Festival della Parola 2022 a Chiavari: programma e ospiti, dalla musica all'attualità - Genova

Festival della Parola 2022 a Chiavari: programma e ospiti, dalla musica all'attualità

Libri Genova Giovedì 2 giugno 2022

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Gianluigi Nuzzi
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Genova - Da giovedì 2 a domenica 5 giugno 2022 torna il Festival della Parola di Chiavari, la rassegna culturale che per quattro giorni anima la città con incontri, parole, musica e presentazioni, che si svolgono tra i portici del centro storico e le caratteristiche piazze cittadine. Giunta alla nona edizione, la rassegna ha una parola chiave a legare tutti gli eventi in programma: Ostinazione, affrontata da diversi punti di vista durante i principali incontri, che si tengono nella tensostruttura trasparente in Piazza Nostra Signora dell’Orto, ormai simbolo della manifestazione.

Ad aprire il Festival e a rappresentare il concetto di ostinazione come senso di dovere sono l’ex magistrato Giuseppe Ayala e il senatore Pietro Grasso, rispettivamente autori di Capaci 30 anni dopo e de Il mio amico Giovanni, che ricordano un anniversario importantissimo per la storia del nostro Paese: il trentennale dalle stragi di mafia. A parlare di ostinazione e riscatto sono invece l’ex capitano della Nazionale italiana di wheelchair hockey Mattia Muratore, autore del libro Sono nato così, ma non ditelo in giro, il TikToker seguito anche da Chiara Ferragni e Justin Bieber Federico Patuzzi TuzzoTuzzo, che presenta il libro dedicato alla sorella affetta dalla sindrome di Down Mia sorella è un pezzo di figa, e l’attore Totò Cascio, il bambino protagonista del film Nuovo Cinema Paradiso di Tornatore, oggi affetto da una patologia che lo ha portato a perdere quasi totalmente la vista; lo racconta nel suo libro La gloria e la prova - Il mio Nuovo Cinema Paradiso 2.0. Questi incontri fanno parte del ciclo Storie di con-tatto, creato in collaborazione con Progetto Arte, Il Sentiero di Arianna e Mediaterraneo Servizi. A parlare di ostinazione e voglia di farcela è la creator da 3 milioni di follower Vanessa Padovani, conosciuta sui social come Miss Mamma sorriso.

Non manca uno sguardo sull’attualità, alle sfide e ai conflitti in corso: di ostinazione nel combattere il virus parla il microbiologo e divulgatore scientifico Andrea Crisanti, autore del libro Caccia al virus, mentre su resistenza e coraggio si esprimono Yaryna Grusha, scrittrice e docente di lingua ucraina all’Università degli studi di Milano, e Anna Zafesova, giornalista ed esperta di ex Unione sovietica. 

Ospiti al Festival della Parola anche il giornalista-scrittore da best seller Gianluigi Nuzzi, che parla del suo ultimo libro-inchiesta I predatori (tra noi), il regista Enrico Vanzina, che racconta il suo Diario diurno, la regista figlia d’arte Elisabetta Villaggio, con Fantozzi dietro le quintePino Donaggio con il suo libro Come sinfonia, ed Eliana Liotta, autrice de Il cibo che ci salverà. Durante il Festival della Parola 2022 si celebra anche un importante anniversario per la storia del cinema e della letteratura italiana, ovvero il centenario di Pier Paolo Pasolini: a omaggiarlo Fulvio Abbate, autore di Quando c’era Pasolini, con le letture dell’attore Massimiliano Finazzer Flory

Spazio anche alla musica con Nina Zilli, che è ospite al Festival della Parola in veste di autrice con il suo libro L’ultimo di sette; con il discografico Stefano Senardi e con uno dei più stretti collaboratori e amici di Franco Battiato, Francesco Messina, per ricordare l’indimenticato cantautore siciliano con la presentazione del libro Franco Battiato - L’alba dentro l’imbrunire; ospite anche Maurizio Solieri, per oltre trent'anni chitarrista di Vasco Rossi, che presenta la sua autobiografia Questa sera rock’n’roll e il giornalista Massimo Poggini, che parla di Lucio Dalla - Immagini e racconti di una vita profonda come il mare e, assieme al collega Marco Pagliettini, di 70 volte Vasco. Uno sguardo anche alla Scuola Genovese della canzone d’autore con gli ospiti Vittorio De Scalzi, autore di Una volta suonavo nei New TrollsFederico Sirianni con Maqroll.

Viene trattato anche il tema della spiritualità, spesso collegato all’ostinazione, affrontato a più voci: dall’artista Giacomo Celentano allo scrittore Daniele Mencarelli, dal teologo Ludwig Monti, dall’imam Yahia Pallavicini e dal monaco buddista Schidò Squilloni. Per concludere, si parla di ostinazione e diritti umanitari: a farlo è l’infermiera ugandese Rose Busingye, che si è battuta a lungo per ottenere cure mediche per le donne e per la costruzione di scuole per i loro figli, in un paese dove i diritti vengono letteralmente calpestati. Tu sei un valore. Le donne di Rose è la mostra fotografica testimonianza della sua tenace battaglia.

Torna anche quest’anno il Premio Ambasciatore della Parola, un riconoscimento destinato a personalità che si sono distinte in ambito culturale, artistico o scientifico grazie al potere della loro parola. Il premio è assegnato da un comitato scientifico di addetti ai lavori diretto dal giornalista Massimo Poggini, di cui fanno parte anche i giornalisti Massimo CottoPierluigi SenatoreEmilio Targia Marinella Venegoni. Quest’anno gli Ambasciatori della Parola sono Vincenzo Mollica, giornalista televisivo di lungo corso, premiato nel corso del Festival della Parola, ed Elisabetta Sgarbi, editrice, regista, direttrice artistica della rassegna culturale La Milanesiana e donna ostinata dai mille talenti. Ulteriori informazioni e orari: sul sito del Festival della Parola

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