Weekend La Spezia Venerdì 2 settembre 2005

Riomaggiore sconosciuta

© F. Tomasinelli

Genova - L’ultimo itinerario che vi ho proposto prevedeva una lunga traversata da sulle alture di Riomaggiore. I volonterosi che arrivano fino al borgo entrano nel pieno delle , a ridosso del più orientale dei paesi che le hanno rese famose. Certo Riomaggiore non necessita di grande pubblicità; è già paurosamente noto in mezza Europa. Tempo fa una guida dell’Ente Parco mi raccontava che il problema delle Cinque Terre non è attirare i turisti, quanto piuttosto fare apprezzare il “resto” del territorio, visto che il milione di visitatori che ogni anno visita il Parco si riversa in massima parte negli stessi posti (Riomaggiore, Manarola e Vernazza).

Ma Riomaggiore merita davvero la sua popolarità: è un paesino bellissimo, fatto di colorate abitazioni affacciate sul mare e legate le une alle altre in schiere parallele, sotto le quali si trova un pittoresco porticciolo, animato dalle barchette dei pescatori. Alle spalle del paese, vicino alla stazione, non manca neppure un castello del XVI secolo, arroccato su uno sperone roccioso. Come se non bastasse, sempre da Riomaggiore parte la Passeggiata dell’Amore, un panoramico e frequentatissimo sentiero che conduce fino alla vicina Manarola. Quasi tutti però si fermano ai “due passi in paese” e si perdono il circondario.

Una proposta diversa è il sentiero di Torre Guardiola, che si imbocca vicino alla la stazione (e, tramite una deviazione, anche più in alto, lungo la strada litoranea). Recentemente rimesso in sesto, è accessibile tutti i giorni dalle 10 alle 19 e consente di ammirare il paesaggio originario delle Cinque Terre, quello più aspro e selvaggio, fatto di mare, scogliere a picco e macchia mediterranea. In fondo si raggiunge una vecchia postazione militare, oggi trasformata in centro di osservazioni naturalistiche.

Partendo da Riomaggiore, o meglio ancora dalla strada litoranea (per chi viene in treno esiste un efficiente servizio minibus dal centro del paese), si può raggiungere il Santuario della Madonna del Montenero, uno dei più accessibili e panoramici edifici sacri delle Cinque Terre. L’attuale struttura del santuario è piuttosto diversa da quella di una volta, visto che l’edificio è stato ritoccato a più riprese e completamente ristrutturato a metà dell’800. Le prime notizie comunque fanno risalire la sua costruzione al 1335, per custodire una preziosa immagine della Madonna, oggi andata perduta.
In compenso oggi il santuario assicura una vista splendida sulle Cinque Terre e, nella buona stagione, diventa anche centro di accoglienza per piccoli eventi e sagre.
Raggiungerlo dalla strada litoranea delle Cinque terre richiede circa 20 minuti a piedi, ma telefonando al Comune di Riomaggiore (0187 920112) ci si può accordare per un’ascesa con i curiosi trenini a rotaia usati dai contadini della zona per muoversi lungo pendii e muretti a secco.

Nella foto sopra il borgo di Riomaggiore. In basso il Santuario della Madonna di Montenero incorniciato dai pini.

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