Concerti Imperia Domenica 2 marzo 2008

È calato il sipario sul festival

Genova - È calato il sipario sul 58esimo festival di Sanremo che ha incoronato vincitori il fantastico duo Giò Di Tonno-Lola Ponce con "Colpo di fulmine". Cinque giorni in cui l’Italia della canzonetta non ha fatto altro che parlare di tutto ciò che ruota attorno alla kermesse canora, sia criticando sia plaudendo. C’è da dire che gli ascolti non hanno comunque premiato gli sforzi dell’organizzazione anche per la serata finale. Presentatori, Rai, Comune hanno salutato tutti gli addetti all’informazione alla conferenza stampa conclusiva svoltasi al Roof dell’Ariston.

«Sono veramente contento. Certo, errori ce ne sono stati ma quest'anno abbiamo avuto una media musicale infinitamente superiore a quella dell’anno scorso. Ho fatto il festival che volevo fare». Pippo Baudo interviene così spiazzando chi si sarebbe aspettato una reazione delusa agli ascolti. «Per quanto riguarda la discografia – ha sottolineato – saranno molti pezzi che cammineranno bene nelle prossime settimane. Per questo ringrazio la commissione di scelta e la discografia che ci ha fornito di questo materiale». Baudo promuove poi a pieni voti Piero Chiambretti, suo compagno di conduzione: «Sono soddisfatto della scelta di Piero, al quale tutti pensavano forse che non avrei lasciato spazio, forse anche lo stesso Piero. E invece, come avete visto, non gli ho fatto fare certo il “valletto”», ha aggiunto. Baudo ha anche citato un complimento davvero eccellente: «Stamattina Mina, che ci ha seguito da Lugano, ha detto delle cose bellissime sul festival. E su Elio che è una scelta che rivendico e che ci ha ripagato».

Dopo Baudo è toccato a Piero Chiambretti dire la sua: «Abbiamo sempre parlato dei milioni di spettatori che non c’erano ma non si è mai parlato di quelli che sono stati incollati al televisore sino a notte inoltrata, quindi non mi sembra un risultato da sottovalutare. La Rai mai come in questa occasione è stata vicino a me e Baudo anche quando le cose non andavano bene». «Non è facile stare sul palco e noi ci siamo stati bene - ha continuato -. Quando stavo dietro le quinte guardavo Baudo: stava sul suo sgabello, sembrava un pugile che ha appena preso pugno e invece ascoltava le canzoni con grande professionalità e continuava a stare lì, sul pezzo. Per me è stato un grande insegnamento lavorare con lui». «Questo è il mio secondo festival. Il primo è stato nel 1997 quando ha toccato una punta di 20 milioni di ascoltatori entrando nella storia del festival. In quell’occasione ho lavorato con un grande professionista qual è Mike Buongiorno però, rispetto a Baudo, Mike arrivò due giorni prima, mentre Pippo per questa edizione è arrivato un anno prima. Per questo motivo lo guardo con ammirazione». Poi sulla risposta del pubblico in sala, solitamente “freddino” ha detto: «Non ho mai visto ridere tanto questa sala. Questo non è certo il termometro del pubblico a casa, ma testimonia la qualità di quello che abbiamo messo in scena».

Prima dell’intervento dei due conduttori è intervenuto l’assessore alla Promozione Turistica del Comune di Sanremo, Igor Varnero, dicendosi soddisfatto per come sono andate le cose: «Quest’anno abbiamo avuto dalla Rai una serie di certezze che, rispetto all’impaginazione televisiva sono dettagli, ma che per noi acquistano importanza come ad esempio l’aver citato l’orchestra sinfonica di Sanremo, i fiori, che hanno avuto un importante risalto, la nostra regione ben pubblicizzata e in un orario decente. Tutti meriti da attribuire all'organizzazione di quest'anno». L’assessore sanremese ha parlato anche della positiva ricaduta sulla città: «Tra venerdì e sabato, le manifestazioni collaterali al festival inserite in Sanremoff hanno registrato un’affluenza record di persone interessate alla kermesse e a tutto quello che ci gira attorno». Dunque cala il sipario sulla kermesse, ma le trattative per il rinnovo della convenzione del festival non si arrestano. «Stiamo lavorando alacremente per mettere nero su bianco alcuni punti per noi di fondamentale importanza - ha aggiunto Varnero -. Certo è che dobbiamo aspettare le elezioni per capire cosa succederà in Rai e conoscere quali saranno i nostri futuri interlocutori. Appunto per questo non vogliamo farci trovare impreparati e abbiamo delegato gli uffici legali a non tralasciare nemmeno le virgole. Un lavoro che vedrà la sua conclusione prima dell’estate di quest’anno».

SANREMO, 1 MARZO 2008

Il festival si avvia alla conclusione

Ascolti sempre deludenti con I Cesaroni su Canale 5 che tiene testa alla kermesse. Baudo «Al festival 2009 sarà gara dal primo giorno»

È finita con un testa a testa la sfida tra la prima parte della penultima serata del festival, che ha registrato 6 milioni 998 mila (share del 25.83 per cento), e i I Cesaroni di Canale 5 che ha raccolto 24.97% con 6 milioni 988 mila. Il picco di ascolto alle 21.49 con 8 milioni 845 mila spettatori. Nella seconda parte – in onda dalle 22.59 all’1.40 – lo share è stato del 37.17 per cento con 4 milioni 206 mila spettatori. Il picco di share all’1.33 con il 51.67 per cento.

Dunque ancora una volta ascolti deludenti (se così possono essere identificati 7 milioni circa di telespettatori) anche se per viale Mazzini «il festival di Sanremo quest'anno è stato un prodotto di ottima qualità, e se la Rai è pronta a impegnarsi per il futuro nel fare ancora di più e meglio». Lo ha sottolineato il direttore generale Rai, Claudio Cappon, che è intervenuto in sala stampa all'Ariston Roof per un breve saluto al cast del festival e ai giornalisti, durante la penultima conferenza stampa dell’organizzazione. Gli ha fatto eco Pippo Baudo: «Sono molto sereno, nonostante gli ascolti». La qualità dello spettacolo, ma anche il futuro della kermesse canora, hanno caratterizzato l’incontro con i media, aperto dalla consegna a Baudo, da parte del Casinò di Sanremo, del premio ai suoi 40 anni di presenza al Festival. Iniziò nel 1968, quando c’erano Louis Armstrong e Wilson Pickett ed ora è ancora sulla breccia, nonostante le critiche, più ai numeri che allo spettacolo.

Ma gli ascolti sono penalizzati dalla mancanza della gara e, questo concetto è stato sottolineato più volte anche oggi. Baudo è stato categorico: se lui dovesse avere la direzione artistica del Festival 2009 sarà gara dal primo giorno, per stimolare i telespettatori. Una gara che prescinderà dalla presenza della case discografiche maggiori: «Piuttosto lo facciamo con le etichette minori», ha detto Baudo evidenziando che il Festival, con la suspense della gara relegata solo al sabato, è come proporre il mondiale di calcio dove, dopo una serie di amichevoli, si gioca solo la finalissima. Si tirano dunque le prime conclusioni sul Festival targato 2008, caratterizzato dai bassi ascolti ma dalla qualità, tanto decantata da Baudo e dal suo staff. Già da lunedì si aprirà la discussione sul futuro della kermesse canora, legato anche al rinnovo della convenzione con l’amministrazione del comune di Sanremo, la quale difende a spada tratta le 5 serate. Sicuramente i vertici Rai cercheranno di trattare per una riduzione, ma sarà dura.

Per la cronaca, i vincitori della sezione “Giovani” sono stati I Sonora, band veronese composta da due fratelli, con il brano “L'amore”. Al secondo posto La Scelta, con “Il nostro tempo”, e al terzo Jacopo Troiani, con “Ho bisogno di sentirmi dire Ti voglio bene”. Frank Head, con la canzone “Para parà ra rara”, con 30 voti ha invece vinto il premio della critica Mia Martini-Sezione Giovani, e Ariel, con 18 voti, ha vinto quello della Sala Stampa RadioTv, sempre della sezione Giovani. Loredana Bertè, che ha cantato in chiusura di serata, ha ritirato tra le lacrime il premio della critica che vinse sua sorella Mia Martini nel 1982, e mai da quest’ultima ritirato. La Bertè, dopo i noti accadimenti, si è esibita fuori concorso assieme a Ivana Spagna. Intanto stasera tornerà sul palco Carlo Verdone ma saranno le canzoni le vere protagoniste, con la giuria di qualità anche se questo voto, rispetto alla giuria popolare, conterà solo per il 20%.

SANREMO, 29 FEBBRAIO 2008

Stop ad emorragia di ascolti con duetti

Chiambretti: «Viva Pippo Baudo». I dati auditel sono stabili, ma sempre bassi. Perchè le star migrano a Montecarlo?

I picchi d'ascolto della terza serata del festival di Sanremo sono stati quelli con Mietta e con il bambino prodigio cinese Marc Yu. Più nello specifico il festival, ieri ha toccato il picco di ascolto (10 milioni 845 mila telespettatori) alle 21.46 «in linea con il duetto di Loredana Bertè e Spagna, con circa 10 milioni di telespettatori»: lo ha affermato il capostruttura Giampiero Raveggi alla conferenza stampa all'Ariston Roof. Il dato pressoché invariato degli ascolti e le poche domande pepate hanno caratterizzato la tranquilla, seppur sempre molto lunga conferenza stampa dell’Organizzazione del Festival.

Senza Pippo Baudo, a letto con l’influenza, è stato Piero Chiambretti a fare il padrone di casa, anche se sono stati Fabrizio Del Noce, direttore di Raiuno, e Giampiero Raveggi, capostruttura della rete, a rispondere al maggior numero di domande, sia sulla serata di ieri che sul futuro della manifestazione. «E' cresciuto un po' l'ascolto ma anche la febbre di Pippo, se domani gli verrà la polmonite avremo il record di ascolti»: così Piero Chiambretti ha commentato i risultati della serata. «Sono qui in veste di portavoce del direttore artistico, che è molto soddisfatto del risultato - ha aggiunto -. Dopo quello che era stato scritto, ieri prima di entrare in scena ho visto nei suoi occhi un momento difficile. Ma i professionisti, di fronte ad una situazione molto complessa, anche perchè sono pagati molto bene, devono dimostrare di essere all'altezza. Baudo ha retto molto bene ad un momento difficile: viva Pippo Baudo».

La mattinata si è aperta con le conferenze delle tre cantanti arrivate da SanremoLab e poi con i Pooh. Da 40 anni sulla breccia, hanno presentato la loro “Beat Regeneration” ed il loro rinnovato entusiasmo. L’incontro con l’organizzazione ha visto come tema principale ancora la durata del Festival nei prossimi anni. Sia la Rai che il Comune di Sanremo hanno confermato di voler attendere i prossimi incontri, al termine del Festival, per trovare un accordo sui vari punti della convenzione. Secondo il sindaco Claudio Borea, però, le 5 serate sono fondamentali per l’economia della città dei fiori. «Credo che le cinque serate siano da mantenere – ha detto - anche se il format può essere certamente cambiato e migliorato. Ovviamente, l'aspetto prettamente tecnico lo deleghiamo in toto alla Rai».

Sul coinvolgimento della città durante la kermesse canora Borea ha aggiunto: «Vogliamo cogliere gli aspetti positivi di una manifestazione che registra un grande interesse tra la gente». Molti artisti ospiti del festival hanno deciso di soggiornare a Montecarlo a discapito della ricezione turistica della città dei fiori: «E' vero, gli ospiti stranieri preferiscono soggiornare in Francia e ce ne dispiace", ha aggiunto l'assessore alla Promozione Turistica Igor Varnero -. Da un po' di tempo stiamo pensando come facilitare la loro presenza e permanenza in città». «E' anche vero che quando c'è il Gran Prix di Monaco - ha continuato Varnero - succede la stessa cosa, ovvero molte persone, tra cui molti vip, preferiscono soggiornare a Sanremo togliendosi dalla confusione dell'evento. E quando c'è il festival succede la stessa cosa». «Altro fatto da sottolineare che facilita questa migrazione è la carenza di strutture alberghiere a cinque stelle. Anche qui è un problema che sarà risolto nel giro di due anni con due strutture a cinque stelle in fase di realizzazione. Si tratta di un albergo posizionato a Portosole e l'hotel Parigi davanti al Casinò».

Finite le domande dal risvolto prettamente sanremese dell’evento, si è tornati a parlare della kermesse canora con Fabrizio Del Noce il quale ha confermato che, anche sul futuro direttore artistico e presentatore bisognerà vagliare con attenzione e che, comunque, non esiste nessun contatto con Paolo Bonolis. Poche parole sui giovani, le ha avute Claudio Cecchetto, a Sanremo perchè nella giuria di qualità chiamata a valutare gli artisti della sezione "Giovani". Per lui gli 8 che sono arrivati in finale sono veramente i più bravi e stasera sarà difficilissimo scegliere. Trovata, intanto, una soluzione per l’esibizione di Loredana Bertè. Dopo quella di ieri sera in apertura, canterà stasera come superospite, bypassando ogni problematica di regolamento.

SANREMO, 28 FEBBRAIO 2008

Festival: discografici-Rai, è scontro

È polemica sulla scelta di far cantare comunque Loredana Bertè, esclusa dalla gara per plagio. Ci sarà l'ammutinamento dei cantanti?

Potrebbe scoppiare un nuovo caso attorno al Festival. Non è ancora stato confermato ma, secondo un comunicato inviato da Afi, Fimi e Pmi, nel quale chiedono il rispetto del regolamento sul caso Bertè, gli altri partecipanti al Festival potrebbero rinunciare a cantare, se verrà fatta esibire la cantante, esclusa ieri dalla manifestazione.

Dunque un ammutinamento dei cantanti in gara. «Abbiamo rispettato il regolamento - ha replicato il capostruttura di Raiuno Giampiero Raveggi -. Il direttore artistico ha facoltà di proporre un artista come ospite. Mi sorprende che rappresentanti di questa categoria non percepiscano la sensibilità del gesto di umanità e sensibilità. C’è un motivo ben preciso che ci ha fatto decidere di far restare a Sanremo Loredana Bertè, ovvero la buona fede dell’artista. Anche nel regolamento la buona fede deve essere contemplata». Raveggi ha ribadito che l'organizzazione individuerà per l'esibizione della Bertè, in duetto con Spagna, «una collocazione ben definita che tuteli gli altri artisti in gara e che evidenzi la particolarità della situazione». Il presidente della Fimi, Enzo Mazza, ha inoltre lanciato una provocazione paventando che «i cantanti si esibiranno ugualmente anche se tutti faranno qualcosa per essere squalificati dalla gara, come peraltro è stato deciso per la Bertè». Immediata la replica del capo ufficio stampa Rai Bepi Nava: «Se i cantanti faranno qualcosa per farsi squalificare e uno non la fa, quell'uno vince il festival».

L’informazione sulla collocazione della Bertè è arrivata nel tardo pomeriggio sempre da Raveggi: «Crediamo di aver trovato una soluzione: questa sera Loredana fa da apripista, poi seguiranno gli altri 19 cantanti in gara e per lasciare la puntata del sabato solo appannaggio del concorso Loredana non si esibirà mentre l’abbiamo collocata nella giornata di venerdì, giorno della gara dei Giovani». Ora si dovrà solo aspettare quando si alzerà il sipario sulla terza serata per verificare se tale soluzione andrà bene anche alle associazioni di categoria.

Durante la conferenza stampa dell’organizzazione c’è stato anche spazio per un battibecco tra un giornalista e l’assessore alla Promozione Turistica del comune di Sanremo Igor Varnero sull’argomento del rinnovo della convezione tra Rai e Comune di Sanremo, e più nello specifico il mantenimento delle cinque attuali serate, un punto sul quale l’assessore sanremese è stato irremovibile. «Il Festival di Sanremo – ha risposto Varnero - è un patrimonio per la città e per tutta la musica italiana, soprattutto nell’ottica dell’esportazione. La durata delle cinque serate ed il coinvolgimento totale della città per nove giorni, non è solo un metro per valutare la ricaduta diretta sull’economia sanremese ma è anche un indice del vero peso della manifestazione.

La Rai non ci ha mai chiesto di ridurre l’investimento sulla manifestazione. Noi stiamo cercando un accordo per creare un futuro roseo della manifestazione. Io non so, ora, quali siano le soluzioni per evitare un calo di ascolti così drastico, forse la durata della serata. Se ne parlerà ma, essendo proprietari del marchio di questa manifestazione, vogliamo affrontare un discorso per il festival dal respiro medio-lungo».

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