Concerti Imperia Mercoledì 28 gennaio 2009

Sanremo 2009: ecco cosa ci aspetta

Genova - Ogni anno è la solita storia. Del Festival di Sanremo si inizia a parlare con un anticipo a volte spropositato: conduttori, ospiti, cantanti in gara, sono tutti coinvolti in un enorme circo mediatico che ha come picco la settimana in cui si concentra la kermesse.
Anche l'edizione numero 59, in programma al Teatro Ariston da martedì 17 a sabato 21 febbraio 2009, fa già parlare di sè da qualche tempo: polemiche, gossip e indiscrezioni non mancano neppure quest'anno. E la musica? Beh, quella arriverà dopo, basta aspettare.

Per ora il polverone più grosso lo ha scatenato Povia, con la canzone Luca era gay. Se ne parla da settimane ormai, ma il testo rimarrà top secret fino all'ultimo: quel titolo all'imperfetto - che sottointenderebbe una conversione etero - ha scatenato le ire delle associazioni per i diritti degli omosessuali.
Altra polemica, quella scatenata dai Palconudo, band genovese in gara per Sanremofestival.59, la competizione on line basata sul televoto il cui vincitore ha il diritto di partecipare alla serata finale del Festival. Ieri, 27 gennaio, i componenti del gruppo hanno annunciato ufficialmente il loro ritiro dal concorso: «la logica con cui è costruito questo meccanismo di voto - dichiarano - non garantisce che vincano i migliori e non garantisce belle canzoni in finale, ma dà una chance reale solo chi ha più soldi da investire sui vari call center specializzati in televoti».

Questo per quanto riguarda l'aspetto polemico. Ma cerchiamo di fare un po' di ordine riassumendo le informazioni essenziali che, fino ad ora, sono trapelate sulla manifestazione in sé. Ecco cosa ci aspetta quest'anno.
Alla conduzione, dopo l'edizione del 2005, torna Paolo Bonolis. Affiancato dal fido Luca Laurenti e dalla modella romagnola Chiara Baschetti (accanto a lei, ogni sera, un boy diverso), Bonolis concentra in sé tutte le speranze di rilancio di una rassegna spesso accusata di essere vecchia e di non rispecchiare la realtà musicale italiana. Riuscirà il conduttore romano in un'impresa tanto ardua?
Vedremo: nel frattempo, con le partecipazioni come co-conduttrici della giovane Eleonora Abbagnato, attrice e prima ballerina all'Opéra Garnier di Parigi, e della supernazionalpopolare Maria De Filppi (rispettivamente nella seconda e quinta serata, mentre sono ancora ignoti i nomi delle altre), gli organizzatori stanno tentando di accaparrarsi una fetta di pubblico giovane e, comunque, diversificato.

Ma vediamo quelli che dovrebbero essere i veri protagonisti di Sanremo: i cantanti. La categoria "Big" (quest'anno si chiama "Artisti") vede in gara una miscela di vecchio e nuovo abbastanza variegata, in cui i mostri sacri e le nuove leve trovano il giusto equilibrio.
Ci sono Dolcenera e gli Afterhours, c'è Tricarico, che lo scorso anno aveva spopolato con la sua Vita Tranquilla, c'è la spezzina Alexia (in coppia con Mario Lavezzi), che torna a Sanremo dopo la vittoria nel 2003. Tra i veterani spiccano Iva Zanicchi, al Festival per la dodicesima volta, la sempreverde Patti Pravo, e poi Al Bano, Fausto Leali, Marco Masini e lo strano trio formato da Pupo, Paolo Belli e Youssou N'Dour.
Portavoce della canzone partenopea è Sal Da Vinci, vincitore nel 1994 del Festival Italiano, alternativa Mediaset alla rassegna sanremese. E ancora, Francesco Renga (secondo molti il favorito), Povia, Nicky Nicolai & Stefano Di Battista Jazz Quartet, Gemelli Diversi e Marco Carta.

Tra i "Giovani" (ufficialmente la categoria "Proposte 2009") spicca la partecipazione di Malika Ayane, cantante milanese di origine marocchina già nota al grande pubblico per la canzone Soul Weaver. Ci sono poi Arisa e Simona Molinari, le due vincitrici del concorso SanremoLab. Particolare curiosità, inoltre, suscita la partecipazione di due figlie d'arte: Irene (di cognome fa Fornaciari, vi dice qualcosa?) e Chiara Canzian (il papà è Red Canzian dei Pooh).
Nella terza serata (giovedì 19 febbraio) ogni nuova proposta canterà la propria canzone insieme ad altri interpreti: ci saranno Pino Daniele con Silvia Aprile; Orietta Berti con Arisa; Gino Paoli con Malika Ayane; Roberto Vecchioni con Chiara Canzian; Massimo Ranieri con Barbara Gilbo; I Sorapis (ovvero papà Zucchero, Maurizio Vandelli, Dodi Battaglia & Fio Zanotti) con Irene; Lucio Dalla con Iskra; Burt Bacharach con Karima Ammar; Ornella Vanoni con Simona Molinari; Riccardo Cocciante con Filippo Perbellini.

E poi ci sono i cosiddetti superospiti. Nella conferenza stampa di presentazione del Festival Bonolis ha sorpreso tutti dicendo che ci sarà Mina: «la sentiremo e la vedremo» ha assicurato il conduttore (e direttore artistico insieme a Gianmarco Mazzi), anche se probabilmente la cantante apparirà solamente della sigla di apertura della prima serata. Come è giusto che sia, permane comunque il mistero: staremo a vedere.
L'attesa partecipazione dei Queen, che molti quotidiani nazionali qualche settimana fa avevano dato per certa, è invece sfumata: evidentemente Bonolis, noto fan del gruppo inglese, aveva spifferato la notizia lasciandosi prendere un po' troppo dall'euforia, quando in realtà le trattative non erano ancora chiuse. E così i tanti fan italiani rimarranno a bocca asciutta.
Sembrano invece certe le pertecipazioni di Annie Lennox, Giorgio Panariello, Checco Zalone e dell'ultraottantenne Hugh Hefner, patron di Playboy, insieme a una schiera di "conigliette" (c'è da chiedersi: ma la musica che c'entra?). Ancora in forse, Roberto Benigni, Giovanni Allevi e Jim Carrey.

Come da tradizione, ci saranno anche le iniziative collaterali organizzate dal Comune di Sanremo, quelle che negli anni scorsi andavano sotto la sigla SanremoOff: secondo indiscrezioni, il nome non sarà più lo stesso, ma nella Città dei Fiori, non mancheranno animazioni ed eventi per visitatori, fan e turisti per tutta la durata della manifestazione.
Tanti protagonisti, dunque: prepariamoci quindi alla solita tempesta mediatica, tra gossip, votazioni (a proposito, i vincitori del Festival saranno eletti in base alla media delle preferenze di diverse giurie - demoscopica, specializzata e tecnica - e del televoto da casa), auditel e scandali.
E non dimentichiamolo: alla fine ci sarà anche un bel po' di musica.

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