Covid, Toti fissa una data: «Ci sono le condizioni per riaprire dal 20 aprile» - Genova

Covid, Toti fissa una data: «Ci sono le condizioni per riaprire dal 20 aprile»

Attualità Genova Domenica 11 aprile 2021

Giovanni Toti
© facebook.com/giovatoti

Genova - "Credo che ci siano tutte le condizioni per iniziare a ragionare di riaperture dal 20 aprile. C'è bisogno di dare una prospettiva alle categorie. Penso che, tanto in Liguria quanto nel resto del Paese, gli albergatori debbano sapere quando riaprirà la mobilità per poter riaprire le loro strutture e assumere il personale e lo stesso vale per gli stabilimenti balneari che devono sapere quando aprire la stagione, per i ristoranti o per le palestre e gli impianti sportivi. Bisogna ragionare sulla ripartenza delle fiere e dei grandi eventi, come il Salone Nautico a cui noi stiamo già lavorando per la prossima edizione. Bisogna, insomma, programmare il futuro". Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha fatto il punto nella serata del 10 aprile sull'emergenza Covid-19 in Liguria.

"Da lunedì 12 aprile (con la Liguria tutta zona arancione) - prosegue Toti - tornerà alla vita normale un pezzo importante della nostra popolazione, ovvero gli studenti delle scuole secondarie superiori, in presenza al 50%. Nel savonese e nell'imperiese, che escono dalla zona rossa, torneranno in classe anche tutti i ragazzi delle seconde e terze medie. È un piccolo passo verso la normalità e vogliamo andare avanti su questa strada".

L'assessore alla Sanità ha detto che "confermano in tutte le province un'incidenza settimanale del Covid al di sotto dei 250 casi ogni 100mila abitanti, ovvero il numero superato il quale il governo ha previsto provvedimenti ulteriormente restrittivi. In Liguria l’incidenza è di 170 casi ogni 100mila abitanti e, in particolare, la provincia di Savona ha un’incidenza di 241 casi ogni 100mila abitanti, l’imperiese di 240 ogni 100mila abitanti, lo spezzino di 111 casi ogni 100mila abitanti e la città metropolitana di Genova di 138 casi ogni 100mila abitanti. I dati ci confortano di aver fatto le scelte giuste, con appropriatezza e tempestività, chiudendo quando era necessario e riaprendo appena possibile. La serietà si misura anche dalla capacità di prendere decisioni difficili ma che poi ci consentono di riportare territori sulla strada giusta".

Per quanto riguarda i dati, Toti ha sottolineato che "anche oggi (10 aprile, ndr.) sono stati effettuati tantissimi tamponi. Per quanto riguarda la pressione ospedaliera, abbiamo 12 ricoveri in più ma riteniamo si tratti di un’oscillazione fisiologica anche considerando che le dimissioni sono un po' rallentate nei fine settimana. Sono stabili le terapie intensive. Dunque la situazione è immutata rispetto alla scorsa settimana: se come dicono gli esperti siamo arrivati al platò della terza ondata in Liguria, direi che l’abbiamo passata molto meglio del resto d’Italia, anche grazie all'attenzione con cui abbiamo aperto o chiuso anche piccoli territori, come Ventimiglia e Sanremo, con misure restrittive per cui mi scuso con gli abitanti e i sindaci ma evidentemente agire con tempestività e attenzione funziona. Lo chiediamo sempre al governo, anche per quanto riguarda i dati regionali visto che spesso a Roma si ragiona con dati vecchi di alcune settimane".

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