Concerti Imperia Mercoledì 6 agosto 2008

Finley, «un'estate da paura»

Genova - Pedro, Ka, Ste e Dani sono quattro ragazzotti lombardi, classe 1985. All'apparenza sembrano di quelli che nel tardo pomeriggio fanno le vasche per le vie del centro, I-Pod alle orecchie e Converse ai piedi. E invece, da qualche tempo, si ritrovano ad essere gli idoli di migliaia di teenager, e sulla buona strada per diventare tra le band simbolo della nuova scena musicale italiana.
Il tour estivo dei Finley, partito a giugno e in continuo aggiornamento dati i molti sold out, tocca anche la Liguria, e lunedì 11 agosto 2008 sono in piazza Duomo a Imperia (ore 21.30; ingresso 15 Eu, per info 0184 544633).
«Che estate da paura» mi dice Pedro, voce del gruppo: «siamo già a metà agosto e non ce ne siamo neanche accorti. E la cosa più bella è che il nostro nuovo spettacolo piace alla gente, non solo ai giovanissimi, ma anche ai più grandi che ci vedono per la prima volta». Poi aggiunge: «siamo contentissimi di venire in Liguria, anche perché è una delle regioni che in questi anni abbiamo calcato di meno».

Lo show dei Finley, spiega Pedro, è diverso dai precedenti, più elaborato e caratterizzato da una linea di continuità che lega i brani uno all'altro: «possiamo definirlo un concept show, una storia che si sviluppa attraverso atmosfere diverse collegate dalla voce narrante di Marco Vivio, il doppiatore di Spiderman». E ci sono anche tante piccole sorprese, aggiunge: «un set acustico chitarra e voce, assoli di batteria, e poi tanti piccoli accorgimenti a livello scenico e grafico: ci siamo resi conto che la cura del dettaglio crea un risultato finale migliore».

Ne è passato di tempo dalle sale prove di Legnano: scoperti da Claudio Cecchetto, il successo dei Finley è partito all'inizio del 2006 con l'hard-pop di Tutto è possibile, disco trascinato dal brano Diventerai una star: «la gente ha bisogno di etichette, e hard-pop è un termine con cui ci è piaciuto giocare, unendo due parole all'opposto tra di loro. In realtà noi facciamo musica rock» sottolinea il cantante.
Passa qualche mese e sono già ospiti all'Heineken Jammin' Festival: «eravamo sullo stesso palco dei Depeche Mode» ricorda Pedro. «Anche l'anno dopo avremmo dovuto esserci, avremmo dovuto suonare nella stessa serata di Aerosmith e Smashing Pumpkins, ma sappiamo tutti com'è andata a finire (n.d.r.: gran parte dei concerti fu annullato per una tromba d'aria): peccato, era un'occasione unica».

Il 2007, però è stato l'anno dei festival europei: nel corso del tour per la promozione del secondo album Adrenalina, i Finley hanno partecipato a rassegne prestigiose come Wireless in Inghilterra, Rock am Ring e Rock im Park in Germania e Pier Pressure in Svezia. «Insieme a noi c'erano i big della musica» racconta Pedro: «Korn, Velvet Revolver, Good Charlotte, non nascondo che ci faceva un certo effetto suonare accanto a loro, ma eravamo davvero sereni, ed era il pubblico a farci sentire così, gente che veniva lì per divertirsi e ascoltare buona musica, dal rockettaro all'impiegato in camicia appena uscito dall'ufficio: non dimenticherò mai i gruppi di metallari che scuotevano la testa al ritmo delle nostre canzoni».
È il febbraio 2008 quando i Finley partecipano al Festival di Sanremo con Ricordi, brano dalle sonorità più melodiche poi inserito in Adrenalina 2 (riedizione del disco precedente). Pedro ne è certo: «quello dell'Ariston è il palco più prestigioso che abbiamo mai calcato: ricordo benissimo l'emozione di quei giorni, mi tremava la voce. Ma è lì, probabilmente, che abbiamo imparato cosa vuol dire esibirsi su un palcoscenico».

«In questi anni abbiamo avuto molta fortuna» riconosce Pedro, «ma credo che il segreto del nostro successo sia l'amicizia: certo, ogni tanto tra di noi c'è qualche piccolo screzio, ma il fatto di essere amici da molto tempo ci ha aiutato non poco».
Certo è che se continuano così tra qualche tempo, da idoli delle teenager, diventeranno un'istituzione della musica italiana: Pedro, dove saranno i Finley tra 10 anni? «Chissà» risponde, «non si possono prevedere le cose: sai, probabilmente un anno fa avremmo detto che Sanremo non sarebbe mai stato tra i nostri programmi, e invece... Di sicuro, posso dire stiamo già pensando al nuovo disco, previsto per il 2009: abbiamo già parecchie idee in mente. Ci piacerebbe portare avanti il progetto di canzoni legate l'una all'altra, e abbiamo intenzione di curare ogni dettaglio in maniera maniacale: dall'artwork all'uso di ogni singola parola».

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