A Levanto il cinema di Laura - La Spezia

Cinema La Spezia Lunedì 24 luglio 2006

A Levanto il cinema di Laura

Non ricordo con esattezza a chi venne l’idea, ma so che fu un’iniziativa familiare spontanea: fare qualcosa per ricordare Laura che se ne andò il 27 luglio 2003, per farla rimanere con noi a Levanto, non soltanto come un nome inciso su una lapide. Qualcosa che, se ci fossimo riusciti, durasse nel tempo.

Le parole di Morando Morandini sono dedicate alla moglie Laura. Il critico cinematografico, autore del famoso dizionario dedicato al mondo della settima arte, ha pensato di ricordarla creando una rassegna cinematografica, il , che da tre anni si svolge a Levanto, la cittadina cui la famiglia Morandini è tanto legata.
L’associazione Laura Morandini è attiva dal 2004 nell’organizzazione di eventi culturali, grazie anche al sostegno del Comune. «Il Film Festival ha riscosso negli scorsi anni un grande successo», spiega Amedeo Fago, direttore artistico insieme con Morando Morandini, «tutto è cominciato come un’iniziativa familiare, ma l’amministrazione di Levanto ci ha chiesto di andare avanti. Crescere non è facile, ma crediamo che l’anno prossimo possa essere di svolta: abbiamo già molti progetti…».

Anche quest’anno il tema della rassegna - che avrà luogo dal 26 al 29 luglio - sarà quello dell’amore, di coppia ma anche inteso in senso lato: per la natura, l’arte, la cultura, l’impegno civile.
Verranno proiettati al Cinema dello Sport quattro film italiani recenti, tutti alle ore 21: di Pupi Avati (giovedì 27 luglio), Mater Natura di Massimo Andrei (venerdì 28), Il regista di matrimoni di Marco Bellocchio (sabato 29) e (mercoledì 26), il film che Francesco Fei ha girato quasi interamente a Genova, tra i caruggi e Castelletto.
Interessanti anche gli ospiti che accompagneranno i pomeriggi levantesi nel giardino di casa Morandini, in piazza delle Compere: «saranno con noi , protagonista di Onde, Maria Pia Calzone, attrice principale in Mater Natura, il regista Marco Bellocchio e , che ci darà una mano nella conduzione del festival per tutta la sua durata».

Non mancherà una retrospettiva, quest’anno dedicata a Luis Buñuel: grazie a film come La via lattea, Quell’oscuro oggetto del desiderio, Bella di giorno e Il fascino discreto della borghesia il pubblico potrà riflettere sui mutamenti del costume.
Gli eventi speciali saranno attenti al cinema documentario e sperimentale: «interessante è L’inferno di Pablo, diretto da Enrico Misto. Il giovane regista milanese sarà presente al festival e parlerà con il pubblico», ricorda Fago. Alla Liguria e ai suoi personaggi più significativi sono invece dedicati Le mani raccontano di Luigi Faccini, «che narra storie di donne liguri lavoratrici» e Ritratto di un collezionista: Amedeo Lia, di Giovanni Fago, ambientato a La Spezia.

Verranno anche proiettati i quattro cortometraggi che a maggio hanno superato la selezione a Levanto: saranno premiati al termine delle quattro serate.
Il Laura Film Festival fa parte della manifestazione Festa mobile '06, che ha organizzato le iniziative cuturali estive tra Levanto, Bonassola e Monte Rosso. «Anche il Ministero dei Beni Culturali ci ha dato una mano: questo è per noi un segno di crescita e di fiducia».

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