Concerti Imperia Teatro Ariston Domenica 7 dicembre 2014

David Crosby ritira il Premio Tenco. Le foto

David Crosby durante la sua esibizione al Teatro Ariston
© Manuel Garibaldi
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Genova - Sabato 6 dicembre si è conclusa la consegna delle Targhe Tenco al Teatro Ariston di Sanremo. Per prima cosa: il premio Tenco assegnato a David Crosby: azzeccatissimo! Ma la serata, secondo me, è stata un po’ moscia. E il pubblico, forse, lo sapeva. La mia impressione è che ci sia stato qualcosa che non è quadrato.

Entro in teatro alle 21 e molti posti vuoti. Troppi. Ma proseguo. Subito Fausto Mesolella e Raiz aprono la serata e devo dire che Fausto è quello che si dice: un bravissimo chitarrista. Ma di poche parole, forse un po’ troppo schivo. Ma veramente bravo, anche con i suoni.

Mesolella/Raiz ricevono la Targa Tenco come migliori interpreti. È poi il turno di Loris Vescovo, che ho trovato un po’ noioso. Ma, come si dice, è il bello della diretta. Loris ritira la Targa Tenco come miglior album in dialetto. Bravo Loris.

Ma ecco chioma e baffoni bianchi, David Crosby. Un mito, una leggenda. Riceve il Premio Tenco 2014 per mano di Riccardo Bertoncelli e poi esegue un piccolo set. Bravo, bella prova, complimenti per la grinta e la voglia ma, come dico sempre, solo con la chitarra - se non sei Beppe Gambetta o Fausto Mesolella - è un po’ difficile da interpretare. Anche se ti chiami David Crosby.

Segue Filippo Graziani, Targa Tenco come migliore opera prima. Un bel ragazzo, educato, semplice. E una ventata di rock fresco arriva sul palco dell’Ariston. E penso: oohh si va in crescendo. Che bello.

Ma dopo i tre brani di Filippo, mi sono dovuto ricredere. Salgono sul palco i Virginiana Miller, Targa Tenco alla miglior canzone Lettera di San Paolo Apostolo agli operai. La canzone è bellissima, ha un ottimo testo e anche delle musiche ben arrangiate, però si è un po’ spento quel “frizzantino” lasciato da Filippo Graziani.

Tocca a Caparezza, Targa Tenco per Album dell’anno con Museica. Non avevo mai avuto l’opportunità di seguire un suo live. Amici: è da vedere, è veramente bravo, testi, musiche, simpatia, freschezza. Veramente bravo, peccato che sia finito così presto.

Quest’anno la consegna delle targhe mi è sembrata in sordina. Un po’ tutto autoreferenziale per il Club. Per me il pubblico assente per un teatro così grande è indice di qualcosa. Eppure, Caparezza poteva essere l’attrattiva.

Un’altra piccola nota: essere un club non significa blindarsi dietro una tessera. Consiglio al Club Tenco di fare una piccola riflessione sull’andamento degli ultimi anni. Il pubblico (che è quello che poi, alla fine, manda avanti il club) vorrebbe cosa? Io dico partecipazione che, faccio notare, è il contrario di esclusione.

Questo vale anche per un bicchiere di vino e un piatto di fagioli. W il Tenco.

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