Raffaella Di Tizio presenta L'opera dello straccione di Vito Pandolfi e Brecht nell'Italia fascista - Genova

Raffaella Di Tizio presenta L'opera dello straccione di Vito Pandolfi e Brecht nell'Italia fascista - Civico Museo Biblioteca dell'Attore - Genova

11/02/2020

Venerdì 14 febbraio 2020

Ore 17:30

© L’opera dello straccione di Vito Pandolfi e il mito di Brecht nell’Italia fascista (Aracne)

TERMINATO

Genova - Quinto appuntamento con la rassegna Libri al Museo, che vede ogni mese la presentazione di un volume per la cui redazione si è fatto riferimento alle raccolte conservate al Museo Biblioteca dell’Attore di Genova. Venerdì 14 febbraio 2020, alle ore 17.30 (via del Seminario), c'è la presentazione del volume L’opera dello straccione di Vito Pandolfi e il mito di Brecht nell’Italia fascista (Aracne) di Raffaella Di Tizio; intervengono insieme all'autrice Eugenio Buonaccorsi e Libero Pandolfi; incontro a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Genova - L’eretico e libertario Vito Pandolfi, critico, docente all’Università di Genova, direttore del Teatro Stabile di Roma, attivo esponente della Resistenza, animatore della rivista Politecnico fondata da Vittorini, regista della generazione di Visconti, Strehler e Squarzina, ha svolto una funzione cruciale, anche se da una posizione isolata, nella cultura italiana della metà del Novecento. Alla sua pionieristica azione intellettuale e artistica si deve la scoperta nel nostro Paese di Brecht, di Artaud e del teatro espressionista, nonché il recupero dall’oblio della Commedia dell’Arte.

Genova - Mitico resta il suo allestimento nel 1943, a Roma, dell’Opera da tre soldi di Brecht - sotto la mascheratura del titolo di altro autore - dove si attaccava il regime fascista, si faceva satira su Mussolini, si invitava il pubblico alla riconquista della libertà, in una atmosfera ora cupa ora divertente, sullo sfondo delle colorate e fantasiose scene del pittore Toti Scialoja, tra canzoni e musica curate da Roman Vlad, e l’interpretazione di Vittorio Gassman, al suo esordio in palcoscenico, con una performance strabordante e mattatoriale. Naturalmente Pandolfi, come responsabile primo dello spettacolo, venne messo in prigione e subì pesanti interrogatori, fino a quando la Liberazione e l’arrivo degli Alleati lo restituirono a vita normale.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 22/02/2020 alle ore 02:11.

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