Visite guidate alla grotta Doria di Villa del Principe - Villa del Principe - Genova

07/05/2019

Fino a venerdì 31 maggio 2019

Ore 15:30

TERMINATO

Genova - Tornano le visite alla grotta Doria all'interno di Villa del Principe a Genova. Si tratta dell’unico elemento superstite, insieme alla lapide posta sulla tomba del fedele cane Roldano, del bel giardino settentrionale, quello principale da cui i nobili accedevano a Palazzo, che occupava tutta la collina retrostante Villa del Principe. Il giardino nord si componeva di un meraviglioso pergolato, di una statua colossale rappresentante Giove, ai cui piedi fu sepolto il cane Roldano, e di una grotta artificiale realizzata dal perugino Galeazzo Alessi nel 1545.

Genova - Queste le altre 3 date in programma (dopo quelle di aprile) per visitare grotta Doria: venerdì 17, venerdì 24  e venerdì 31 maggio 2019. Come per le visite precedenti, il ritrovo è alla biglietteria di Villa del Principe (primo piano) con partenza alle ore 15.30. Si raccomanda di arrivare qualche minuto prima per cominciare la visita puntuali. Quest'anno la visita alla grotta Doria include al suo interno il percorso degli Appartamenti della Principessa al prezzo speciale di 8 euro a persona, ulteriormente ridotto rispetto agli anni passati (massimo 15 persone).

Genova - Per informazioni e prenotazioni, è possibile rivolgersi ai seguenti recapiti: e-mail; 331 8701089. Al termine della visita alla grotta e agli Appartamenti della Principessa, chi ha piacere di visitare anche il museo di Villa del Principe può accedervi al prezzo di 7 euro.

Originariamente di proprietà della famiglia Galleani, che faceva parte dell’albergo nobiliare dei Doria, la grotta venne acquistata da Giovanni Andrea Doria, successore di Andrea Doria, nel 1603. Dopo la seconda guerra mondiale la grotta fu ritenuta distrutta dai più e solo negli anni Ottanta del secolo scorso gli studi tornarono ad occuparsene, grazie alla sensibilizzazione del Prof. Lauro Magnani dell’Università di Lettere e Filosofia di Genova. Il docente universitario, infatti, non si rassegnò all’idea che fosse stata demolita dai bombardamenti bellici e, con documenti fotografici antecedenti il 1944 alla mano, si mise alla sua ricerca finchè non la trovò in Via Pagano Doria. La famiglia Floridi Doria Pamphilj riacquistò la grotta Doria e l’appartamento attiguo dai precedenti proprietari nel 1999, avviando un restauro conservativo e un intervento di pulitura.

In origine, la grotta era composta da un pronao, come si può notare dalle pietre disposte in circolo ai lati dell’ingresso, da cui si accedeva all’ambiente interno, a pianta ottagonale, con pavimentazione in marmi policromi a richiamo delle strutture termali romane. Sulle pareti erano state ricavate delle nicchie, ognuna delle quali presentava incrostazioni di coralli, cristalli, conchiglie di diversa forma e grandezza, tessere di maiolica, stalattiti, concrezioni calcaree e ciottoli di fiume a costituire mosaici polimaterici definiti “cosa notevolissima” da Giorgio Vasari nelle sue Vite. 

L’acqua era un elemento presente fisicamente, scorrendo sulle nicchie, e figurativamente, poiché veniva rappresentata in tutti gli otto spicchi della volta nella quale si possono ammirare:

  • Nettuno sul cocchio;
  • Perseo che uccide il mostro che minaccia Andromeda;
  • Peleo e Teti;
  • Il rapimento di Deianira;
  • Una figura maschile a cavallo di un mostro marino non chiaramente identificabile a causa dello squarcio provocato dalla seconda guerra mondiale;
  • Polifemo sullo scoglio;
  • Galatea sulla conchiglia trainata dai delfini;
  • Il ratto di Europa.

Purtroppo, al centro della volta, non si può più ammirare la lanterna aggettante verso l’esterno, dove erano collocate finestrelle a garantire un’illuminazione omogenea della grotta e, sulla sommintà, l’aquila, simbolo dei Doria. Come si vede, la lanterna è stata tolta per realizzare il terrazzo in cemento che collega l’edificio che ingloba la grotta a quello attiguo. La luce, dunque, filtra solo dall’ingresso, motivo per cui da novembre a inizio marzo vengono sospese le visite guidate alla grotta, non potendo godere delle condizioni più appropriate di illuminazione. 

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 17/09/2019 alle ore 01:07.

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