Cultura a Genova, un milione e 450mila euro dal Ministero. Grosso: «Entro maggio via ai bandi»

Cultura a Genova, un milione e 450mila euro dal Ministero. Grosso: «Entro maggio via ai bandi»

Attualità Genova Venerdì 22 aprile 2022

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Barbara Grosso
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Genova - La Giunta del Comune di Genova ha approvato, su proposta dell'assessore alle Politiche culturali Barbara Grosso, lo schema di Accordo di programma tra Mic (Ministero della Cultura) e Genova, capoluogo della Città metropolitana, che porta a sostenere il mondo dello spettacolo per la ripartenza di musica, danza, teatro e attività per la valorizzazione del patrimonio culturale. 

Le risorse per "dare gambe" a questi progetti - un milione e 450mila euro - erano state stanziate a febbraio dal Mic per Genova, città metropolitana. L'intervento - che faceva parte di complessivi 22,2 milioni, destinati anche ad altre 13 realtà - era stato deciso per dare ossigeno ad attività culturali che hanno una valenza sul territorio delle periferie sia sotto il profilo dell’inclusione sociale che dell’occupazione e della promozione culturale. Ora, con l'approvazione di questo Accordo di programma comincia il percorso per finanziare le iniziative nelle periferie. Saranno i singoli Comuni ad emettere, entro maggio 2022, i bandi che porteranno alla scelta dei progetti. I beneficiari saranno individuati tra i soggetti finanziati nell'ambito del Fondo Unico per lo Spettacolo ovvero tra gli organismi professionali operanti nel settore dello spettacolo dal vivo da almeno tre anni.

«La cultura sta ripartendo e il supporto dell'Amministrazione è energico e convinto - dice l'assessore alle Politiche culturali del Comune di Genova Barbara Grosso - Questo ponderoso stanziamento da parte del Ministero ci troverà pronti per un utilizzo mirato a supportare la crescita culturale del territorio. Dopo la definizione dell'Accordo di programma, via ai bandi per assegnare le risorse: invito i tanti soggetti che operano nel mondo dello spettacolo a "inondarci" di proposte di qualità e a creare insieme con l’Amministrazione il giusto mix pubblico-privato per far ripartire settori strategici che non solo rappresentano un volume di attività rilevante, ma concorrono a valorizzare il nostro patrimonio culturale elevando la qualità della vita».

Nell'assegnazione delle risorse si terrà conto di specifici criteri di selezione. Le iniziative dovranno avere radicamento sul territorio e il costo complessivo dovrà essere congruo e coerente con il progetto di proposta artistica. Altro criterio di valutazione sarà il perseguimento della finalità di inclusione e coesione sociale nelle aree di intervento e la rivitalizzazione sociale e culturale del contesto urbano di riferimento. A questo proposito sono importanti le eventuali ricadute socioeconomiche sul territorio anche in termini di connessione con il patrimonio culturale. I progetti dovranno inoltre coinvolgere il pubblico e creare sinergie con soggetti pubblici e privati. Le attività che riceveranno il finanziamento dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2022. Lo svolgimento del progetto verrà monitorato.

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