Concerti Imperia Giovedì 14 giugno 2012

È morto Piero Bellugi, storico direttore della Sinfonica di Sanremo

Genova - La morte del direttore d'orchestra fiorentino Piero Bellugi, lo scorso 10 giugno, ha colpito dolorosamente anche il ponente dove il musicista era stato il direttore stabile dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo dal 2004 al 2008.
Dopo una lunga carriera alla testa delle orchestre più importanti del mondo Bellugi aveva dedicato energia e passione a questa compagine che arricchisce il panorama culturale ligure ed estende la sua azione su tutto il territorio nazionale ed internazionale. In tandem con l'allora direttore artistico Marzio Conti, Piero Bellugi aveva firmato uno dei periodi più belli e musicalmente interessanti di tutta l'attività dell'Orchestra Sinfonica degli ultimi quarant'anni.

La sua azione a favore dei giovani e della loro cultura musicale è stata al centro di gran parte della sua vita professionale. Il Dams in particolare ha avuto l'onore di accogliere il Maestro Bellugi nel febbraio 2006; grazie alla sua grande disponibilità gli studenti del corso di laurea in Discipline delle Arti Musica e Spettacolo l'avevano visto dirigere l'Orchestra Sinfonica di Sanremo nell'aula Eutropia del Polo universitario imperiese. Durante quel concerto, a cui aveva partecipato nel ruolo di solista anche David Bellugi - tra i maggiori virtuosi di flauto dolce al mondo - il Maestro appariva felice come un bambino, mentre spiegava e faceva notare la bellezza di alcune frasi musicali.

Leggerezza, eleganza e tanta umanità erano le cifre stilistiche del Maestro Bellugi che si sentiva veramente soddisfatto solo quando poteva comunicare e vivere in mezzo ai giovani. In un'intervista recente aveva detto «i giovani oggi hanno bisogno di essere stimolati grazie alla bellezza della musica, in contrasto con tanti messaggi negativi che arrivano loro». A questo si era impegnato tutta la vita, per far crescere orchestre ma anche con un occhio di riguardo per i gruppi da camera in cui, diceva, «s'impara a sapersi ascoltare».

I professori dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo lo ricordano come l'ultimo autentico 'Signore della musica'. Abbiamo raccolto le parole di uno di loro, il primo violoncello Mariano Dapor: «Era disponibile, comunicava voglia di vivere e la gioia di fare musica. Riusciva a stupirsi per la bellezza di una frase musicale, soprattutto se si trattava di Mozart, come se l'avesse appena scoperta. L'eleganza, la leggerezza del suo gesto, le sue mani, la sua cultura, la sua umiltà, sapevano come arrivare alla gente».
Bellugi infatti diceva di sé: «Mi considero molto curioso: quando affronto una pagina musicale conosciuta è come se la studiassi nuovamente. Mi piace essere un eterno studente, se no non mi divertirei più a scoprire tutte le bellezze della musica» e ancora: «In ogni pezzo c´è da scavare una vita intera per risultare al pubblico, ogni sera, interessanti».

Scattante, leggero, di una pazienza inesauribile come la sua gioia di vivere, mosso da un profondo rispetto nei confronti del pubblico, Piero Bellugi ha lavorato intensamente per l'Orchestra Sinfonica di Sanremo - con cui, tra l'altro, aveva inciso le Sinfonie di Cherubini per la casa discografica Naxos - perché, diceva, « una città senza un'Orchestra è come una città senz'anima». Di questo ora tutti noi lo ringraziamo.

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