Concerti Imperia Mercoledì 9 febbraio 2011

Festival di Sanremo 2011. Giusy Ferreri è rock. L'intervista

© Alessandro Gerini

Genova - La prima volta che ho incontrato Giusy Ferreri è stata a X Factor nel 2008, dov'è arrivata seconda. Talentuosa e originale, ma anche autoironica e sbarazzina.
Oggi, alla vigilia della sua partecipazione al Festival di Sanremo, ho a che fare con una Giusy molto più aggressiva. A partire dalle foto in circolazione in questi giorni, decisamente rock.

Mi chiedo se è la stessa di tre anni fa, o se mi sono perso qualcosa nel frattempo. «Questa sono la vera io - mi risponde - mentre a X Factor c'è stata solo una fortunata presentazione di me. Mi hanno inserito in uno stile musicale molto chiaro, era il periodo delle sonorità di Amy Winehouse e Duffy e hanno visto in me quel mondo. Mi sono divertita, una parte di Giusy è legata al blues. Poi è arrivato il miracolo della collaborazione con Tiziano Ferro. Se alla fine di quel percorso avessi presentato subito un mio inedito non sarei arrivata con chiarezza al pubblico.
Ma sognavo già di esprimermi con suoni più corposi per dare sfogo alla mia voce».

Proprio come quelli che presenta sul palco dell'Ariston con il suo singolo Il mare immenso. Un rock melodico che parla d'amore, frutto della collaborazione tra lei, Bulgaro e Max Calò. «Canto un messaggio liberatorio d'amore universale. Quello che fa stare bene ma che fa anche soffrire, a cui non badiamo in una società così frenetica. L'amore è la cosa più importante dell'esistenza umana».

La penserà così anche il rocker Francesco Sarcina? A quanto pare sì, visto che Giusy ha scelto proprio il leader del gruppo Le Vibrazioni per la serata sanremese dei duetti. «Ho chiesto a lui di accompagnarmi - mi risponde - perché volevo al mio fianco un esponente di una band italiana. Cantare con una band è uno dei miei desideri più grandi. In Italia non ce ne sono molte e con lui sono legata anche da un rapporto d'amicizia».

Un desiderio che in parte si avvera, visto che salirà sul palco del Festival con alcuni dei suoi musicisti. E che ha rischiato di realizzarsi anche lo scorso anno, sempre a Sanremo, quando le era stato proposto di partecipare con i La Crus. Ironia della sorte, a Sanremo 2011 il duo italiano e Giusy gareggeranno contro.
«È andata bene così, quella proposta un anno fa era un'interpretazione melodicamente troppo alta per me e quindi a rischio, anche se ero molto attratta. La scelta ha giocato positivamente con le mie intenzioni, di non andare al Festival nel 2010 e pubblicare una raccolta di cover».

Cover tra cui Ciao Amore Ciao di Luigi Tenco, brano tristemente legato a Sanremo per il suicidio del cantante, nel 1967. «Vero, anche se la sua eliminazione all'epoca non è stata l'unica causa di quel tragico evento. Quanto a me, invece, vivo l'Ariston con grande entusiasmo, ho proprio voglia di salire sul palco con questa mia evoluzione, per definire finalmente che questa sono io».

Una nuova Giusy che dai talent show - di cui dice essere molto favorevole - vola a San Francisco per registrare il nuovo album, Il mio universo. Esce il 16 febbraio, contiene quattro brani scritti interamente da lei ed è prodotto da Corrado Rustici, lo stesso di Aretha Franklin, De Gregori e Ligabue per fare solo alcuni nomi.

E la Giusy aggressiva, cosa ne pensa di Belen e della Canalis? «Sono molto affascinanti e solari. Adatte al ruolo sanremese. Elisabetta poi, è molto simpatica». Chissà cosa ci aspetta dopo Sanremo e se bisserà il successo di Gaetana, la sua prima raccolta.
Intanto, le faccio una proposta: a luglio ci sarà l'unica data italiana di Amy Winehouse e la supplico «Ti prego, apri tu quel concerto, sarebbe fantastico! Sennò, ci andiamo insieme». Lei sorride e dice: «Se sono libera andiamo, sicuro».

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