Sestri Levante si candida a Capitale della Cultura 2024: ecco le 24 città candidate - Genova

Sestri Levante si candida a Capitale della Cultura 2024: ecco le 24 città candidate

Attualità Genova Sabato 24 luglio 2021

Sestri Levante
© Facebook.com/levantedrones

Genova - Sono 24 le città italiane che hanno presentato la manifestazione d'interesse al Ministero della Cultura per partecipare al titolo di Capitale italiana della cultura per l'anno 2024. Quasi identica distribuzione geografica tra le diverse zone del Paese con 7 città al centro, 7 al nord e 10 tra sud e isole. Adesso, tutte le città partecipanti dovranno presentare il proprio progetto che sarà sottoposto alla valutazione di una commissione di sette esperti di chiara fama nella gestione dei beni culturali. La città vincitrice, grazie anche al contributo statale di un milione di euro, potrà mettere in mostra, per il periodo di un anno, i propri caratteri originali e i fattori che ne determinano lo sviluppo culturale, inteso come motore di crescita dell’intera comunità.

Tra le città candidate c'è anche Sestri Levante. Il sindaco Valentina Ghio ha spiegato, attraverso i propri social, che si tratta di una candidatura che riguarda il Tigullio e le aree limitrofe: "Dopo l'invio della manifestazione di interesse, le amministrazioni di Camogli, Chiavari e Sestri Levante si sono incontrate e hanno impostato il protocollo di intesa che sarà alla base del lavoro comune da condividere con il territorio per la definizione del progetto e del dossier di candidatura.  Il protocollo sarà aperto a tutti i Comuni del territorio che vorranno prendere parte in maniera attiva al progetto e seguirà un attento approccio partecipativo con il coinvolgimento di enti e istituzioni del territorio oltre che dell’associazionismo e dell’impresa locale".

Ecco l'elenco delle 24 città che hanno presentato la domanda per il 2024: Ala (Trento); Aliano (Matera); Ascoli Piceno; Asolo (Treviso); Burgio (Agrigento); Capistrano (Vibo Valentia); Chioggia (Venezia); Cittadella (Padova); Conversano (Bari); Diamante (Cosenza); Gioia dei Marsi (L'Aquila); Grosseto; La Maddalena (Sassari); Mesagne (Brindisi); Pesaro (Pesaro e Urbino); Pordenone; Saluzzo (Cuneo); Sestri Levante (Genova); Siracusa; Unione Comuni Montani Amiata Grossetana (Grosseto); Unione Comuni Paestum-Alto Cilento (Salerno); Viareggio (Lucca); Vicenza; Vinci (Firenze). "La storia pluriennale di questa sfida ha dimostrato tutta la capacità della cultura di mettere in moto dei meccanismi virtuosi e percorsi di valorizzazione di tutte le città al di là della vincitrice", ha detto il Ministro della Cultura Dario Franceschini.

Il titolo di Capitale Italiana della Cultura nasce dalla vivace e partecipata competizione che culminò il 17 ottobre 2014 nella designazione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. L’impegno, la creatività e la passione che avevano portato le sei finaliste a costruire dei dossier di candidatura di elevata qualità progettuale convinsero il Governo a proclamare le altre cinque concorrenti, ossia Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena, Capitali Italiane della Cultura 2015 e a indire contestualmente una selezione per individuare, a partire dal 2016, la città meritevole di questo titolo. La prima prescelta fu Mantova, a cui seguirono Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018 e Parma nel 2020, titolo prorogato anche nel 2021 a causa dell’emergenza pandemica. Nel 2022 sarà Procida, mentre nel 2023 sarà il turno di Bergamo e Brescia.

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