largo Vittorio). Si arriva poi a Tellaro e Fiascherino, percorrendo la strada che da Montemarcello passa per la Serra e scende verso il mare, o, per evitare le curve del promontorio, quella più pratica che porta direttamente a Lerici. Fiascherino ha tre baie luminose di sabbia grossa, fondale profondo e spazi abbastanza sacrificati ma dal fascino impagabile, che si raggiungono con scalinate neanche troppo ripide. Due sono libere e attrezzate e una ha l’esclusiva dello stabilimento Eco del mare (0187 968609). Lasciato Fiascherino, la strada prosegue e finisce con la piccola Tellaro, altro borgo stipato tra pineta, rocce e mare (la scogliera di Trigliano funge da trampolino naturale per bagnanti audaci).

Si fa la strada a ritroso per tornare a Lerici e San Terenzo: da castello a castello, il litorale, basso e sabbioso con qualche scogliera prendisole, conta una serie di attrezzati bagni pubblici: Arenile di San Terenzo, Venere Azzurra (0187 968113), Lido (0187 966327), Colombo (0187 970641) e una caletta defilata dietro la roccaforte lericina (stabilimento balneare Ciccillo a Mare, 0187 968191). Sempre a San Terenzo, risalendo la strada che solca il promontorio di Falconara, si arriva alla Baia blu (stabilimento omonimo con terrazza sul mare, 0187 970454) e a Santa Teresa, scogliera con annessa scuola di vela. All’orizzonte, si riconosce il piccolo arcipelago spezzino, tre isolotti dal profilo irregolare: Isola Palmaria, Tino e Tinetto, da raggiungere in battello da Lerici e La Spezia o in pochi minuti di traversata da Portovenere, punta occidentale del golfo spezzino (per info www.navigazionegolfodeipoeti.it). Bandiera blu nel 2007, questo borgo raggiunge il mare con piccole spiagge di sassi grossi e scogliere a picco.
Da più di dieci anni vanta il titolo di Patrimonio Unesco insieme alle isole e al fiore all’occhiello del litorale ligure, le Cinque Terre: decine di chilometri di costa rocciosa e spiagge tanto avare di spazi quanto magnanime in fatto di spettacolarità paesaggistica: dalla più pratica, quella di Manarola, alla più spaziosa, quella di Monterosso, passando per la scogliera davanti alla piazzetta di Vernazza, tutte da raggiungere in treno. Stesso mezzo consigliato anche per arrivare alla grande spiaggia scura di Bonassola, collegata da ferrovie e comode strade comunali ad altri due lidi degni di nota: la baia di sabbia nera di Framura, con porticciolo antistante, e quella di sabbia mista a ciottoli di Deiva Marina, ultima proposta balneare e meta turistica spezzina.

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