Movida a Genova, entrano in azione gli educatori di strada: zone e progetto

Movida a Genova, entrano in azione gli educatori di strada: zone e progetto

Attualità Genova Giovedì 18 novembre 2021

Piazza delle Erbe
© facebook.com/giovatoti

Genova - Educatori e artisti scendono nelle principali piazze e strade nel centro storico di Genova, in mezzo ai giovani e ai frequentatori della movida cittadina, per prevenire le conflittualità collegate al divertimento notturno. Da venerdì 19 novembre 2021, dalle ore 18 alle 2, entrano in azione otto operatori vicino ai principali luoghi di ritrovo dei ragazzi e frequentatori dei caruggi per monitorare, studiare la movida e promuovere la movida responsabile. È quanto prevede la proposta, inserita nel Patto di sussidiarietà del quartiere Molo, nell'ambito del Piano Integrato Caruggi, approvata nell'ultima seduta della giunta comunale, su proposta del sindaco Marco Bucci e degli assessori al Centro Storico Paola Bordilli e alla Sicurezza Giorgio Viale.

«Abbiamo integrato il Patto - spiega il consigliere delegato alle Politiche sociali Mario Baroni - inserendo una serie di interventi che vadano nello specifico del fenomeno della movida, implementando, con nuove risorse, l'educativa di strada nelle serate del weekend, coinvolgendo le associazioni del terzo settore e commercianti. Due gruppi di educatori sono tra via San Donato, Sant'Agostino, Giustiniani, piazza Embriaci ed Erbe e, col supporto della Polizia Locale, raccolgono dati utili alla realizzazione di un report sul quale saranno calibrate le successive azioni di intervento». Sarà istituito anche un tavolo permanente per calibrare nel tempo gli interventi, monitorarne i risultati e studiarne gli obiettivi.

L'integrazione del Patto di sussidiarietà comprende anche l'accordo per la movida responsabile, sottoscritta da Comune di Genova, enti del Terzo settore del Patto, associazioni di categoria del commercio maggiormente rappresentative in Camera di Commercio. «L'accordo - spiega l'assessore comunale al Centro Storico e Commercio Paola Bordilli - prevede un approccio alla movida con una strategia di azioni finalizzate a comuni obiettivi: elevare la qualità dell'offerta dal punto di vista della cultura del bere responsabile, tutelare il diritto al divertimento con regole precise, promuovere e valorizzare il presidio degli spazi pubblici». «Gli agenti della Polizia Locale - dice l'assessore comunale alla Sicurezza Giorgio Viale - affiancano gli educatori oltre a svolgere le consuete azioni di presidio del territorio. La sensibilizzazione dei giovani e la collaborazione di tutti i soggetti interessati dal fenomeno della movida sono fondamentali per arrivare all'equilibrio tra divertimento, sicurezza e vivibilità del centro storico di Genova».

Da dicembre, agli educatori di strada, si affiancheranno anche dei mediatori artistici, che, dalle ore 22 alle 4, si relazioneranno con i frequentatori della movida proponendo eventi 'sani' di divertimento, incursioni e performance artistiche, culturali. Sono previsti anche la realizzazione di nuovi servizi igienici, presidiati da personale, in alcuni immobili comunali e l'allestimento di installazioni in alcuni spazi pubblici, che favoriscano la 'decomprenssione' da parte dei frequentatori dei locali notturni perché non entrino in conflitto con le esigenze di tranquillità dei cittadini residenti nel centro storico.

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