Labirinto Luzzati, mostra sul maestro della scenografia e dell'illustrazione - Genova

Labirinto Luzzati, mostra sul maestro della scenografia e dell'illustrazione - Palazzo Ducale - Genova

26/05/2019

Fino a domenica 3 novembre 2019

Genova - Infaticabile, intenso e poliedrico Emanuele Luzzati (Genova, 3 giugno 1921 - 26 maggio, 2007) è un artista abile e colto, capace di usare con maestria ogni tipo di materiale: dalla ceramica alla carta, dai tessuti all’illustrazione. Scenografo, cartellonista, illustratore, pittore, ceramista, autore di pluri-premiati e raffinati cartoni animati: la mostra Labirinto Luzzati a Palazzo Ducale di Genova (Sottoporticato), da sabato 1 giugno a domenica 3 novembre 2019, mette in luce proprio la fantasia, l’ingegno e la joie de vivre che caratterizza l’uomo e l’artista, in un percorso tematico e biografico.

Genova - Un'antologica curata da Sergio Noberini Noberini, che si snoda in varie sezioni, dagli esordi negli anni '40 fino alle ultime scenografie realizzate per il Carlo Felice, il principale teatro della città. Il percorso si apre con due grandi statue in legno sagomato e dipinto raffiguranti Papageno e la Regina della Notte, realizzate entrambe per lo spettacolo Il flauto magico, collocate sui basamenti esterni dello scalone di Piazza Matteotti.

Genova - Orari della mostra dedicata a Luzzati a Palazzo Ducale: da martedì a venerdì ore 15 - 19; sabato e domenica ore 11 - 19; la biglietteria chiude un’ora prima. Biglietti intero 6 euro; ridotto 5 euro; il biglietto consente l’ingresso a entrambe le mostre, sia Labirinto Luzzati a Palazzo Ducale, sia Dal bozzetto al palcoscenico al Luzzati Lab, in vico Amandorla 3 cancello. Con il biglietto della mostra ingresso ridotto alle replica di Pinocchio Circus, in scena dal 4 al 13 luglio al Parco Villa Duchessa di Galliera di Voltri.

Lele Luzzati

Una delle sezioni della mostra è dedicata al teatro, a cui Luzzati cominciò a dedicarsi dai primi anni '50, quando gli spettacoli inaugurali di tutti i teatri genovesi portavano la firma del maestro. Bozzetti di scena, figurini, modellini da parete e da tavolo, sagome ad altezza naturale rivestite con costumi e maschere, tutto contribuisce a ricreare l'atmosfera del suo teatro. Ecco le creazioni per Obu, Pulcinella, Le Mille e una notte e i bozzetti originali per la scenografia del Flauto Magico. In mostra anche gli arredi delle grandi navi da crociera Andrea Doria, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Ausonia e Marco Polo, realizzati negli anni '50, '60 e '70; il lavoro con la ceramica, in particolare il periodo in cui Luzzati frequentò, con altri nomi di spicco come Lucio Fontana e Wilfredo Lam, la Fornace di Pozzo della Garitta di Albisola.

Costretto a rifugiarsi a Losanna nel 1940 a causa delle Leggi Razziali, Luzzati ebbe modo di essere a contatto con le correnti artistiche più vivaci e interessanti del primo Novecento. Picasso, Paul Klee e il Teatro Russo sono solo alcuni dei modelli artistici di riferimento durante gli anni di studio all’Ecole des Beaux-Arts de Lausanne, che si riflettono molto nella produzione di questo periodo. È in questi anni che si sviluppa anche la passione per il teatro, e una volta rientrato in Italia alla fine della guerra, firmerà la prima scenografia per Lea Lebowitz di Alessandro Fersen nel 1947.

A partire dagli anni Cinquanta si afferma con scenografo, collaborando con i più importanti teatri nazionali come La Fenice di Venezia, La Scala di Milano, il Teatro Stabile di Genova. Nella sua lunga carriera Luzzati ha firmato fino a 400 scenografie per spettacoli teatrali, per il balletto e la lirica, utilizzando le tecniche più diverse: collage, disegno, pastello, china, matita e pennarello.

Nel 1968 inizia un lungo sodalizio con Tonino Conte e, insieme a lui e ad Aldo Trionfo, fonda a Genova il Teatro della Tosse, di cui resta direttore artistico per oltre trent’anni realizzando moltissimi spettacoli, tra cui Nel Campo dei Miracoli o il Sogno di Pinocchio, premio Ubu per la scenografia nel 1995. Il genio creativo di Luzzati non conosce confini, e spazia con maestria dall’attività di scenografo e costumista agli arredi urbani e per le navi da crociera, alla ceramica (in particolare il Pozzo della Garitta di Albissola, frequentato anche da altri artisti come Lucio Fontana e Wilfredo Lam), all’illustrazione e al cinema di animazione, ricevendo ben due nomination agli Oscar per i film La gazza ladra nel 1965 e Pulcinella nel 1973. La ricchezza del suo mondo fantastico, il suo stile immediato e fortemente espressivo lo hanno reso uno degli artisti più amati e ammirati del nostro tempo.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 20/10/2019 alle ore 05:49.

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