L'ultimo angolo di mondo finito di Giovanni Agnoloni. A Genova lo scrittore della fine di internet - Falso Demetrio - Genova

01/06/2017

Venerdì 9 giugno 2017

Ore 18:30

TERMINATO

Genova - Venerdì 9 giugno, alle ore 18.30 presso la Libreria Falso Demetrio di Genova (via San Bernanrdo 67/r, Genova), lo scrittore Giovanni Agnoloni presenterà il suo nuovo romanzo L’ultimo angolo di mondo finito (Galaad Edizioni), atto conclusivo della serie della fine di internet, che esplora i territori della distopia letteraria in chiave filosofica per affrontare il tema della dipendenza da internet che affligge tanti di noi, ipotizzando una situazione paradossale: l'ipotetico crollo della Rete. L’autore verrà presentato dagli scrittori Denise Bresci e Ugo Polli.

Genova - Il libro L’ultimo angolo di mondo finito di Giovanni Agnoloni 

Genova - 2029. Internet è crollato da quasi quattro anni in Europa, e la crisi della comunicazione si è ormai estesa alla telefonia, mentre le principali città sono state gradualmente invase da ologrammi intelligenti, cloni immateriali capaci di orientare il comportamento delle persone. Negli Stati Uniti il sabotaggio della Rete ordito dal movimento degli Anonimi è fallito, e internet è rinato grazie a un progetto di copertura wireless mediante l’uso di droni. Sospese tra questi due grandi poli di eventi, si svolgono le vicende di Kasper Van der Maart, spintosi fino a New York sulle tracce della scrittrice Kristine Klemens, scomparsa nel nulla, e di quattro affiliati degli Anonimi impegnati nella ricerca delle fonti di misteriosi segnali elettromagnetici, possibili sorgenti di una nuova Rete europea: Emanuela, che esplora la Bosnia, Aurelio, che attraversa il Portogallo, e i fratelli Ahmed e Amina, spersi nel Sud Italia. Le loro indagini porteranno alla luce sorprendenti verità nascoste, legate non solo al contesto politico e tecnologico generale, ma al loro passato. E aperte su un orizzonte di percezioni capace di connetterli tutti, creando un ponte di comunicazione con chi è già al di là del confine. L’ultimo atto della serie della fine di internet, dopo Sentieri di notte (già pubblicato anche in Spagna e in Polonia), Partita di anime e La casa degli anonimi. La fine di una saga che, nel suo capitolo conclusivo, rivela l’identità e lo scopo della mente che fin dall’inizio ha tessuto le fila degli avvenimenti.

Di seguito pubblichiamo un estratto da libro L'ultimo angolo di mondo finito (Galaad Edizioni) di Giovanni Agnoloni 

«Ecco Times Square. Me la ricordavo dai tempi migliori, quando il mondo sembrava al riparo da qualunque minaccia. Oggi le somigliava come una riproduzione somiglia a un capolavoro artistico: identica, ma non uguale. Certo, il carnevalesco panorama di pubblicità, insegne luminose, automobili, moltitudini di piedi, braccia e occhi non era molto cambiato. Un formichiere metropolitano, un alveare superarchitettonico concentrato in pochi metri cubi. Un ombelico del mondo sventrato e ricucito infinite volte. E non da urbanisti. Da mode, trend promozionali, manovre finanziarie, speculazioni borsistiche, indirizzi politici delineati ad arte per far perdere l’orientamento anche agli individui più bilanciati, salvo farglielo ritrovare sotto forma di sgravi fiscali, incoraggiamenti al credito, borse di studio o biglietti-omaggio per le partite di baseball. O magari sotto forma di una nuova rete, capace di rimettere in piedi una ragnatela di contatti umani che, ben lungi dal rappresentare autentici legami, erano pallide linee tra punti appena visibili, distanti e soli: uomini e donne che mi attorniavano e, a volte, alzavano gli occhi al cielo verso quei piccoli oggetti volanti, forse ignorando quanto quelli sapessero di loro». 

Giovanni Agnoloni, dalla puntata di Linea notte, Rai 3, del 23 maggio 2017

«[Nella serie della fine di internet] Si parla degli anni tra il 2025 e il 2029. Il primo romanzo, Sentieri di notte, è ambientato nel 2025, poi c’è uno spin-off, che è Partita di anime, quindi La casa degli anonimi, che è il sequel, ambientato nel 2027, per arrivare a quello di cui stiamo parlando ora, L’ultimo angolo di mondo finito, ambientato nel 2029. In realtà io non sono un contestatore di internet. Io lavoro grazie a internet. Sono un traduttore e un blogger. Scrivo in diverse lingue e collaboro con agenzie di traduzione in tutto il mondo, quindi ho necessità di usare internet costantemente. Però la mia è un’osservazione ovviamente non profetica, ma di natura filosofica. Il punto fondamentale è stato domandarmi come potrebbe l’umanità vivere se non ci fosse internet, in quanto semplicemente guardandomi intorno, anche soltanto salendo sul treno o sul tram, mi rendo conto che la stragrande maggioranza delle persone passa la maggioranza del tempo in stato di estatico rapimento da connessione a smartphone, o di ipnosi. Quindi, sostanzialmente, spesso e volentieri perdono delle occasioni di interazione umana e anche un contatto, nel silenzio, con se stesse. Allora, all’interno di una cornice avventurosa, in un quadro di eventi distopico - ovvero, di un’utopia negativa - mi sono chiesto quali potrebbero essere le ripercussioni sui livelli interiori e anche su quelli relazionali. E si tratta di ripercussioni positive e negative: immagino cioè che ci sia una parte dell’umanità ancora profondamente rabbiosa per la mancanza di questa droga - del soddisfacimento di questa dipendenza - per cui sfoga la sua rabbia nei rapporti con gli altri, e una parte di eletti, o comunque di soggetti diversi, che trovano nella riconquistata libertà il modo per compiere una missione che ha per scopo l’individuazione di una rete di contatto e di comunicazione su livelli più sottili. E questi hanno a che fare con la sfera delle emozioni umane, e non soltanto con quella del controllo mentale - che è per l’appunto il terreno su cui spesse volte si sospetta che le multinazionali della tecnologia possano spadroneggiare, entrando nelle nostre vite».

Giovanni Agnoloni (Firenze, 1976) è scrittore, traduttore e blogger. È autore dei romanzi Sentieri di notte (Galaad Edizioni, 2012; pubblicato in spagnolo come Senderos de noche, El Barco Ebrio 2014, e in polacco come Ścieżki nocy, Serenissima 2016), Partita di anime (Galaad, 2014), La casa degli anonimi (Galaad, 2014) e L’ultimo angolo di mondo finito (Galaad, 2017), che fanno parte della serie distopico-letteraria della fine di internet. Uscito nel maggio 2017, il suo racconto lungo Il liberto (Kipple Officina Libraria). Ha inoltre pubblicato tre saggi imperniati sulle opere di J.R.R. Tolkien, ed è curatore di una raccolta internazionale di articoli sul tema. Ospite di residenze letterarie, festival e conferenze in Europa e Stati Uniti, ha tradotto libri di Jorge Mario Bergoglio, Amir Valle, Peter Straub e Noble Smith, e saggi su J.R.R. Tolkien e Roberto Bolaño, ed è un esponente del movimento letterario connettivista. Collabora con i blog La Poesia e lo Spirito, Lankenauta e Postpopuli.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 10/12/2018 alle ore 03:08.

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