Concerti Imperia Mercoledì 7 marzo 2012

Specimen A, Scapo e Mania alla Talpa di Imperia: l'intervista

Genova - Sabato 10 marzo, alle ore 22.00, al centro sociale di Imperia, la Talpa e L'Orologio, in via Argine Destro 625, è in programma una serata all'insegna della musica elettronica, con degli ospiti d'eccezione, il trio di producer britannici Specimen A, composto dai fratelli Phil e Mo Jones e Dan Smart che si esibiranno dietro la console con alucni ospiti italiani tra i quali i dj Mania da Torino, Scapo della Dirty Drop Rec. da Perugia, e due elementi della crew torinese Basswarp, Erro e il vocalist Mr Tojo, di origini liguri.

Abbiamo intervistato gli Specimen A per scoprire qualcosa di più sulla loro carriera e sulle influenze musicali che più li hanno ispirati: «La techno è sicuramente il genere che seguiamo di più per comporre le nostre produzioni. Per quanto riguarda la ritmica troviamo fondamentali i pezzi di genere breaks, caratterizzati da intermezzi ritmici importanti. Ma le sonorità techno sono senz'altro quelle più interessanti per noi». Una passione musicale profonda, quella dei tre producer: «Apprezziamo il pop, il suo suono è più emozionante di quello della dance, anche se vedere le persone che si scatenato al ritmo della musica da discoteca è piuttosto divertente. Se dovessimo scegliere un genere, comunque, opteremmo per il genere di Specimen A, per è quello che siamo!»

I produttori britannici usano modi differenti di lavorare sulle produzioni, soprattutto quando si tratta di musica electro, dubstep e d&b. Negli ultimi lavori però, come nel remix AfroWhitey 'Ridin Vip' (Specimen A & James D'ley Remix), li hanno uniti. Forse un nuovo stile di mash up tra i due diffenti stili? «No, crediamo sia troppo mescolare tre generi diversi in un solo pezzo», è la loro risposta.

Le sonorità Specimen A sono uniche, diverse da quelle di altri dj e producer britannici come Skream, Benga e Skrillex: «Cerchiamo di cambiare continuamente, il dubstep ci piace quando fa divertire il pubblico, ma troviamo che diventi fastidioso quando il suono diventa troppo esagerato o arrabbiato».

Nonostante l'amore per la techno, le loro produzioni di genere breaks sono molto seguite dal pubblico: «Siamo sempre molto felici di scoprire che i nostri fan conoscono il nostro lato più drum & bass».

In inglese il termine specimen significa campione, esemplare. La nascita del nome del gruppo ricalca in maniera evidente la cultura britannica: «Eravamo in un negozio di fish and chips, quando ad un certo punto abbiamo letto una cartello che avvisava i clienti di osservare bene i fac simile, gli esemplari, appunto, delle banconote false, per evitare di ritrovarsele in tasca. A, come il voto che viene utilizzato nelle scuole britanniche, è stato aggiunto per indicare l'ottima qualità della musica che volevamo fare».

I producer sono originari di Brighton, che sembra essere un vero e proprio paradiso della musica elettronica: «È una cittadina piuttosto viva. Basta scendere per strada e fare una passeggiata per sentire musica provenire da qualsiasi luogo.»

Tornando alla musica, gli Specimen A, attingono, da buoni producer e rielaborano anche vecchi successi, com'è capitato nel caso del pezzo Cold as Ice, del gruppo rock Foreigner, remixata in stile dub: «Quella canzone è un classico, anche la versione hip hop dei M.o.p è meravigliosa. La linea ritmica originale era l'ideale per essere modificata e come per incanto, ne è venuta fuori una canzone dub magnifica».

L'ultimo lavoro discografico targato Specimen A è l'ep dal titolo Natural Born Killers, sucito sul mercato nell’estate del 2011. Abbiamo chiesto al trio di raccontarci qualcosa di più di questo progetto: «Avevamo intenzione di lavorare su temi ispirati dal cinema dell'orrore e dalle storie di mostri. Avevamo qualche pezzo non ancora terminato, come il brano Killer Cock Roaches, li abbiamo uniti tutti tra loro e abbiamo notato che si sposavano a meraviglia e che potevano quindi essere contenuti in un album che li raccogliesse. Inoltre, volevamo scrivere da tempo una canzone utilizzando il sample dell'ululato dei lupi e così è nata Midnight Howl».

In futuro ci saranno molte esibizioni live ma chissà qual è quella che più li ha emozionati? «Sicuramente il concerto per i venticinque anni di carriera di Howard Jones, allo Shepheards Bush Empire, a Londra, al quale abbiamo partecipato. Lì abbiamo capito veramente la reale forza e la potenza della musica».

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