Il giardino segreto dei Calvino - Imperia

Libri Imperia Mercoledì 20 aprile 2005

Il giardino segreto dei Calvino

Imperia - Un incontro dal sapore rivierasco quello che ieri, martedì 19 aprile, ha appassionato gli amanti di Italo Calvino, lo scrittore che ha trascorso la sua infanzia ed adolescenza a Sanremo.
Ma è alla biblioteca Berio di Genova che si è svolta la presentazione de Il giardino segreto dei Calvino - The secret garden of the Calvinos (De Ferrari Editore, 140 pagg., 20 Euro), il libro curato da Paola Forneris e Loretta Marchi, che alla Biblioteca Civica di Sanremo lavorano come bibliotecarie.

Un lavoro di ricerca lungo e ben riuscito: «l'obiettivo del libro è quello di recuperare la cultura della città rivierasca», ha affermato Daniela Cassini, Assessore alla Cultura del Comune di Sanremo, «la biblioteca sanremese nasconde molte sorprese, tra cui il ricchissimo Fondo Calvino». 12000 pubblicazioni, numerose fotografie, 10000 opuscoli: un materiale dal grande valore simbolico.
Sanremo era infatti sempre presente nella testa di Italo Calvino, ma anche in quella dei suoi straordinari genitori, Mario ed Eva. E proprio della personalità dei due scienziati si sono occupate le due autrici: «Italo ha sentito intellettualmente l’imprinting dei genitori», ha spiegato Giorgio Bertone, docente di Italianistica: «Mario ed Eva hanno vissuto, prima che a Sanremo, a Cuba, dove Italo è nato. Lì studiarono le palme, che poi portarono nella città ligure». Sottotitolo del libro è infatti “Immagini dall’album di famiglia tra Cuba e Sanremo”. «Calvino è rimasto sempre legato alla sua terra, e il libro ci propone una radiografia della mente e dell’anima di Italo».

Ma cosa significò Cuba per i Calvino? La Forneris lo ha spiegato analizzando le foto in bianco e nero del volume: «la passione scientifica dei Calvino si riflette nelle brevi didascalie: i nomi delle specie di piante prevalgono su quelli delle persone fotografate… ». La Marchi si è dedicata invece alla figura di Eva Mameli, di cui poco si sapeva fino ad ora: «ne è venuta fuori una storia straordinaria», ha affermato l’autrice. Diplomata in matematica a 18 anni e laureata a 21, Eva Mameli fu la prima donna ad ottenere la libera docenza in botanica all’Università. L’incontro con Mario Calvino avvenne nel 1920: i due intrapresero insieme un cammino scientifico comune.

Oggi Villa Meridiana, dove Italo, il fratello Floriano – che fu un grande geologo – e i genitori vissero ed operarono, non esiste più. A rimpiangerla è soprattutto Libereso Guglielmi, giardiniere e naturalista. Ma soprattutto allievo prediletto di Mario Calvino. Un gran personaggio, con quella barba lunga e quel modo di parlare così semplice e coinvolgente. Nel libro, Libereso regala una bella testimonianza della sua vita con i Calvino: «per conoscere Italo bisogna conoscere la sua famiglia», ha spiegato infatti, «con Mario facevamo molti esperimenti nel suo grande giardino: ne vennero fuori piante rare. Ma oggi non è rimasto niente. E sui resti di Villa Meridiana hanno costruito un parcheggio», ha concluso mestamente l’uomo dal nome esperanto. Resta solo una foto di lui, semi nudo, intento a curare una delle piante di casa Calvino: «un po’ apollineo e un po’ anarchico», scherza Bertone. Era il 1943.

Intanto a Sanremo iniziano le celebrazioni per il ventennale della morte di Italo Calvino, e sabato 23 aprile, alle 15.30, avrà luogo l'incontro dal titolo "Italo Calvino tra Sanremo e Torino", con Nico Orengo, Paolo Mauri e Laura Guglielmi. L'appuntamento è al Museo Civico di Sanremo (corso Matteotti 143).

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