Concerti Imperia Venerdì 27 maggio 2005

Grande musica a Cervo

Genova - Uno dice Cervo (estremo lembo del Ponente etc.: , e vide ‘o mare quant’è ‘bbello, sul serio) e pensa: sì certo, il paese dell’arcade , nel cui palazzo abitò, un par di secoli dopo, il sommo àrcade novecentesco Pietro Citati ( : qui solo alcuni fra i libri della sua sterminata, dottissima bibliografia). In realtà, Cervo è molto altro. Prima di tutto, un borgo medievale dei meglio conservati nella Liguria intera – ohéi, amici, mica lo dico io (che già non sarebbe pochissimo); lo ha confermato ieri Fabio Morchio, neoassessore regionale alla Cultura. E poi a Cervo è arrivato alla 42esima edizione il , che quest’anno ha il dippiù del settore comunicazione curato da Federico Crespi, cioè da .

Che cosa vuol dire il dippiù, si domanderà l’impertinente implicit reader professor preside Antonio Silva? Che ieri, alla conferenza stampa, c’era qualunque autorità disponibile su piazza e altrove, intanto: Morchio già citato, il presidente della provincia di Imperia Gianni Giuliano, mezza giunta comunale di Cervo e primo fra loro il sindaco Vittorio Desiglioli. Poi c’era una cartella stampa colorata e tutte le informazioni sul cartellone, che anche quest’anno è da urlo. Segnalo giusto le vette, diciamo l’Himalaya del 2005, tenendo presente che il resto è almeno all’altitudine della Cordigliera delle Ande:

- martedì 19 luglio, Uto Ughi (sperando che si tagli i capelli, però), con i Filarmonici di Roma, che suonano Vivaldi
- domenica 24 luglio, Ray Briant, il grandissimo jazzista di “Madison time” (e mille altre canzoni, ça va sans dire)
- venerdì 26 agosto, il duo pianistico Lucchesini-De Maria, con un programma da Brahms a Ravel.

Fuori categoria Enrica Ciccarelli, più brava che bella (questo è un complimento, anche se non pare. Per eventuali verifiche: www.enricaciccarelli.com ) e soprattutto il geniale Andrea Bacchetti che il 16 dicembre, al Cavour di Imperia, tributa un omaggio pianistico al suo maestro Luciano Berio. Nessuno in Italia lo suona come lui.
Il cartellone del Festival è, come sempre, molto più ampio, ma non è che si possano scrivere 8 milioni di righe e poi pretendere che vengano lette su monitor. Però questo pezzo non si può chiudere senza il grato ricordo del buffet enogastronomico allestito dal già nominato Federico Crespi. Che cosa c’era? Tutto, ma in specie un frizzantino così leggero che, a botte di brindisi qui e là, ne sono partite un par di bottiglie in mezz’ora scarsa. Alla fine, colpo di teatro dell’ubiquo Crespi, che praticamente sembrava il padrone di casa. Da quest’anno, il Festival di musica classica di Mentone (56esima edizione quest’anno) si gemella con quello di Cervo e 3 concerti almeno di Cervo andranno in diretta, tramite il circuito Euroradio, da Radio3 in tutta Europa. Complimenti! È bella la vita del cronista di Mentelocale, amici, e bella la vostra che, come me, d’altronde, affollerete le sere del 42esimo Festival di Cervo.

Giovanni Choukhadarian

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