Alla scoperta della grotta Doria di Villa del Principe, visite guidate - Genova

Alla scoperta della grotta Doria di Villa del Principe, visite guidate - Villa del Principe - Genova

20/01/2020

Fino a domenica 16 febbraio 2020

TERMINATO

Genova - Ancora visite guidate alla grotta Doria all'interno di Villa del Principe a Genova. Si tratta dell’unico elemento superstite, insieme alla lapide posta sulla tomba del fedele cane Roldano, del bel giardino settentrionale, quello principale da cui i nobili accedevano a Palazzo, che occupava tutta la collina retrostante Villa del Principe. Il giardino nord si componeva di un meraviglioso pergolato, di una statua colossale rappresentante Giove, ai cui piedi fu sepolto il cane Roldano, e di una grotta artificiale realizzata dal perugino Galeazzo Alessi nel 1545.

Genova - Queste le date in programma per visitare grotta Doria, protagonista anche nella puntata di Meraviglie con Alberto Angela in onda sabato 25 gennaio 2020:

  • Domenica 26 gennaio;
  • Sabato 1 febbraio;
  • Domenica 2 febbraio;
  • Sabato 8 febbraio;
  • Domenica 9 febbraio;
  • Sabato 15 febbraio;
  • Domenica 16 febbraio.

Genova - Le visite sono una all'ora con partenza alle ore 10; 11; 12 e 15. Il prezzo a persona è 7 Euro comprensivo di visita guidata. Il ritrovo è alla biglietteria di Villa del Principe (primo piano). Gruppi di massimo 25 persone per ragioni di capienza, è obbligatoria la prenotazione. Consigliamo fortemente di portare una torcia per apprezzare meglio i singoli dettagli dei mosaici polimaterici. Info e prenotazioni (dal venerdì al lunedì): e-mail - cell 3318701089.

Originariamente di proprietà della famiglia Galleani, che faceva parte dell’albergo nobiliare dei Doria, la grotta venne acquistata da Giovanni Andrea Doria, successore di Andrea Doria, nel 1603. Dopo la seconda guerra mondiale la grotta fu ritenuta distrutta dai più e solo negli anni Ottanta del secolo scorso gli studi tornarono ad occuparsene, grazie alla sensibilizzazione del Prof. Lauro Magnani dell’Università di Lettere e Filosofia di Genova. Il docente universitario, infatti, non si rassegnò all’idea che fosse stata demolita dai bombardamenti bellici e, con documenti fotografici antecedenti il 1944 alla mano, si mise alla sua ricerca finchè non la trovò in Via Pagano Doria. La famiglia Floridi Doria Pamphilj riacquistò la grotta Doria e l’appartamento attiguo dai precedenti proprietari nel 1999, avviando un restauro conservativo e un intervento di pulitura.

In origine, la grotta era composta da un pronao, come si può notare dalle pietre disposte in circolo ai lati dell’ingresso, da cui si accedeva all’ambiente interno, a pianta ottagonale, con pavimentazione in marmi policromi a richiamo delle strutture termali romane. Sulle pareti erano state ricavate delle nicchie, ognuna delle quali presentava incrostazioni di coralli, cristalli, conchiglie di diversa forma e grandezza, tessere di maiolica, stalattiti, concrezioni calcaree e ciottoli di fiume a costituire mosaici polimaterici definiti “cosa notevolissima” da Giorgio Vasari nelle sue Vite. L’acqua era un elemento presente fisicamente, scorrendo sulle nicchie, e figurativamente, poiché veniva rappresentata in tutti gli otto spicchi della volta.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 24/02/2020 alle ore 21:37.

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