Genova dall'alto: itinerario tra San Desiderio, villaggio di Pomà, il Fasce e Apparizione

Genova dall'alto: itinerario tra San Desiderio, villaggio di Pomà, il Fasce e Apparizione - San Desiderio (Piazza Grosso) - Genova

24/11/2020

Sabato 28 novembre 2020

Ore 10:15

© Enrico Bottino

CalendarioDate, orari e biglietti

Genova - La Liguria è ancora zona arancione, e anche durante le escursioni non si devono valicare i confini comunali. Le guide di Escursionismo Liguria ridanno appuntamento sabato 28 novembre 2020, dalle ore 10.15, a Sguardi su Genova: il filo della storia da San Desiderio, Pomà, Monte Fasce e Apparizione.

Genova - Una delle salite che mostrano una Genova pura e dura, è quella che da San Desiderio, in alta Valle Sturla, raggiunge il Monte Fasce passando per il villaggio di Pomà. Poche case contadine, un grande prato, una fontana, la chiesetta di Sant’Alberto e un’antica osteria, passione dei genovesi come tutte le locande di collina del Genovesato. Poi si attraversa un castagneto, custode di riti e consuetudini che sopravvivono all’incalzare del tempo. Il fascino della scoperta continua verso il versante occidentale del Monte Fasce, per guardare la città dall'alto, fino ad Apparizione. Infine, scendendo dall’alto verso Borgoratti, senza calcare quasi mai l’asfalto, si cammina lungo le mattonate delle tipiche creuse. Ora le info per partecipare all'escursione:

  • Quota di partecipazione: 12 euro. La quota comprende l’organizzazione tecnica e l’accompagnamento di una guida ambientale ed escursionistica. La quota non comprende l’assicurazione, il viaggio e il pranzo al sacco;
  • Iscrizione obbligatoria entro le ore 10 di venerdì 27 novembre oppure al raggiungimento del numero massimo previsto di partecipanti. Bisogna scrivere a questa e-mail specificando i seguenti dati: nome, cognome, numero di cellulare, codice fiscale e residenza. In caso di rinuncia, si prega di avvertire tempestivamente;
  • Appuntamento ore 10.15 in Piazza Armando Grosso, San Desiderio (presso il capolinea del bus nr 86). Fine gita previsto per le 16:30 circa in via Posalunga, ad appena 5 minuti a piedi da Corso Europa, servita dalla linea degli autobus dell’AMT che riportano verso il centro città; pranzo al sacco;
  • Difficoltà: Media (scala difficoltà del Club Alpino Italiano: E = Escursionistico). Sono richieste calzature ed equipaggiamento adeguati; dislivello: 550 metri a salire, 630 a scendere; lunghezza del percorso: 10,50 chilometri; durata della camminata: 4 ore circa, non comprensive delle soste con le spiegazioni delle Guide, pranzo al sacco.
  • Equipaggiamento consigliato: abbigliamento comodo e sportivo, scarpe da trekking, un capo caldo.

Genova - Itinerario

San Desiderio, punto di partenza dell’escursione guidata, era uno dei 19 Comuni del Genovesato che persero la loro autonomia nel 1929 per formare la Grande Genova. Qui fu allattato, crescendo a balia, Giuseppe Mazzini: politico, filosofo e giornalista, trascorse i suoi primi quattro anni nella casa della sua nutrice. San Desiderio, Bavari e la residenza estiva Villa Posalunga, oggi in colpevole abbandono, tracciarono l’infanzia del protagonista del Risorgimento italiano e di altri esponenti di punta del patriottismo: i fratelli Ruffini.

A mezz’ora di cammino, lungo una via di campagna, ci aspetta un posto ancora più tranquillo. La crêuza immersa in una vallecola umida, all'improvviso s’inondata di luce su poche case e su un’oasi di natura: Pomà, tipico borgo montano ligure. Siamo nella Valle Ursaria, alle pendici del Monte Fasce, in una posizione decisamente sopraelevata e isolata rispetto San Desiderio.

Dalle radici storiche del nostro Risorgimento si va incontro a quelle più naturali dell’”albero del pane”, attraversando un paesaggio rurale strettamente correlato alla civiltà del castagno, presenza familiare in quasi tutto l’Appennino ligure. Superato il bosco, si va incontro agli spazi aperti del versante occidentale del Monte Fasce, dove la Trattoria del Liberale è presenza storica dal lontano 1891. La locanda a quota 600 ha sempre ospitato i suoi commensali, anche durante la Seconda Guerra Mondiale quando fu avamposto prima tedesco e poi partigiano. Nulla invece a potuto contro il coronavirus, ma il suo illustre passato tornerà presto a stuzzicare il palato dei suoi commensali.

Oltrepassato il piazzale dell’Oasi della preghiera, si raggiunge in breve la cima del Monte Borriga dove si apre come un profondo respiro la vista inimitabile sulla città. Ma non è finita: lungo una bella mulattiera, frutto dell’intelligenza e del raziocinio dei nostri vecchi, il mare diventa la meta prescelta per tornare a casa, perdendo quota lungo le piacevoli creuse dell’elegante Apparizione, un tempo villaggio di contadini. Tappa finale è Borgoratti, quartiere della Grande Genova al quale Giorgio Caproni dedico una poesia: Borgoratti nella raccolta “Come un’allegoria”, del 1936.

Enrico Bottino

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 26/01/2021 alle ore 00:18.

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