Concerti Imperia Lunedì 24 ottobre 2005

Il Tenco in ordine alfabetico (3)

E come tutte le più belle cose, anche la 30esima Rassegna Tenco è finita: su di lei, annuncia il mio lettore implicito prof. Antonio Silva, cala il sipario. Non sui ricordi, che per questa terza e ultima parte (di quest’anno, ohéi!) sono in ordine analfabetico rigoroso:

S: soltanto Sergio Secondiano Sacchi, strepitoso seminatore semplice di sorprendenti soluzioni sillabiche (il testo di Il momento per lei, scritta per Joan Isaac e da lui cantata), non che stratega del superbo Cantautore (la rivista annuale della Rassegna: quest’anno ci ho scritto anche io, amici) e sodale del socio Enrico de Angelis nelle scintillanti edizioni degli atti dei convegni al Tenco (l’ultima è su )

B: è ovviamente il Mahatma della critica italiana (sì, critica in genere, non soltanto critica pop, che ha inventato lui, tot anni or sono), cioè Riccardo Bertoncelli. Si esprime per aforismi, tiene all’ , è alto come Dino Meneghin e ha fatto l’esame di diritto privato col mio stesso professore, cioè . Lui a Pavia ha preso 30, io in Cattolica, qualche anno dopo, un dignitoso 26. La classe – la sua classe – non era acqua già allora).

B2: . Di nuovo, direste voi? Ma nemmeno ci provate, lo so. È per dire, stavolta, che Alberto ha fotografato chiunque, anche quest’anno, e anche quest’anno non ha fotografato me; eppure mi ritorna / più e più insistente all’anima / quel suo fugace sguardo di commiato, avrebbe scritto l’onnipresente .

F: Franco Zanetti e Federica Fulginiti, rispettivamente direttore di collana e addetta stampa di Rcs libri – illustrati. Lui è un critico rock e pop e leggero e tutto di severità inflessibile, che io, da giovane giovane, dileggiai presentando il libro del collega . Federica potrebbe essere la dedicataria di una ben nota, , da tutti amato. Tutt’e due erano lì per il Roberto ‘Che’ Coggiola, di cui oltre. Palmero – infermeria

Z: cioè l’editore Zona, di Arezzo, con la vulcanica Silvia Tessitore e il signor Zona, che non si chiama così, ma così l’ho identificato per comodità (al Tenco si incontrano miliardi di persone, scusate l’impudenza). Hanno appena pubblicato, perché tutti li regalino dopo averli comprati, gli stupendissimi atti del convegno su Virgilio Savona, di cui già si disse in questo pezzo, e poi il libro + cd di . Tredici pagine scritte senza un singolo segno d’interpunzione, cioè un pensiero detto con un fiato solo, che Fausto ha interpretato live, stupendo la foltissima platea con una dizione brechtiana impeccabile e il consueto, impagabile virtuosismo alla chitarra. Pura magìa, fratelli, roba che solo al Tenco succede.

GM: voi che v’intendete di Borsa sapete che è la sigla di una prestigiosa large cap americana, specializzata in autoveicoli: la . Per il Tenco e per me, sta invece per due persone importanti e simpatiche, oltre che colleghi (ehm ehm emh) giornalisti: Gianni Mura (ne ho già parlato su: ) e , , che è amico di , tanto per dare un’idea del livello di cui si sta parlando, vero. Tutti e due mangiano e bevono con gusto e competenza. Bravi!

C: la Catalogna di e . Cantanti e poeti senza uguali, il primo vincitore di un Premio Tenco già nel ’79, hanno composto Cala la nit a Sanremo, due strofe in catalano e due in italiano. È il nuovo inno della Rassegna, con dedica ad Amilcare, che avrebbe amato questo pezzo come aveva amato questi due giganti (io ho l’autografo del testo con accordi annotati da Joan Isaac: e voi no, mi spiace).
Infermeria

U: Ugo Marcheselli, del Circolo culturale Piero Ciampi di . Professore di francese, uomo di cultura squisita e conversazione civile, come se ne trovano giusto al Tenco e altrove più, da tempo. Anche secondo lui, il vostro cronista mondano preferito somiglia molto all’immenso Ciampi, che diceva: Cara / La tua mano / è così piccola / Mi sfuggirà / sempre. Se non è poesia questa, non so.

A: Antonio Silva’s Fans’ Club, ovviamente, ma anche . Cosa c’entra una software house specializzata in programmi per pubbliche amministrazioni con il Tenco? C’entra perché entro questa flòrida azienda a conduzione per lo più familiare s’annidano fondatori e promotori di questa benemerita istituzione nazionale. I miei lettori di Mentelocale sanno che venero il da tempi non sospetti. Ma ora c’è un Fans’ Club vèro e sincèro, con tanto di statuto, maglietta e miss Silva incorporata (ma non me ne svelerete il nome manco sotto torture atroci. Ella, pochi altri e io lo conosciamo, tenendolo per ora ben segreto).

Tutte queste cose sono successe e queste persone ho incontrato, con molte ancora, che non sono contenute in questi articoli. Perdonatemi in nome di Antonio Silva e accettate il saluto del vostro stanchissimo corrispondente di frontiera.

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