Variante Nu, Bassetti: «Vi spiego che cos'è. Bisogna essere preoccupati il giusto» - Genova

Variante Nu, Bassetti: «Vi spiego che cos'è. Bisogna essere preoccupati il giusto»

Attualità Genova Venerdì 26 novembre 2021

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Matteo Bassetti
© facebook.com/matteo.bassetti70

Genova - A preoccupare l'Europa, da qualche giorno, è la nuova viarante Covid Nu (poi denominata Omicron). Anche l'Italia, con ordinanza emessa dal ministro della Salute Roberto Speranza, ha bloccato i voli dal Sudafrica e da altri 6 paesi africani (Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini). Ingresso vietato in Italia, dunque,   a chi negli ultimi 14 giorni è stato in questi 7 paesi.

Sull'argomento è intervenuto anche Matteo Bassetti, professore ordinario di Malattie infettive all'Università di Genova e direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino. "Sembra che non si aspetti altro che un nuovo problema virale per terrorizzare il mondo. Oggi ci siamo svegliati che tutti parlavano della variante Nu (poi diventata variante Omicron). Borse che crollano, gente nel panico, voli bloccati, disdette alle vaccinazioni, scorte di viveri. Mi sembra che viviamo in un mondo di matti… bisogna fermarsi un attimo, leggere, studiare e poi parlare. Io ho provato a farlo. Che cos'è la variante nu? Si tratta di un virus isolato in Africa, in particolare in Botswana e Sudafrica che ha subito molte mutazioni sia della struttura principale sia della proteina spike. Sembra una evoluzione peggiorativa della Delta per la diffusibilità, ma non sembra più aggressiva. Il fatto positivo è che sembra molto semplice da trovarsi: basta la semplice PCR e non il sequenziamento. Tradotto: tutti i laboratori la possono trovare. Buca i vaccini? Il fatto di avere così tante mutazioni (fino a 50) la renderebbe più sfuggevole all’azione degli anticorpi. Ma non abbiamo dati certi. I laboratori stanno verificando rapidamente se, come e quali vaccini possono funzionare".

Conclude Bassetti: "Nel frattempo dobbiamo essere terrorizzati? Io credo di no. Bisogna essere preoccupati il giusto, continuare a vigilare, controllare tutti i viaggiatori che arrivano da paesi dove la pandemia non è limitata dalle vaccinazioni, isolare e mettere in quarantena controllata i soggetti affetti da questa e altre varianti, ma sopratutto dobbiamo continuare a vaccinare con prime dosi chi non lo ha ancora fatto e con terze tutti gli altri. I paesi che più hanno vaccinato sono quelli dove il sistema sanitario non è in sofferenza, ma soprattutto quelli che non producono varianti. Le varianti nascono dove il virus circola liberamente. Quindi preoccupati si, ma non terrorizzati".

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