Concerti Imperia Mercoledì 27 febbraio 2008

Festival: la Bertè esclusa dalla gara

Genova - Un festival sonnolento con ascolti che non premiano. Allora c’ha pensato la Bertè a movimentare il baraccone del 58° Sanremo: la cantante è stata esclusa dalla gara canora. Un vero coupe de theatre successo nella giornata in cui il festival non è andato in onda per via della partita Milan- Inter. Lo ha reso noto l'organizzazione durante una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche Pippo Baudo. «E' stata una decisione sofferta ma inevitabile», ha detto il presentatore. «Abbiamo fatto tutte le ricerche e purtroppo è risultato che questo brano era già stato pubblicato». La Bertè è stata raggiunta da Baudo in albergo che le ha comunicato la decisione: «Loredana è molto amareggiata e dispiaciuta. E' stata tradita nella sua buona fede». L'organizzazione ha deciso che comunque la cantante si esibirà fuori gara. Nella nota diffusa si legge che «pur non essendo stata formalizzata alcuna denuncia da nessuna casa discografica sono stati avviati accertamenti per verificare i fatti. Avendo trovato conferme ufficiali presso la Siae e la Discoteca Nazionale di Stato del fatto che in un LP dal titolo “Ultimo Segreto” figurava un brano dal titolo “Sesto Senso” (autori Oscar Avogadro e Alberto Radius) prodotto da Tullio De Piscopo e Alberto Radius e verificato che il brano presenta identità del tema musicale con la canzone “Musica e parole” (autori gli stessi Avogadro, Radius e in più la Bertè), si è deciso di escludere il brano “Musica e parole” dalla gara».

Ma ieri non solo il “Caso Bertè” ha movimentato la conferenza stampa del festival: un vero e proprio finimondo che ha travolto l’accoppiata Baudo-Chiambretti messa sotto accusa per il calo di ascolti, con i discografici all’assalto e l’assessore al Turismo Igor Varnero in difesa. Ci si chiede se il Festival ha ancora un futuro, o è condannato ad una morte lenta. C’è chi propone di trasferirlo a Roma, di cambiarlo radicalmente, di eliminare un paio di serate. Tutte prospettive che fanno rabbrividire il Comune e in particolare Varnero. Riguardo le serate ha risposto il direttore di Raduno Fabrizio Del Noce: «Il Festival ha un valore a prescindere e non è un singolo evento. Bisognerà parlare chiaramente con il Comune, ma Sanremo, questo è certo, non può diventare “Castrocaro”. Drastico il commento di Varnero «Escludo che il Comune possa accettare una riduzione delle serate, ma si può rivedere il format ed anche la durata delle stesse».

Intanto, dopo la seconda serata, le scommesse sul Festival sono entrate nel vivo. Alla luce dell'esibizione di tutti i big in gara, le quote di scommessa proposte da online.casinosanremo.it variano in considerazione delle reazioni sia degli addetti ai lavori sia del pubblico. Anna Tatangelo, confermando che il ruolo del favorito è sempre scomodo (fino a ieri data 3.10 a 1), cede il passo al duo Giò Di Tonno-Lola Ponce che ieri sera ha convinto per la solida interpretazione ed è quotato 2.25 a 1. Dietro di loro la Tatangelo, che passa dal 3.10 a 1 di ieri al 4 a 1 di oggi, e Sergio Cammariere, che dal 10 a 1 di ieri passa a 5 a 1. Fabrizio Moro è dato a 6.50 a 1. I Tiromancino, fino a ieri tra i favoriti, sono saliti di 5 punti e oggi sono dati 10 a 1. La quota più “appetibile” per gli scommettitori, in caso di loro vincita, è il 40 a 1 di Little Tony ed Eugenio Bennato.

SANREMO, 26 FEBBRAIO 2008

Festival: calano gli ascolti

La kermesse canora battuta da 'Chi l'ha visto' con la tragedia di Gravina. Baudo e Chiambretti ottimisti per le altre quattro serate

Sono stati 9 milioni 518 mila i telespettatori che hanno seguito su Raiuno la prima parte della serata di apertura del 58° Festival di Sanremo. il picco di ascolto alle 21.43, con 12 milioni 707 mila spettatori, e la punta massima di share alle 23.37, con il 46.55%. Il primo appuntamento con il Dopofestival ha avuto il 29.77% con 1 milione 77 mila telespettatori.

Anche se viale Mazzini sottolinea che sono risultati rilevanti per le trasmissioni dedicate a Sanremo, sono invece palesemente deludenti e questo lo sa benissimo anche Pippo Baudo che in conferenza stampa al Roof dell’Ariston questa mattina ha commentato: «Dire che sono felicissimo per gli ascolti non sarebbe giusto. C'è delusione perchè abbiamo fatto un bel lavoro rinnovando il festival. Ma sono molto fiducioso. Aspettavamo un risultato superiore, ma si è verificato un episodio di cronaca che ha distolto l'attenzione sulla kermesse, con il nostro target proiettato sulla trasmissione “Chi l'ha visto?” per la tragedia di Gravina. Con tutto il rispetto per il festival, questa manifestazione non è niente rispetto alla vicenda dei fratellini Pappalardi».

Ha poi anche riflettuto: «L’attuale clima politico influenza anche il festival. La situazione del Paese la conosciamo tutti è quella che è e non possiamo sottovalutarla. E' un paese teso con una situazione molto incerta. Lo dimostra il successo delle trasmissioni politiche. Il Festival ti arriva in questo momento psicologico e allora vien da pensare che ci siano altre cose più serie. E questa è un’osservazione giusta». Baudo ha poi Pippo ringraziato Andrea Osvart «perchè non è facile rompere il ghiaccio per una neofita» ed Elio e le Storie Tese, conduttori del Dopofestival: «Mi aspettavo una cosa bella ma è stata addirittura bellissima. Ironia e forza nuova nel palinsesto di Raiuno con momenti anche vivaci», ha aggiunto facendo riferimento allo scontro verbale tra Toto Cutugno e Mario Luzzato Fegiz, inviato del Corriere della Sera -. Fa parte del Dopofestival, magari negli anni a venire si può pensare ad allestire una sorta di ring».

Passando a Piero Chiambretti, Baudo ha detto: «La cosiddetta parità con Chiambretti non è stata soltanto formale. Mi piace il suo ironismo. Sono convinto che stasera recupereremo». Chiambretti ha subito contraccambiato i complimenti: «Ieri sera Pippo è stato generoso con me. È stato una spalla eccellente. Abbiamo ancora quattro puntate e l'effetto B (Baudo) si farà sentire. Comunque personalmente sono soddisfatto perchè rispetto a La7 ho guadagnato 32 punti di share». Come dicevamo il picco d’ascolti si è avuto alle 21.43, in coincidenza con l'esibizione, peraltro poco convincente, di Carlo Verdone. «Non è vero che il comico non è stati gradito – ha spiegato Baudo -. Verdone ha avuto un incidente tecnico. Non si sentiva niente in sala perché i microfoni erano inceppati. Carlo è emotivo: quando ha sentito qualcuno dire “voce voce” ha capito cosa stava accadendo». Chiuso il sipario sulla prima serata si attende ora la seconda per verificare se le riflessioni di Baudo troveranno riscontro.

SANREMO, 25 FEBBRAIO 2008

Scandali e cronaca, ecco il festival

Guaccero e Osvart senza veli su un settimanale di gossip, è scandalo. Al Dopofestival, Mina in collegamento telefonico da Lugano

Seconda conferenza stampa dell’organizzazione al Roof dell’Ariston di Sanremo a poche ore dall’inizio del 58°festival di Sanremo. Si direbbe che regna una “calma piatta” se non fosse per due fatti che hanno scosso tutta la carovana della kermesse. Il primo riguarda uno scoop della rivista “Scandali 2000” che ha pubblicato alcune foto senza veli delle due primedonne del festival, Bianca Guaccero e Andrea Osvart. Nelle edicole della città dei fiori il settimanale scandalistico sta letteralmente andato a ruba. All'interno quattro pagine di scatti sexy se non proprio hard dall'esplicito titolo "un festival tutto da vedere". Dunque, a poche ore dall’inizio della kermesse canora, torna puntuale lo scandalo festivalerio. Anche questo fa audience.

E poi, notizia dell’ultima ora, un fatto di cronaca che ha fatto tremare tutte le forze dell’ordine: un uomo di 60 anni ha minacciando di gettarsi dal tetto di un palazzo affacciato su piazza Colombo. L'uomo, identificato come Carmine Garofalo, armato di megafono, ha ripetuto più volte di volersi buttare di sotto, mentre decine di persone si sono accalcate nella piazza. Vigili del fuoco, polizia, carabinieri e municipale, già presenti per presidiare il centro cittadino in occasione del Festival, hanno rivolto la loro attenzione all’aspirante suicida, salendo sul tetto per cercare di desistere l’uomo dal compiere l’insano gesto. Dopo due ore di permanenza sul tetto ha finalmente deciso di scendere: dopo un lungo discorso fatto al microfono, nel quale ha ribadito la sua posizione, l'uomo si è lasciato convincere ed ha preso la mano dei vigili del fuoco.

Ritornando alla conferenza stampa del festival, Gaetano Castelli, scenografo della kermesse canora, è intervenuto spiegando che «sono al mio quattordicesimo festival e finalmente ho realizzato un sogno grazie all’accoppiata Baudo-Chambretti». «Dopo 36 anni di collaborazione – ha continuato - so esattamente cosa Pippo vuole, ovvero un allestimento tradizionale, Invece Pierino, con il suo bisogno di sorprese, ha fatto sì che quest’anno ci sia un concertato di tecnologia che non mi sarei mai immaginato di realizzare all’Ariston». Dunque, una macchina teatrale unica in Europa: undici motori che permetteranno all’orchestra di sollevarsi sino ad un’altezza di undici metri. «Altra novità sono le famose botole – ha concluso Castelli -, una pista centrale con pedana mobile che funge da caricatore di oggetti vari i quali contribuiranno a creare un vero effetto teatrale. Sono lavori che già allestisco all’estero e riuscire a farlo qui è stata veramente una grande soddisfazione».

Giampiero Raveggi, capostruttura Rai, ha confermato che non ci sarà Jhonny Depp, come ventilato da più parti: «Quest’anno la nostra scelta vuole valorizzare il cast “fisso” del festival. Vogliamo far primeggiare Chiambretti e le due primedonne che, vedrete, già stasera svolgono un ruolo significativo. Andare a rincorrere ospiti internazionali è diventato difficilissimo, con cifre proibitive». Giampiero Raveggi è intervenuto anche per spiegare cosa succederà al “DopoFestival”: «Si tratta di una nuova esperienza, stimolante soprattutto per i giovani. Abbiamo creato una casa, dove si avrà la sensazione di vivere tra le mura domestiche. Ci sarà una zona divano per le interviste, una zona bar ed una zona cucina. Probabilmente sarà una situazione meno istituzionale e, nel confronto tra i giornalisti ed i cantanti, il talk show sarà fondamentale. Elio e le Storie Tese saranno loro stessi, con la loro simpatica ironia. Le serate saranno a tema, dedicate alle decadi del Festival, con la chiave musicale che sarà portante. I cantanti parteciperanno con degli omaggi musicali mentre avremo filmati con alcune chicche della città di Sanremo».

Due presentatrici, vicino a Elio e Le Storie Tese, una bionda ed una bruna. Lucilla Agosti, la bionda, ha svelato i particolari del suo “ingaggio”: «Mi sono vista arrivare un sms che mi preannunciava un “big evento” ma non pensavo fosse il Festival. Con Elio e le storie Tese mi trovo benissimo perché sono dei grandi artisti, quindi mi sento onorata dell’invito». Lucia Ocone, la bruna, ha invece anticipato la sua performance di questa sera: «Avremo in collegamento telefonico da Lugano Mina che ne sparerà delle belle sul festival e sui cantanti. Ci sarà veramente da ridere». Ne siamo certi dato che la brava Ocone imita una delle più grandi interpreti della canzone italiana in maniera veramente esilarante.



SANREMO, 24 FEBBRAIO 2008

Al via il Festival di Sanremo

Conferenza stampa affollata per la presentazione della kermesse canora. C'erano Baudo, Chiambretti, Del Noce ed Elio e le storie Tese

Questa mattina, al Roof del teatro Ariston di Sanremo, davanti ad una sala stampa particolarmente affollata, Pippo Baudo, direttore artistico del 58° festival, ha presentato l’edizione 2008 della kermesse canora che prenderà il via lunedì 25 febbraio, alle 21.15 su Raiuno. Assieme a Baudo, il co-conduttore Piero Chiambretti, le due bellezze di turno, la pugliese Bianca Guaccero e l’ungherese Andrea Osvard, Fabrizio Del Noce, direttore della rete ammiraglia della Rai e Elio e le storie Tese conduttori del Dopofestival.

«Sono felice di esserci – ha ribadito Pippo Baudo – e della fiducia che mi è stata nuovamente accordata. Con Piero ho trovato la mia metà, lui ha portato molte idee. Bianca e Andrea sono due piacevoli sorprese. Domani vedrete solo una valletta, Andrea, nella seconda Bianca, questo proprio per presentare due prime serate. La squadra che ha costruito questo festival ha lavorato alacremente. Un complimento alla Rai, nella quale spero che rientri anche Piero».

«Il festival di Sanremo è un terno al lotto e noi siamo come Ilary e Obama ‘We can’ – scherza Chiambretti -. Entrambi sappiamo il fatto nostro, Pippo mi ha insegnato un sacco di cose, la lista delle canzoni è termovalorizzata da Pippo». E poi arriva la politica: «Il numero delle canzoni supera la lista di Veltroni e quella di Berlusconi». E' la volta delle due soubrette: «Abbiamo preparato con cura questo evento – ha commentato la bionda Andrea Osvard – e domani vi presenteremo il nostro pacchetto regalo. Ci abbiamo messo il cuore e l’anima. Ora sta a voi darci critiche costruttive sulle quali lavorare». Nella prima serata Andrea ballerà e canterà, così come Bianca nella serata successiva. «Mi sento quasi come una studentessa che apprende giorno per giorno – ha detto Bianca Guaccero -. Cerco di essere sempre attenta e godermi lo spazio che i due conduttori ci stanno regalando».

Annunciati anche gli ospiti delle serate. Lunedì Lenny Kravitz, Hight School Musical - 25 ballerini al debutto proprio al Festival - Carlo Verdone. Martedì ci saranno i Duran Duran, giovedì Iael Iaim; venerdì sarà la volta di Leona Lewis, Giorgia, Jovanotti, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi e i Pooh. Infine la consegna del Premio Sanremo a Nicola Piovani che si esibirà con l’orchestra del festival. Per sabato premio Siae ad una coppia celeberrima, Raimondo Vianello e Sandra Mondani. Gli ospiti italiani si esibiranno in brani non appartenenti al loro repertorio, atti a celebrare Sanremo e le pietre miliari che ha prodotto. E quindi ascolteremo Giorgia in “Se stasera sono qui” e Morandi in “Che sarà”.

«Riguardo l’audience ci auguriamo buoni risultati, ma non ci sono soglie sotto le quali ci preoccupiamo di scendere – ha detto ancora Baudo -. Puntiamo al massimo, con il nobile riferimento dello scorso anno. Tutto quanto viene in più è grasso che cola. Nelle spese, così come l'anno scorso, abbiamo risparmiato e non abbiamo “spremuto" mamma Rai.

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