Weekend Imperia Martedì 8 giugno 2010

Spiagge libere a Sanremo e dintorni

© forum.altissimoceto.it - La spiaggia delle Uova

Genova - Nonostante le mareggiate di questo freddo inverno, qui nella zona più ad ovest della Liguria, le spiagge libere sfoggiano tutta la loro antica fisionomia, che intatta e brulla, da Ventimiglia a Cervo vi consiglio di visitare. Iniziamo il tour. Pronti?

Si parte per il confine con la Francia, la Spiaggia delle Uova, bellissima, a ridosso del sito archeologico dei Balzi Rossi. La vista, data da una luce abbagliante che si riflette sul tappeto di piccoli ciottoli bianchi (da qui il nome), è incantevole. Si staglia su uno scorcio di mare cristallino e turchese che ricorda lontani luoghi caraibici. Mi stendo tranquilla con il mio asciugamano e non me ne andrei più, ma badate bene a non inoltrarvi nella zona privata: il miraggio di strutture di ottima qualità non è dato dal troppo caldo, ma dal portafoglio, necessariamente gonfio di soldini per un lettino non accessibile a tasche giovanili come le mie.

Mi arrendo al mio impegno di descrivervi più spiagge, mi alzo e prendo il motorino alla volta delle Calandre. Cala nella ventosa gola con l’ombre la parola che la terra dissolve sui frangenti; si didsmemora il mondo e può rinascere. Davanti alla sottile striscia di terra che, sotto la roccia altissima, a picco sul mare, si tuffa nelle acque dal fondale sabbioso dove tutti i giovani del ventimigliese e non solo si ritrovano, mi affiorano alla mente i versi di Montale e la memoria dell’agave e dei pini marittimi tutto intorno si materializza davanti ai miei occhi, mentre mi inoltro sul sentierino in terra, unico accesso alla baia.
Le Calandre sono contraddistinte per la loro unicità selvaggia; infatti rimangono un po’ nascoste rispetto alla strada, quindi vi consiglio di seguire le indicazioni sull’Aurelia, scendere verso l’unico grande parcheggio della passeggiata e affacciarvi sul mare: ecco, lì sotto, la vista vi lascerà senza fiato.

Proseguendo verso Camporosso, il lungomare Marconi ci offre un panorama del tutto diverso dai precedenti, con le spiagge, tutte libere, divise dalla passeggiata soltanto da un muretto in cemento, dove la distesa immensa di sabbia offre la possibilità di organizzare partite a beach volley e calcetto, magari al calar del sole, quando i colori si fanno più vividi, e lo spazio si fa più disponibile. Qui, a parte qualche chioschetto esclusivamente diurno, la pizzeria ristorante Billabong (info 0184 254164), funge anche da bar: con la sua vista direttamente sul mare e con possibilità ampia di parcheggio, mette a disposizione un servizio veloce.

Da qui in poi, le spiagge libere sono sempre più rare, Bordighera e Sanremo, costellate da stabilimenti stellati, rispettano le esigenze della ricca clientela turistica tradizionale; ma quando poi certi spazi riescono a sottrarsi a queste dinamiche, nascono delle piccole perle incontaminate, alle quali si regala solo un nome, perché definirle sarebbe troppo limitativo.
Due esempi tra tutti. La punta di Sant’Ampelio a Bordighera, dominata dalla chiesetta omonima, si presta al piacere dello snorkeling, per i fondali ricchi di specie marine autoctone, e dove ci si può sdraiare a prendere il sole su scogli piatti, ma con attenzione, mi raccomando, vi assicuro facili scivoloni. E, sempre sull’Aurelia, poco prima del campo sportivo di Sanremo, la piccola baia del Tiro a Volo, in parte in sabbia e in parte sassi, poco frequentata: cari amanti degli animali, sono ammessi anche i nostri fedeli compagni.

Tutt’altro ambiente i Tre Ponti: sotto il faro, da sempre punto di incontro tra i giovani della città la spiaggia regala un bar sempre fornito, tornei di belotta e beach volley. Qui non si resta mai soli, musica e interlocutori per caldi gossip estivi si trovano a tutti gli angoli e la sera, rostellate a go-go.

Giunti a Bussana Mare, frazione di Sanremo, inaugurata l’anno scorso, La Cala degli Orsi (info 392 7517023) permette di vivere in un mondo a parte, silenzioso, esposto alla leggera brezza marina. Attrezzata in parte, i suoi costi modici attirano persone di tutte le età.
La ricreata atmosfera cubana dei bagni Mai Ben (info 340 1471048), invece, si riconosce per l’ampio spazio dedicato alla sabbia, quindi al campo da beach volley, mentre la scogliera, che protegge dalle mareggiate, ospita giovani e vecchi pescatori fin dalle prime ore del mattino. Qui i lettini sono a buon prezzo, i cani sono ben accetti, e l’atmosfera rilassante non si spegne con la sera: con il buio si accende il lume della festa sudamenricana a base di Mojitos, proposti direttamente da chi a Cuba è nato.

Spostandoci verso il litorale imperiese, vi propongo la visita non di una spiaggia vera e propria, bensì di una sconosciuta caletta dei Cento Gradini (per il numero degli scalini da fare per giungervi direttamente dall’Aurelia), ambientata tra grandi rocce, prolungamento della costa naturale, oggi visibile più facilmente dalla pista ciclabile.
Da qui, dopo un quarto d'ora di vista a picco sul mare, passando per Capo Berta, vi prometto nuotate in mare aperto. Del resto il Golfo Dianese regala bassi fondali, ampi spazi e poche barche ferme davanti alla costa, dove fanno da padrone spiagge libere ma attrezzate, dalla finissima sabbia, adatte ad ogni età, che si distendono fin sotto al borgo marinaro di Cervo. Qui la scogliera è più frastagliata e forma calette e insenature naturali.

Ecco fatto, per tutti i gusti, per ogni tipo di divertimento una spiaggia dal libero accesso vi aspetta nell’estremo Ponente Ligure: la vostra esplorazione estiva è alle porte.

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