Concerti Imperia Sabato 19 febbraio 2011

Baccini racconta Tenco nel contro Festival SanremOff

© Katia Lanese

Genova - Quale migliore vetrina di SanremOff per Francesco Baccini per presentare il suo tour Baccini canta Tenco? SanremOff, infatti, è il contenitore delle manifestazioni collaterali al Festival di Sanremo, ideato da Pepi Morgia, light designer e uomo di spettacolo di fama internazionale, che ne ricopre la direzione artistica.

A SanremOff Francesco Baccini è intervenuto ieri, venerd' 18 febbraio, con uno show case presso la Federazione Operaia Sanremese, esibendosi con alcuni brani del nuovo tour, che vuol'essere una rivisitazione in chiave terzo millennio della figura di Luigi Tenco.
In particolare, ha cantato Vedrai vedrai, poesia d’amore di Tenco a sua madre, e Mi sono innamorato di te per il bis.
La tournée, dopo il successo dell'anteprima a Genova (leggi la recensione su genova.mentelocale.it), sta interessando i teatri di tutta Italia (la regia e la scenografia sono di Pepi Morgia).

«L’idea del tour è nata casualmente in sala di registrazione – spiega Baccini - Durante una pausa, mi sono messo a suonare ‘Vedrai vedrai’ al pianoforte, senza sapere che il fonico mi stava registrando. Riascoltandolo, mi sono accorto che il pezzo funzionava e l’ho inserito come ultima traccia nel disco precedente. Durante l’estate ho iniziato a proporlo nei concerti, con un ottimo riscontro, e così è cresciuta l’idea di una tournée tutta dedicata a Luigi Tenco, che, insieme al mio mito Fabrizio De Andrè, è stato il primo cantautore che ho ascoltato. Anche perché ai suoi tempi i concerti non esistevano, al massimo si andava in balera».

Pepi Morgia ci conferma che l’iniziativa ha avuto il patrocinio della famiglia Tenco, convinta dal fatto che con essa si è voluto riportare la figura del cantautore nella città dove la sua giovane esistenza, a 29 anni, si è tragicamente conclusa. Non per tornare sulla vicenda, ma per puntare i riflettori sulla sua musica, emblema di tutta quella canzone di forte impegno sociale che allora, era la fine degli anni '60, non trovava spazio.
Una voce di libertà, a cui è intitolato il Premio Tenco, ideato dal sanremese Amilcare Rambaldi, patron della Rassegna della canzone d’autore. E proprio grazie ai consigli di Rambaldi, che inizialmente rifiutò un suo demo, allora su cassetta, Baccini ha intrapreso la carriera di cantautore.
A sette anni da quel no, nel 1989, Francesco è tornato a Sanremo, questa volta da vincitore del Premio Tenco come migliore opera prima per l’album Cartoons.

Ma cosa significa reinterpretare Tenco in chiave terzo millennio? «La gente conosce la vena più intimista e malinconica di Luigi – risponde Baccini - ma esiste un Tenco ironico, se non addirittura comico. Per non parlare della sua critica sociale: era uno che voleva cambiare il mondo. ‘Cara maestra’ fu censurata per 2 anni dalla Rai e penso che, se uscisse adesso, avrebbe lo stesso problema e non la sentiremmo certo ad un Festival. Ho scelto quei brani, meno noti, ma che sento più miei. Sono della stessa pasta musicale di Tenco. E l’ho vestito con jeans e maglietta, rendendolo in versione acustica e minimalista, con riarrangiamenti dal jazz alla bossa nova. Addirittura mi sono divertito a fare Ognuno è libero in versione ska. Oppure ho ripreso, con una vena rock, il testo originale di ‘Ciao amore ciao’, allora censurato, perché contro la guerra e non si poteva cantare quell’argomento al Festival».

Continua il cantautore: «Per misurarmi con un mito, ho messo insieme una squadra, chiedendo prima di tutto il parere di Pepi Morgia, ed è la prima volta che lavoro con musicisti tutti genovesi, come un chitarrista del calibro di Armando Corsi, che si è innamorato dell’idea. Io stesso mi considero un cantautore genovese atipico, anzi, all’estero, visto che da tempo vivo in Lombardia».
E che ne pensa Baccini della scuola genovese? È ancora vitale o è una corrente orma definitivamente esaurita? «Diciamo che sono l’ultimo dei Mohicani».

«Il mini concerto ha avuto la particolarità – ha concluso Pepi Morgia – di essere stato registrato con l’innovativo sistema WeLive, partner di SanremOff 2011, su pennette Usb, con il risultato di mantenere vive tutta l’emozione e la partecipazione dell’artista durante il live e con una qualità audio molto elevata. Al termine dello spettacolo, le concert stick Usb sono state distribuite in omaggio, come ricordo dell’evento appena vissuto, agli addetti ai lavori e ai fan presenti in sala».

L’incontro è stato introdotto da Eugenio Ripepi, dottorando dell'Università di Genova e del Dams di Imperia, con una lezione su Luigi Tenco. È stato inoltre presentato il libro Ti presto un po’ di questa vita di Marzio Angiolani, anche autore dei testi dello spettacolo di Baccini, e Andrea Podestà (editrice Zona). L'opera raccoglie i vent'anni di carriera appena festeggiati da Francesco Baccini.

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