Un Nobel a Lerici - La Spezia

Libri La Spezia Giovedì 8 settembre 2005

Un Nobel a Lerici

La Spezia - Lerici premia un Nobel.
La 52esima edizione del Premio ha scelto Seamus Heaney, il poeta irlandese classe 1939, che proprio 10 anni fa, nel 1995, diventava poeta laureato a Stoccolma (ascolta la ).

«Un segno della serietà e del prestigio che la manifestazione ha raggiunto», afferma lo scrittore e poeta , componente della giuria insieme a Massimo Bacigalupo, Paolo Bertolani, Stefano Verdino e Valentino Zeichen.
«Seamus Heaney arriva in un contesto molto alto», aggiunge Conte, «prima di lui hanno ricevuto questo riconoscimento grandi poeti europei e non, come il siriano Adonis (2000), l’argentino Juan Gelman (2003) e Edoardo Sanguineti lo scorso anno. Heaney l’ho conosciuto in Svezia quando ancora era poeta non laureato: un irlandesone con un grande spirito. Anche se scrive in inglese, trapela dalla sua poesia un sottofondo gaelico, una certa fierezza irlandese. Questo mi piace di lui. Ecco direi che mi attrae la sua irlandesità».

Seamus Heaney, che arriverà in Italia già il 9 settembre, riceverà il premio per l’opera poetica a Lerici, a Villa Marigola, domenica 11 settembre (ore 16), mentre già sabato 10, alle ore 18.30, in un incontro al Castello San Giorgio di Lerici, il sindaco Emanuele Fresco e la cittadinanza lo incontreranno per consegnargli anche il Premio Lerici città di pace e di poesia.

Come conferma Conte, «la scelta della data non è casuale». Il premio infatti cade di solito alla fine del mese di settembre. Quest’anno è stato anticipato, volutamente. In virtù dell'occasione di accogliere un «testimone generoso dei conflitti del nostro tempo», come si legge nelle motivazioni, e anche perché l'autore ha riflettuto, con un componimento poetico e una prosa, Tutto può succedere, sull'11 settembre newyorkese del 2001. Una poesia scritta per Amnesty International che è una rielaborazione da un'ode del poeta latino Orazio sul terremoto: riflessione su ciò che distrugge, cambiando posto alle cose e fonte di profondo spavento nell'uomo, colto di fronte all'incomprensibile.

La poesia e la prosa - che tocca anche l’argomento della guerra in Iraq - saranno raccolte, accanto a dieci liriche inedite in Fuori Campo, l’edizione annuale (edizioni Interlinea) che il Lerici Pea dedica al vincitore dell’opera poetica e che contiene inoltre una prosa dal titolo My education, scritto autobiografico sugli anni formativi dell’autore, le traduzioni dei componimenti e un saggio di commento ai testi curati da Massimo Bacigalupo.

Ecco Heaney in un estratto dal volume:

«Se la poesia ha una virtù, sta nella sua capacità di farci riprendere i sensi in relazione a quel che accade dentro e fuori di noi. In quanto esseri umani, desideriamo questa realizzazione, e una delle prove più palesi di questo desiderio è stata la ricerca, generale e urgente, in seguito all’11 settembre, di poesie che fossero all’altezza del momento. Io ebbi la ventura di ricordare un’opera del passato apparentemente capace di reggere il confronto con la realtà brutale di quei giorni e della pietà e tenerezza che suscitò. Un’opera, peraltro, che i civili sotto le bombe potrebbero riconoscere come una sorta di rifugio per la mente, se non per il corpo. Un’opera che perlomeno continua a difendere il suo terreno artistico anche mentre le macerie crollano».

Nella stessa giornata verranno attribuiti i premi a Maurizio Cucchi, (sezione poesia edita) per il libro Per un secondo un secolo, a Lucetta Frisa (sezione poesia inedita), a Carlo Caruso (sezione scrittori e poeti liguri nel mondo), a Jacopo Ricciardi (premio speciale della giuria), ad Alberto Caramella (premio Pietas 2005).

Nella foto: il poeta Seamus Heaney

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