Concerti Imperia Giovedì 3 febbraio 2011

Festival di Sanremo 2011: Tricarico risponde alle critiche. L'intervista

© Nicole Pezzolo
Altre foto

Genova - Che capigliatura che ha Tricarico. Surreale, come lui. Lo incontro negli studi della sua casa discografica a Milano per parlare della partecipazione al Festival di Sanremo. Gentile e impegnatissimo: solo poche ore prima finiva di registrare il suo ultimo album, L'imbarazzo, nei negozi dal 16 febbraio.
Dopo il premio della critica con Vita tranquilla nel 2008 e la precoce eliminazione con Il bosco delle fragole l'anno successivo, Francesco torna sul palco dell'Ariston, proprio nell'anno in cui a fare da padrone di casa è il suo amico Gianni Morandi.

Noi di mentelocale.it abbiamo il privilegio di ascoltare 3 colori, la canzone in gara, in anteprima. Un brano molto melodico, con un testo quasi fiabesco. Parole e musica scritte da Fausto Mesolella, chitarrista degli Avion Travel, che lo accompagnerà a Sanremo durante le esibizioni. Sembra un pezzo fatto apposta per lui, che gli sta perfettamente bene. «In realtà il merito è di Caterina Caselli - afferma Tricarico - editrice sia mia che di Fausto. Ci ha fatto incontrare per questo progetto. La canzone mi è piaciuta da subito perché mi ha emozionato».

3 colori
, come quelli della bandiera italiana. Non a caso il brano è oggetto di polemiche da tempo. Pare che il testo sia stato ammorbidito per non sembrare troppo provocatorio, eppure «Si limita a descrivere il gioco dei soldatini». Con molta serenità, il cantautore risponde alle critiche: «È solo una filastrocca. Un padre e un figlio giocano alla guerra, ci sono le bandiere, le fazioni, gli eserciti. Ma il messaggio è chiaro: il papà dice al figlio che stanno facendo solo un gioco, la guerra vera è un'altra». Ma allora perché tutta questa querelle? «È il bello della musica. Ognuno interpreta il messaggio un po' come vuole, entro certi limiti», mi risponde. Come succede con i suoi testi, ricchi di suggestioni.

È curioso che uno come lui si confronti con una canzone nazional-popolare come L'Italiano di Toto Cutugno, nel giorno in cui si celebrano i 150 anni dell'Unità d'Italia. «È una canzone eccezionale, mi ricorda la mia fanciullezza. É vero, io scrivo di cose più interiori ed emotive, ma sento che mi appartiene quest'analisi di Toto così limpida dell'Italia. Mi piace essere italiano». Un italiano vero? Senza la televisione a casa, il personaggio anti-mediatico per eccellenza. Cosa c'entra Tricarico con Sanremo, l'evento più mediatico che ci sia? «La televisione l'ho comprata adesso! E la vedo anche». Poi continua: «Ci vado perché mi aspetto che succedano delle cose. Non mi interessa vincere, ma solo avere la possibilità di condividere le mie emozioni. L'Ariston è un palco che dà molta tensione, ma permette tutto questo».

Adesso che ha la televisione, guarderà anche i reality show. O almeno ne avrà sentito parlare, visto che anche il Festival -da Emma a Nathalie- è ormai contagiato dai protagonisti di questo genere televisivo.
Mi stupisce, però, perché conosce perfettamente l'argomento: «I talent sono una bella opportunità, ma per chi ha delle qualità. Se poi chi partecipa ha l'opportunità di fare Sanremo allora affronta un trampolino di lancio importante. Solo pieno di stress, che spesso gioca a sfavore della qualità». Insomma, neanche una piccola contestazione. Chissà come fa ad affrontare tutto sempre in maniera così pacata. Ma poi alla fine mi dà una leggera soddisfazione: «Vorrei solo che ci fosse più attenzione anche in altri modi di presentare la musica, non solo quello televisivo. La canzone dovrebbe essere considerata cultura».

Non è neanche un po' superstizioso. Prima di congedarmi, gli faccio gli auguri, rendendomi conto solo dopo che forse non si dovrebbero fare se è vero che portano sfortuna. Ma lui sorride: «Grazie, mi fa molto piacere».

Potrebbe interessarti anche: , Campofestival: musica dalle aree celtiche, XXII edizione al Castello Spinola , Rovazzi: il nuovo video Faccio quello che voglio ambientato anche a Genova , Niente Festival Cresta 2018 ai Giardini Baltimora: «Nessuno ci ha detto nulla» , Villa Bombrini Estate V!va 2018: programma, concerti ed eventi , EstateSpettacolo 2018 al Porto Antico: programma, concerti ed eventi

Fotogallery

Scopri cosa fare oggi a Genova consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Genova.

Oggi al cinema a Genova

The End? L'inferno fuori Di Daniele Misischia Thriller 2017 Claudio è un importante uomo d'affari, cinico e narcisista. Una mattina, dopo essere rimasto imbottigliato nel traffico delle strade di Roma, arriva finalmente in ufficio nonostante il notevole ritardo, ma rimane bloccato da solo in ascensore a... Guarda la scheda del film