Amiu Genova, presentato il bilancio di sostenibilità 2020. Il presidente Pongiglione: «Chiudiamo il cerchio»

Amiu Genova, presentato il bilancio di sostenibilità 2020. Il presidente Pongiglione: «Chiudiamo il cerchio»

Attualità Genova Venerdì 17 settembre 2021

di Silvia Frattini
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© Silvia Frattini

Genova - Presentato oggi il bilancio di sostenibilità del 2020 di AMIU per quel che riguarda la città di Genova e le sue zone limitrofe.

Il documento – che in versione digitale è scaricabile dal sito di AMIU – racconta i temi economici, ambientali e sociali di maggiore rilevanza per l’azienda, il suo Gruppo e gli stakeholder attraverso dieci temi materiali come: imparare la differenziata, impianti sicuri e sostenibilità, capacità di innovare, insieme per delle città più belle e pulite, dove vanno a finire i rifiuti, lotta allo spreco e prevenzione del rifiuto, il valore delle isole ecologiche, la tariffa rifiuti, il presidio del territorio e il valore delle proprie persone.

Dichiara Pietro Pongiglione, presidente di Amiu Genova: «La scelta del titolo Chiudiamo il cerchio, che fa riferimento al nostro piano industriale in sviluppo nei prossimi 15 anni, è un chiaro messaggio di fiducia, speranza e impegno di ogni uomo e donna di AMIU sia nell’anno passato, sia per gli anni a venire. La strada da percorrere è tracciata e sicuramente a tutti i livelli dobbiamo lavorare ancora molto ma i nostri specifici impegni ci vedono sempre attenti per quanto riguarda ambiente, innovazione, socialità e legalità».

Con la pubblicazione e presentazione del bilancio di sostenibilità, AMIU vuole porre l'accento sulla politica di trasparenza che sta adottanto e sull'attenzione che viene data al cittadino, dimostrata con la vicinanza che l'organo genovese ha dimostrato in questi anni.

Sono state messe in evidenza, proprio a dimostrazione di ciò che è detto sopra, alcune specifiche domande che vengono fatte dagli utenti-cittadini come: Perché devo pagare la TARI? Cosa fate per prevenire la produzione dei rifiuti? Perché non posso lasciare un ingombrante di fianco al cassonetto?
Queste sono solo alcune delle domande a cui il documento ha provato a rispondere, cercando di rendere visibili quei servizi essenziali che spesso tendiamo a dare per scontati.

Dichiara Matteo Campora, assessore all'ambiente e alla transizione ecologica: «Il 2020 è stato certamente un anno impegnativo che tutta AMIU, e non solo, ha affrontato con grande impegno: la pandemia mondiale continua ad essere presente e questa ci pone comunque davanti a nuove sfide. Il nuovo contratto di servizio, che è iniziato proprio nel 2021, darà le basi utili e durature per una ripresa anche del territorio. Territorio e cittadini che devono essere coinvolti in prima persona, perché solo con la partecipazione si può arrivare a risultati concreti nel campo ambientale.
L’emergenza sanitaria ci ha insegnato che i risultati si ottengono solo con la collaborazione di tutti. AMIU e il Comune sicuramente devono fare la propria parte, garantendo un servizio puntuale e di qualità, ma tutti devono essere parte attiva in questi processi».

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