Festival Musicale del Mediterraneo, i 30 anni. Il programma - Genova

Festival Musicale del Mediterraneo, i 30 anni. Il programma - - Genova

01/09/2021

Fino a domenica 19 settembre 2021

Ore 20:30, 21:30, 06:30, 11:45, 15:00, 10:00, 18:00

CalendarioDate, orari e biglietti

Genova - Da mercoledì 1 settembre a domenica 19 settembre torna a Genova l'appuntamento con il Festival Musicale del Mediterraneo che quest'anno giunge alla trentesima edizione. 

Genova - Per la trentesima edizione andranno in scena artisti che hanno segnato la storia del Festival e della world music, con progetti e nuove collaborazioni, con particolare attenzione al benessere delle comunità e alle nuove generazioni, agli incontri tra tradizione e contemporaneo, tra musica e danza, acustica ed elettronica: saranno 14 eventi, con concerti all’alba, al tramonto, alla sera, dall’acqua della piscina e all’isola delle Chiatte del Porto Antico a Forte Begato, da Castello D’Albertis a Palazzo Tursi e Palazzo Ducale fino alla prima periferia con la corte di Villa Bombrini.

Genova - Il programma

1 /9/21 Palazzo Ducale h 20.30
IL FOLLE E LAYLA DEOS & WWW WORLDWIDEWOMEND
Dalla frequentazione e scambio iniziato negli anni ’90 con il sufismo dei Dervisci di Istanbul, rielaborando il testo di Nezâmi, ovvero paradigmi dell’amore folle nel romanzo persiano medievale, nasce lo spettacolo di musica e danza messo in scena da sole danzatrici della Compagnia DEOS e una sezione femminile della Banda di Piazza Caricamento.

3/9/21 Piscina Del Porto Antico h 21.30 AKUTUK
L’Akutuk è una pratica ancestrale in cui un gruppo di sole donne percuote la superfice dell’acqua del fiume con le mani, ricavandone suoni a tre diverse altezze e affascinanti poliritmie accompagnate da canti. Loïs Zongo da anni divulga le sue antiche conoscenze in Europa “iniziando” a questo rito anche attraverso seminari in acqua. Divulga le sue antiche conoscenze “ iniziando” al rito anche le donne europee

4/9/21 Isola delle Chiatte h 6.30 FRIEDRICH GLORIAN
Realizzato con numerose campane tibetane e gong di varie dimensioni e risonanze, “Inner Sounds“ è un viaggio sonoro e una vera e propria esperienza sensoriale che accompagnerà gli spettatori nel nuovo giorno.
Friedrich Glorian Musicista, polistrumentista e compositore tedesco. Esperto e docente di tecniche vocali e di percussioni dello stile Dhrupad dell’India del Nord, di musica sperimentale per progetti di danza contemporanea e per installazioni d’arte. Insegnante all’Accademia Nico Pepe di Udine, per la scuola di musica danza e teatro IAT GONG e per numerose istituzioni europee, unisce la dimensione artistica e compositiva della musica agli aspetti energetici del suono, del colore e della forma nella musica, della respirazione e dello yoga.

4/9/21 Forte Begato h 15.00 LA BANDA DI PIAZZA CARICAMENTO & GNAWA BAMBARA
Dal 2007 al 2021 oltre 50 giovani hanno partecipato all’attività della Banda di Piazza Caricamento rappresentando paesi diversi di tutti e cinque i continenti, provenienti e con origini dal Senegal, Messico, Sri Lanka, Russia, Brasile, Capo Verde, Marocco, Rwanda, Germania, Ghana, Sudan... Collaborazioni e registrazioni con Antonella Ruggiero, Celia Mara, Gnawa Bambara e tournée in Italia ed Europa. Dal 2019 La Banda di Piazza Caricamento cambia rotta e dopo 13 anni di vita si dirige verso l’orizzonte sonoro della musica “al femminile” con un nuovo ensemble intimista e contemporaneo con omaggi a Philip Glass, l’incontro con i Dervisci di Istanbul e un omaggio a un testo persiano con la pianista Tina Omerzo, la violista Leila Kerimova, la percussionista Marika Pellegrini. In occasione del 30° Festival del Mediterraneo circa 20 ragazzi appartenenti al primo decennio della Banda, si riuniscono per dare vita ad un concerto speciale che ripercorre la storia del gruppo.

5/9/21 Isola delle Chiatte h 6.30 PARVEEN &YLIAS KHAN, CONCERTO ALL'ALBA
Da Jaipur, Rajasthan, la tânpura e la voce di Parveen Khan e suo fratello alle tabla Ylias Khan, accompagneranno il sorgere del sole con canti Raga dell’India del Nord, Parveen a 7 anni inizia una formazione classica indiana formale con Leelawati Adsule, Emrat Dwarka, Abid Ali e suo padre Hameed Khan Kawa. Ancora molto giovane ma già con importanti esibizioni in vari eventi tra cui The Alchemy Festival, Festival des Vieilles Charrues, La Philharmonie de Paris, The Jaipur. 

5/9/21 Forte Begato h 15.00 ARAKNE MEDITERRANEA & GNAWA BAMBARA
Arakne Mediterranea nasce nel 1993 a Martignano, piccolo comune della Grecia Salentina, da un’idea di Giorgio Di Lecce e Imma Giannuzzi. Il gruppo deve il suo nome ad una giovane principessa greca - Aracne appunto - che fu trasformata dalla dea Atena in ragno (secondo il mito descritto da Ovidio nella Metamorfosi). Il ragno, o meglio la taranta, è oggi il simbolo per eccellenza della pizzica salentina, rappresentata secondo tradizione popolare con canti in lingua grika, ritmi del tamburello, danze e maschere.

Gnawa Bambara

Artisti internazionali come Randy Weston, Pharoah Sanders, Bill Laswell, Jimmy Page e Robert Plant hanno contribuito a far crescere la popolarità della musica Gnawa. Con il termine Gnawa si definisce sia un genere musicale sia le confraternite maghrebine che ne portano avanti la tradizione. Con radici nell’Africa nera (Ghana, Nigeria, Guinea, Senegal), la musica Gnawa nasce dal sentimento di fratellanza che univa gli esuli in Marocco, ultima tappa africana del viaggio che li avrebbe portati in America come schiavi. La cerimonia/rito Gnawa, chiamata “Lila” (che in arabo significa notte), scandisce la notte in un percorso sensoriale di musica, profumi di incensi e danze ed è usata come mezzo per raggiungere la redenzione e di mettere in contatto il devoto con le entità sovrannaturali. Le composizioni musicali, caratterizzate da melodie pentatoniche e ritmi sincopati, sono eseguite in maniera ossessiva e ripetitiva da liuto (guinbri), nacchere grandi di metallo (qaraqqeb), un tamburo (t’bel) e accompagnate da canti in arabo dialettale.

7/9/21 Palazzo Ducale h 20.30 SAINKHO NAIMTCHLAK

Sainkho Namtchylak è considerata una delle voci più straordinarie del nostro tempo. Il suo repertorio è costituito dalla musica tradizionale siberiana e in particolare dai canti difonici di Tuva, ma comprende anche avant-jazz, elettronica, composizioni moderne inserite in spettacoli tradizionali. Cresciuta in un villaggio al confine con la Mongolia,

7/9/21 Palazzo Ducale 20.30 TRAN QUANG HAI & CORO ARMONICO. Tran Quang Hai Tran Quang Hai è considerato il più grande specialista di canto difonico, una tecnica vocale di origine sciamanica diffusa in Mongolia, in Siberia e in Sudafrica. Etnomusicologo e maestro di artisti come Demetrio Stratos e Meredith Monk, proviene da cinque generazioni di musicisti, dal Conservatorio di Saigon e

10/9/21 Castello D’Albertis h 20.30 YIDAKI

Yidaki è uno dei termini indigeni del didgeridoo, strumento a fiato che produce sonorità profonde e continue grazie alla tecnica della respirazione circolare. Gli aborigeni australiani dell’Australia Settentrionale lo suonano da millenni in cerimonie spirituali e feste. In Occidente è molto conosciuto per la sua versatilità tanto da essere suonato in molti generi musicali a partire dalla musica classica, rock, jazz, ambient,minimalista e molto altro. Per il Festival esponenti, ricercatori e sperimentatori come Andrea Ferroni, Luca Xodo, Fabio Gagliardi e Friedrich Glorian si incontrano per un omaggio al didgeridoo in una location suggestiva come il Museo delle Culture del Mondo, divulgando la storia e i suoni di questo speciale strumento con la versatilità che contraddistingue i polistrumentisti.

11/9/21 h 20.30 JOJI HIROTA & KYOSHINDO, Villa Bombrini

Joji Hirota Joji Hirota, compositore e percussionista, suonatore di shakuhachi, cantante e soprattutto virtuoso interprete del tamburo rituale Taiko. Come fu Kurosawa per il cinema, Hirota è riuscito a coniugare il passato, il presente e il futuro del Giappone. Può essere definito la quintessenza della musica giapponese. Dal 2004 il KyoShinDo è impegnato a far conoscere il Taiko in Italia attraverso spettacoli e corsi regolari di Taiko Do. Studiosi delle arti tradizionali giapponesi, la formazione artistica del KyoShinDo avviene sotto la guida di Sensei (Maestri): Kurumaya Masaaki (stile tradizionale Mitsuuchi, della regione Hokuriku) e di Jojni Hirota. Costruttori dei tamburi che suonano, hanno partecipato a numerosi Festival in Italia, Europa e Asia.

17/9/21. Palazzo Tursi h 20.30 DOVE CRESCE L’ULIVO

Il Mediterraneo messo in scena da narrazione, canzoni, musiche e proiezioni di centinaia di numerose immagini in un evento tratto dal libro di P. Matvejevic “Breviario Mediterraneo“, pubblicato in Italia nel 1987 e tradotto in 20 lingue, dove l’autore afferma che “...l’antica saggezza insegna che il nostro mare arriva sino a dove cresce l’ulivo”, con rappresentati, letti e suonati i temi più significativi della cultura mediterranea e del libro come il paesaggio, i linguaggi, l’immensa varietà di colori, oggetti e comportamenti, la presenza di città e di porti, di storia e di commerci, la supremazia del mare e delle onde nella vita e nei sogni, la percezione del passare del tempo e del cambiamento.

18/9/21 Teatro della Tosse h 20.30 CORDOFONIE

Serata in collaborazione con Emergency per un omaggio a Gino Strada. Un progetto creato appositamente per l’appuntamento con il 30° Festival Musicale del Mediterraneo che coinvolge l’ospite internazionale Sogol Mirzaei, persiana residente a Parigi, suonatrice e insegnante di tar, un liuto dal lungo manico della tradizione mediorientale, in un incontro con musicisti della scena jazz, etno e world genovese: Marco Tindiglia compositore, chitarrista jazz e direttore artistico del Gezmataz, Franco Minelli chitarrista, fondatore dell’Orchestra Bailam, suonatore di vari strumenti a corda, Michele Ferrari, co-fondatore di Echo Art, ricercatore e polistrumentista Brani dei singoli repertori contaminati dalle parti di ogni partecipante e creazioni originali saranno il repertorio del progetto realizzato in prima nazionale.

19/9/21. h 18.00 Palazzo Tursi TENORES DI SANTA SARBANA

Il canto a tenore sardo insignito dall’Unesco come patrimonio mondiale immateriale rappresentato dai Tenores “Santa Sarbana” di Silanus. Con oltre 40 anni di storia, si sono esibiti in quasi tutte le regioni italiane e in numerosi paesi europei ed extraeuropei. Ovunque hanno esportato l’originalità del canto a Tenore, nel rispetto della tradizione locale. Il Tenore Santa Sarbana ha pubblicato numerosi cd Tra questi Cantigos a tenore, Frores de mendula, Antighidades, S’amigu, Vidas, Bona Sorte. Tra i loro lavori figura anche un cd realizzato insieme ad altri gruppi di Tenores (Bitti, Orgosolo, Orune, Fonni e altri) dedicato al centenario di Peppino Mereu. Qualche anno fa al Tenore di Silanus è stato assegnato il premio “Rosa Balistreri” a Palermo.

Tutte le info sul sito del Festival Musicale del Mediterraneo.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 05/12/2021 alle ore 06:06.

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