Concerti Imperia Martedì 29 gennaio 2008

Festival di Sanremo: si parte!

Se vuoi dire la tua sul Festival di Sanremo, scrivi

«Non saranno cinque serate in liturgia, ma cinque grandi eventi». Così Pippo Baudo ha spiegato oggi al teatro del Casinò come sarà strutturato il che si svolgerà a Sanremo dal 25 febbraio al 1 marzo. Insieme a lui le due bellezze di turno che lo affiancheranno (la pugliese Bianca Guaggero e l’ungherese Andrea Osvart) e Piero Chiambretti che avrà il compito non più di condurre il dopofestival (questo sarà affidato ad ) ma della co-conduzione. «Il nostro obiettivo è quello di movimentare il più possibile le cinque serate, evitando l'assuefazione da parte del telespettatore. Per questo motivo abbiamo pensato di far salire sul palcoscenico le due soubrette in due serate distinte, per poi farle incontrare assieme la terza serata. Anche la scenografia sarà duttile con parte del palco che si solleverà in modo da cambiare prospettiva ogni sera». Nel rispondere a chi parla del Festival come una trasmissione datata, Baudo ha replicato: «Anche chi ci “sfotte” ci ama, perché pochissime trasmissioni possono vantare di essere così durature. Sanremo sta sempre al primo posto, qualsiasi cosa si dica».

«Il paese va a picco ma il Festival regge»: così si è invece presentato Piero ‘Pierino la peste’ Chiambretti. Con la sua solita verve, ha parlato di Festival in stile ‘chiambrettiano’: «Più che per il Pd sono per il PB (Pippo Baudo). Sarà un Festival ricco di sorprese se riusciremo a proporre quanto concordato in questi mesi, anche perché Baudo si trasformerà e diventerà “Baudik”. All’occorrenza… nel bagagliaio ho anche Loretta Goggi». «Sono certo che io e Piero staremo bene insieme, ci eccita molto questa unione – gli ha fatto eco Baudo dietro -. Mi aspetto di tutto da lui, ed ho preferito non sapere cosa mi combinerà». È toccato poi a Fabrizio Del Noce, direttore di Rai Uno, commentare questa nuova kermesse festivaliera: «Il Festival è sempre il Festival ed è sempre Sanremo. Stiamo lavorando da maggio scorso, con un grande sforzo nella scelta delle canzoni e non solo. Le canzoni mi sembrano davvero interessanti e la squadra è forte. Siamo certi di proporre una trasmissione di successo e, anche se sento parlare di controfestival, non abbiamo paura. Ben vengano le polemiche, che sono sempre il pepe della manifestazione».

Un’emozionata Bianca Guaccero, con poche parole, ha evidenziato la grande gioia per la sua partecipazione: «Una delle cose più belle della vita è riuscire nei propri sogni. Io ne ho realizzati tanti, iniziando a lavorare a 17 anni. In Rai sono riuscita a realizzarne ancora di più. Essere qua è una favola, come essere in un magico castello. Spero di divertirmi e trovare quello spirito fanciullesco, da coniugare con la professionalità». «Sono molto legata all’Italia sin dalla nascita, sono nata infatti il giorno della liberazione»: lo ha detto la Osvart, anche lei emozionatissima. «Ho dedicato alla vostra lingua tantissimi anni – ha proseguito ed ora l’Italia mi sta ricompensando. Quando arrivò la chiamata di Pippo ne fui emozionata e commossa. Conosco Bianca da un paio d’anni ed è per me un onore affrontare questa bella avventura».

Nel presentare la 58esima edizione del Festival di Sanremo Pippo Baudo ha risposto a suo modo alla immancabile polemica degli esclusi e lo ha fatto in maniera piuttosto singolare e ironica, proponendo al direttore di Rai Uno, Fabrizio Del Noce, di dedicare una serata a tutte le canzoni scartate: «Meglio dire alle canzoni che non sono state accettate. Tra queste la media è molto interessante e soprattutto, nel segno del sociale, con la realtà del nostro Paese che viene riassunta in molti testi e che per questo ha provocato anche qualche critica». Il riferimento è alla polemica di Federico Zampaglione, alias Tiromancino, il cui brano nel parlare del mondo di oggi, dell'occupazione e del precariato, sembra attaccare anche le case discografiche. «Sono dispiaciuto - ha continuato Baudo - perchè in questo Paese va tutelata la libertà d'espressione». Durante la conferenza sono intervenuti anche il sindaco della città dei fiori Claudio Borea e l’assessore alla Promozione Turistica Igor Varnero: «Ormai il festival è un grande argomento di continuità – ha detto Borea – ancor più acquisisce valore come festa della musica. Si parte sotto i migliori auspici e sono certo che avremo un festival di successo e di contenuto». «Avremo due sale stampa – ha aggiunto Varnero – oltre ad un’area accoglienza al Palafiori. Porteremo ovunque il festival, anche per coloro che non potranno accedere all’Ariston: due palchi in piazza Colompo e piazza Borea d’Olmo che ospiteranno Sanremoff con un grande concerto di chiusura e nella giornata di mercoledì il progetto di Baccini e Povia. A queste manifestazioni collaterali si aggiungono mostre, gli eventi della tenda della Pace e molto altro».

Potrebbe interessarti anche: , Paganini Genova Festival 2018: il programma completo tra concerti ed eventi , Da Cornigliano il gruppo Braccio 16100: Genova scopre la musica trap , La Voce e il Tempo: Cantar di flauti, un singolare concerto con il giapponese Atsufumi Ujiie e il casertano Alessandro De Carolis , Gog, la stagione 2018/2019 della Giovine Orchestra Genovese: programma e concerti , Festival del Mediterraneo 2018: suoni, ritmi e voci provenienti dall’Italia e dal mondo a Genova

Scopri cosa fare oggi a Genova consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Genova.

Oggi al cinema a Genova

The predator Di Shane Black Azione, Avventura, Horror, Fantascienza U.S.A., 2018 Dai confini dello spazio inesplorato, la caccia arriva nelle strade di una piccola città nella terrificante reinvenzione della serie di Predator nel progetto registico di Shane Black. Geneticamente modificati, attraverso la combinazione dei DNA di specie... Guarda la scheda del film