Genova, si ferma il delivery: rider in sciopero il 26 marzo. Presidio e motivazioni

Genova, si ferma il delivery: rider in sciopero il 26 marzo. Presidio e motivazioni

Attualità Genova Venerdì 26 marzo 2021

Riders
© Pixabay

Genova - Venerdì 26 marzo 2021, già giornata di sciopero dei bus a Genova, incrociano le braccia in tutta Italia i rider del food delivery. In una lettera aperta, inviata ai clienti e all'opinione pubblica, i fattorini chiedono di non fare acquisti in segno di solidarietà. La Camera del Lavoro di Genova, insieme alle categorie Cgil di Nidil, Filt Filcams sostengono e promuovono la mobilitazione nazionale dei riders (quindi da Glovo a Deliveroo). Durante la fase pandemica le aziende del food-delivery hanno visto aumentare a dismisura i propri fatturati senza che ci sia stato alcun miglioramento contrattuale e lavorativo per i riders, lavoratrici e lavoratori che, fin dalla dichiarata emergenza sanitaria, sono diventati essenziali. Il presidio, a Genova, è previsto venerdì 26 marzo, alle ore 18.30, in piazza De Ferrari.

Il 15 settembre 2020 è stato firmato da Assodelivery (l'associazione padronale del food delivery alla quale aderiscono Deliveroo, Glovo, SocialFood e Uber Eats) e UGL un contratto per i riders che regolamenta il pagamento a cottimo e di fatto nega l'accesso ai diritti del lavoro subordinato, in quanto i riders sono considerati esclusivamente lavoratori autonomi.

La recente inchiesta della Procura della Repubblica di Milano ha posto l'attenzione sull’estrema precarietà di questi lavoratori e sui diffusi comportamenti "illeciti" da parte delle aziende. L’indagine ha portato alla predisposizione di verbali in cui si prevede la ricostituzione di rapporti di lavoro di oltre 60 mila lavoratori a livello nazionale. Le aziende stanno facendo ricorso contro il provvedimento e la Cgil è disposta a dare tutta l'assistenza necessaria ai lavoratori interessati.

L’inchiesta della Procura di Milano conferma ciò che da anni la Cgil rivendica: i riders devono avere diritto a tutele contrattuali effettive. Ai riders vanno riconosciuti i diritti derivanti dal rapporto di lavoro subordinato, devono essere tutelati e con un monte ore garantito; lavoratrici e lavoratori del settore devono avere una retribuzione oraria congrua (agganciata al Contratto nazionale della Logistica e Trasporti) che tenga in considerazione anche i tempi di attesa oltre ad un pacchetto di diritti irrinunciabili, quali malattia, ferie, tfr e permessi studio.

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