Concerti Imperia Lunedì 1 dicembre 2008

CelloBassMetal: e la classica si fa rock

© Gerolamo Acquarone

Domenica 7 dicembre 2008, alle ore 21, presso l'Oratorio di Santa Caterina a Cervo (IM), i CelloBassMetal si esibiscono dal vivo nel concerto Twilight Arcs - Archi al Crepuscolo. L'evento, a ingresso gratuito, è l'ultimo appuntamento live di , il Festival Internazionale di Folklore e Cultura Horror del Ponente Ligure.

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Genova - Musica classica e heavy metal: due mondi apparentemente agli antipodi, ma che hanno più punti in comune di quanti si possa immaginare. Basti ricordare il poco noto concerto dei Deep Purple con la Royal Philarmonic Orchestra nel 1969 (replicato a cadenza irregolare a partire dal 1999) oppure il più celebre album dal vivo dei Metallica con l'Orchestra Sinfonica di San Francisco (S&M, 1999).
Qui in Liguria questo genere di contaminazioni non è cosa nuova. Già nel 1971 i New Trolls e l'orchestra di Luis Bacalov diedero vita al celebre Concerto Grosso.
Quello di cui vi parliamo oggi è invece il progetto che stanno portando avanti due giovani musicisti, rispettivamente primo violoncello e primo contrabbasso dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo.

Mariano Dapor e Fabrizio Bruzzone, insieme, sono i CelloBassMetal. Il primo ha 31 anni e viene da Rovereto, Trentino; il secondo, 33 anni, è di Ventimiglia. Il loro incontro risale al 2000, quando sono entrati a fare parte dell'Orchestra Sinfonica.
Da poco più di un anno, però, affiancano ai loro impegni ufficiali un «progetto borderline», come lo definisce lo stesso Mariano: si divertono a suonare l'heavy metal con i loro strumenti acustici, il violoncello e il contrabbasso, reinterpretando a loro modo i classici dell'hard rock.
Un progetto che ha subito riscosso successo: oltre ai consensi di pubblico dopo i loro primi concerti, è arrivato anche quello della critica con la vittoria, nell'estate 2008, del concorso per band emergenti del Ponente Ligure Red Music Festival. A meno di due anni dalla fondazione del duo è in arrivo il primo album, la cui uscita per l'inizio di gennaio 2009.

«La mia è una formazione classica» afferma Mariano: «mi sono avvicinato al mondo del metal solo 5 o 6 anni fa ascoltando gli Apocalyptica, 4 violoncellisti finlandesi che rifanno con strumenti acustici la musica dei Metallica». È stata come la scoperta di un nuovo mondo: «da lì ho iniziato ad ascoltare gruppi come i Metallica, gli Iron Maiden, i Sepoltura; sono andato a Milano a vedere gli Apocalyptica; ho conosciuto molti metallari e l'impressione è stata ottima: tutte persone colte e curiose».
Fabrizio Bruzzone, l'altra metà del gruppo, nonostante faccia parte anche lui dell'Orchestra Sinfonica, è invece cresciuto a pane e heavy metal: «quando mi è venuto in mente il progetto CelloBassMetal ho subito pensato a lui» ricoda oggi Mariano.

Era il maggio 2007. Una volta assemblate un po' di idee il progetto è partito: «abbiamo iniziato a fare delle registazioni casalinghe e a portare in giro i nostri demo. Ricordo che una volta, durante una pausa nelle prove della Sinfonica, io e Fabrizio abbiamo iniziato a suonare: i nostri colleghi si sono un po' spaventati».
Di lì a breve, la svolta grazie all'incontro con Pepimorgia, direttore artistico del comune di Sanremo: «quando abbiamo portato i nostri demo all'Ufficio del Turismo, lui è rimasto subito colpito. Poco tempo dopo c'è stato il nostro primo concerto».
Nonostante il poco tempo a disposizione - gli impegni con l'Orchestra Sinfonica, tra prove e concerti, occupano quasi l'intera settimana - Mariano e Fabrizio hanno continuato a proporre la loro musica sui palchi di festival e locali del Ponente, fino alla recente partecipazione al MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) di Faenza: «suoniamo per divertirci» spiega Mariano, «siamo rispettosi degli originali, e vogliamo solo fare capire che strumenti come i nostri possono fare la differenza anche nella musica rock».

I CelloBassMetal sono oggi alla vigilia del loro primo disco. Il titolo ancora non c'è, ma la scaletta dei brani è bell'e pronta: 7 tracce, di cui 5 cover e 2 inediti. «Gli inediti si intitolano Silent Skeletons, con le sue atmosfere gotiche, e Tears of Glass, ispirato all'omonima famosa immagine di Man Ray» anticipa Mariano. «Gli altri brani, invece, sono la strumentale Transylvania e Fear of the Dark degli Iron Maiden, The Unforgiven e Nothing else matters dei Metallica, più Conclusion, tributo conclusivo agli Apocalyptica».
Oltre al disco, però, ci sono altre idee per il futuro: innanzitutto un progetto con le scuole («attraverso gli incontri con gli studenti dei licei, vogliamo fare capire che classica e metal hanno tanti collegamenti, dalla struttura musicale, alla durata, all'importanza della strumentalità»), ma anche collaborazioni con altri gruppi locali. «E forse» aggiunge Mariano in un misto di speranza e incredulità, «un tour in Finlandia».
E mentre lo dice, io già li immagino tra i ghiacci, i CelloBassMetal, che suonano in sestetto insieme agli amati Apocalyptica.

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