Guerra in Ucraina, Bassetti: «Rischio di una ripresa di forza del Covid più che reale» - Genova

Guerra in Ucraina, Bassetti: «Rischio di una ripresa di forza del Covid più che reale»

Attualità Genova Giovedì 3 marzo 2022

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Matteo Bassetti
© facebook.com/matteo.bassetti70

Genova - Con la guerra in Ucraina, il Covid è passato in secondo piano. Questo silenzio non piace all'infettivologo Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, che ha espresso tutta la sua preoccupazione per una possibile evoluzione della pandemia a seguito dello scontro in terra ucraina. Questo il post pubblicato sulle sue pagina social.

"No War-No virus. La situazione Ucraina, oltre che disastrosa dal punto di vista sociale e umanitario, rischia di diventarlo anche sul versante sanitario. Il rischio di una ripresa di forza del Covid è più che reale. Solo un terzo degli ucraini si è vaccinato e la copertura con tre dosi è anche inferiore. In questo scenario il virus corre, contagia, muta e uccide. Attenzione a sottovalutare il fenomeno. Basta guardare a Hong Kong per capire cosa può avvenire sottovalutando il ruolo dei vaccini con una ripresa di forza del virus. A Hong Kong è, infatti, record di contagi e di morti legati alla superdiffusione di Omicron. Perché sta avvenendo? Il 40% della popolazione è vaccinato e solo il 22% con tre dosi. Stanno correndo ai ripari vaccinando la popolazione ma è probabilmente troppo tardi. Il virus corre indisturbato".

Conclude Bassetti: "Mi auguro che con i profughi ucraini non si commetta lo stesso errore commesso a Hong Kong. Sarebbe fatale e pericoloso per tutta Europa. La guerra, purtroppo, aiuterà il Covid a tornare protagonista".

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