79 nuovi Maggiordomi di quartiere, ultimi giorni per la selezione: come partecipare - Genova

79 nuovi Maggiordomi di quartiere, ultimi giorni per la selezione: come partecipare

Attualità Genova Martedì 7 settembre 2021

Genova - Sono 79 i maggiordomi di quartiere per i quali Regione Liguria sta per chiudere la selezione. Si tratta del terzo semestre di attività (ottobre 2021 - aprile 2022) per la presenza agli sportelli. Scaduto il termine per la presentazione delle candidature ad Imperia e La Spezia, restano aperti i termini nelle altre due province: a Genova fino al 10 settembre, a Savona fino al 15 settembre.

I destinatari della selezione sono giovani e adulti di età superiore ai 18 anni che: abbiano lo status di disoccupati (come disciplinato dal combinato disposto dei D.Lgs. 4/20193 e 150/2015), siano residenti in Liguria, abbiano conoscenza della lingua italiana, abbiano assolto l'obbligo formativo, abbiano un ISEE inferiore a 20 mila euro. Tutti i requisiti vanno posseduti alla data di chiusura delle iscrizioni. Intanto, nei primi undici mesi di attività sono quasi 9mila i liguri che hanno usufruito del servizio del 'Maggiordomo di quartiere' nei 18 sportelli sparsi su tutto il territorio ligure. Gli sportelli del 'Maggiordomo di quartiere' risultano così suddivisi: 7 in provincia di Genova, 4 in provincia di Savona e in provincia di Imperia, 3 in provincia della Spezia. Per informazioni e partecipare al bando: sito Regione Liguria / Maggiordomo di Quartiere.

Il servizio, gratuito e attivo fino ad aprile 2022, si affianca al cittadino per aiutarlo anche dal punto di vista pratico: dal portare a termine un atto amministrativo, al pagamento di bollettini, dal ritiro di ricette e la consegna di farmaci alla spesa al domicilio, ma anche alle piccole manutenzioni domestiche, supporto informatico, e l’accompagnamento di persone con difficoltà deambulatorie.

"Il progetto, partito a livello sperimentale nell'ottobre 2020- sottolinea l'assessore regionale alle politiche socio sanitarie Ilaria Cavo - si avvia ora alla selezione del nuovo personale ed è un servizio innovativo di welfare territoriale per il quale Regione Liguria ha stanziato oltre 1,8 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo - FSE. È una misura che ha dimostrato di saper colpire nel segno due volte: sia dal punto di vista occupazionale, offrendo la possibilità di impiego a decine di giovani tirocinanti, sia dal punto di vista sociale, fornendo un servizio che la popolazione ha dimostrato di gradire".

"I numeri certificano la bontà del progetto - prosegue Cavo - Si tratta di un servizio usufruito generalmente da pensionati, ma anche da donne, commercianti, lavoratori in genere e famiglie che, nel quartiere di riferimento, hanno bisogno di aiuto per disbrigare pratiche amministrative, consegna o ritiro posta e ricette, ovvero di un sostegno concreto per conciliare gli impegni vita-lavoro. Il servizio ha mostrato ancor di più la sua importanza nel periodo pandemico quando il maggiordomo ha svolto un'azione inizialmente non  immaginata,  di ascolto ma anche di consegna per chi non poteva muoversi".

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