Eiaculazione precoce: cause, diagnosi e terapia - Genova

Eiaculazione precoce: cause, diagnosi e terapia

Attualità Genova Venerdì 21 ottobre 2022

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Genova - "In pene veritas (et salus!)". Inizi così, in modo forse un po' provocatorio, ma con un sicuro fondamento di verità, l'intervista al dottor Giustino Lorenzo Pagliano, urologo di Livorno di idoctors.it.

La tematica che abbiamo deciso di affrontare insieme è stato quello dell’eiaculazione precoce, un problema che colpisce ben il 25% della popolazione maschile e che spesso è relegato a mero problema psicofisico, quando invece nella maggior parte dei casi, come suggerisce il motto del dottore, è indice di patologie nascoste.

Definizione e cause. L'eiaculazione precoce è definibile come l’incapacità, o la difficoltà, dell’uomo a controllare il momento dell’eiaculazione. Il concetto temporale di precoce non è assoluto, tuttavia quando il rapporto diventa insoddisfacente per entrambi i partner è chiaro ci sia una problematica. In termini generici si parla comunque di eiaculazione precoce:

  • lieve, quando avviene dai trenta ai sessanta secondi dalla penetrazione vaginale;
  • media, se si presenta dai quindici ai trenta secondi;
  • grave, sotto i quindici secondi.

L’eiaculazione precoce può essere inoltre generalizzata, se compare in qualunque situazione e con ogni partner e se compare limitatamente in seguito a determinate situazioni o partner. Ed anche primaria o secondaria, a seconda se subentra o meno nel tempo o è presente sin dalla pubertà.

Le cause sono le più disparate: malformazioni anatomiche, tipo il pene curvo, cause infiammatorie (che coinvolgono ad esempio la prostata o l’uretra), anomalie ormonali, a patologie quali ad esempio le fimosi serrate che non consentono al prepuzio di scorrere completamente. Ci possono anche essere fattori psicologici, ma la causa psicologica primaria è forse nell’appena il 10% di chi soffre di eiaculazione precoce, il restante si tratta sempre di una causa organica, più o meno coperta; la causa psicologica, se c’è, è una causa psicologica secondaria, dovuta cioè a continui fallimenti passati.

Diagnosi e terapia

Per la diagnosi, e la successiva terapia mirata, bisogna innanzitutto capire bene cosa succede, perché quando il pene ha dei problemi è sempre indice di qualcosa che non va nell’organismo, che va evidentemente risolto. Dopodiché, quando viene diagnosticata completamente, e si riesce a capire qual è nel dettaglio il problema si può intervenire per correggerlo. Il più delle volte lo si corregge con delle semplici pomate, altre c’è bisogno di un intervento chirurgico, altre ancora sono necessari dei farmaci, che sono un po’ più pesanti e possono dare qualche fastidio, sempre a seconda della causa.
È fondamentale in ogni caso non dare delle terapie alla cieca ma avere un’idea ben precisa di cosa è successo. Se si segue questo filo logico, si risolve il 90% dei problemi in poco tempo, con pochi costi e senza stressare più di tanto il paziente, se invece non si analizza la causa si perde solo tempo senza riuscire a risolvere il problema e causando anche frustrazione nel paziente, tanto da arrivare a volte ad aver bisogno di una consulenza piscologica. L’eiaculazione precoce incide inoltre negativamente anche sulla tenuta della coppia. Purtroppo infatti rappresenta una grossa problematica non solo per i pazienti ma anche per i relativi partner.

Consigli utili

L’unico consiglio sempre utile è quello di rivolgersi ad uno specialista, non pensando di poter risolvere il problema seguendo consigli vari o pubblicità, e di farlo appena si avverte la problematica, senza tergiversare: quanto prima infatti si analizzano le cause del problema, prima si può intervenire in modo mirato e prima si guarisce. A volte ad esempio può esserci un deficit erettile coperto dall’eiaculazione precoce: basterà sistemare questa problematica per risolvere anche la conseguente precocità. E questa problematica può individuarla correttamente solo uno specialista. Non è infatti solo la visita che serve, ma anche un’impostazione diagnostica e poi terapeutica. Purtroppo a volte i pazienti non vengono a farsi vedere per paura o vergogna, lo fanno solo quando ad esempio sono messi alle strette dai partner che dicono loro “O ti fai vedere o ti lascio”. Bisogna superare l’imbarazzo, perché se si interviene prima, in giovane età, si può vivere tutta una vita senza problemi, se invece si aspetta e ci si rivolge allo specialista in età avanzata ci si porta dietro inutilmente questo problema per tutta la vita, con tutto quello che di male comporta, anche a livello psicologico.

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