Ambulanti in Liguria, contributo 'una tantum' dalla Regione: bando e come richiederlo - Genova

Ambulanti in Liguria, contributo 'una tantum' dalla Regione: bando e come richiederlo

Attualità Genova Lunedì 12 aprile 2021

Ambulante
© Pixabay

Genova - A seguito di riscontri ed approfondimenti e al fine di rendere più agevole l'accesso al fondo ambulanti, da parte delle imprese liguri operanti in questo settore del commercio, Regione Liguria ha garantito, con determina da parte di Filse, l'agevolazione di un contributo a fondo perduto 'una tantum' di 1000 euro a tutti coloro che esercitano l'attività. "Non siamo come chi pensava che fosse utile dare i soldi con le lotterie dei codici Ateco - spiega l'assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti - Perciò, abbiamo condiviso con le associazioni di categoria la necessità di assicurare l'accesso a tutta la platea regionale. In questo modo, sia chi esercita commercio ambulante in posteggi in concessione, sia chi esercita il commercio in forma itinerante, potrà far richiesta di ristoro".

Si ricorda che, per richiedere l'agevolazione, prevista nel fondo da oltre 4,3 milioni di euro attivato da Regione Liguria, è necessario compilare l'apposito modulo nel sistema "Bandi on line" di Filse, nel quale è chiesto di segnalare l’agenzia bancaria e l’IBAN presso cui effettuare il ristoro, a partire dal 15 aprile e fino al 31 maggio 2021.

"La procedura sarà il più semplice e veloce possibile. I fondi verranno concessi da subito, man mano che gli operatori compileranno il modulo e senza attendere la scadenza dell'avviso. Il sorteggio pubblico - aggiunge Benveduti - è previsto solo nel momento in cui venga superata la dotazione impegnata dalla giunta regionale per determinare l’ordine di assegnazione del contributo di quel giorno, salvo integrazione con altri fondi".

«È un sostegno molto atteso dalla categoria - dice Giulio Rossi, presidente regionale Anva Confesercenti -, sia per i fieristi, che in molti casi non lavorano da un anno, sia per gli operatori dei mercati che, nel 2020, hanno perso mediamente oltre trenta settimane di lavoro». «Ringraziamo l’assessore Benveduti, gli uffici della Regione e Filse per il lavoro di semplificazione delle modalità di presentazione della domanda e per avere accolto, in corso d’opera, la richiesta presentata da Anva di allargare la platea dei beneficiari, introducendo requisiti diversi da quelli inizialmente previsti, che consentiranno equamente l’accesso a molti più operatori».

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