Coronavirus, Bassetti: «Vaccini? Italia al 45° posto. Dobbiamo correre, non pensare ai lockdown» - Genova

Coronavirus, Bassetti: «Vaccini? Italia al 45° posto. Dobbiamo correre, non pensare ai lockdown»

Attualità Genova Martedì 9 marzo 2021

Matteo Bassetti
© facebook.com/matteo.bassetti70

Genova - L'Italia è indietro nella campagna vaccinale rispetto a diversi Paesi europei, e non solo. I dati riportati su facebook dal Direttore della Clinica Malattie Infettive all'Ospedale Policlinico San Martino di Genova Matteo Bassetti mettono ancor più in evidenza questo ritardo che contribuisce, anche secondo il professore, alla diffusione del virus con la terza ondata.

"Mentre in Italia si pensa che l'unica ricetta per arginare il Covid sia il lockdown più o meno duro, e qualcuno continua a dire che bisogna fare più tamponi per uscire dall’emergenza, io guardo ai dati della campagna vaccinale per il Covid in Italia. Ho studiato i numeri. Dal sito de Il Sole 24 Ore (lab24.ilsole24ore.com), ad oggi in Italia abbiamo somministrato 5560000 dosi di vaccino ovvero circa 77000 dosi al giorno. Abbiamo fatto 8,96 dosi di vaccino Covid ogni 100 abitanti e siamo oltre il 45mo posto della classifica mondiale. Vi sembra che stia funzionando? A me no. Dobbiamo cambiare passo. Ci vuole più coraggio e pensare che siamo in emergenza".

Conclude Bassetti: "Ci vogliono siti da 5000-6000 dosi di vaccini al giorno che lavorino almeno su 12-14 ore al giorno. Occorre semplificare il consenso informato e la procedura per somministrarlo. Ci vuole meno burocrazia: si faccia un dpcm su questo non solo sui lockdown più o meno Rossi. Ci vuole un cambio radicale nell’organizzazione logistica. Stiamo ancora passeggiando, dobbiamo correre. Correre veloci!!".

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