La nebbia in Liguria: caligo, macaia e gaigo tra realtà e leggenda - Genova

La nebbia in Liguria: caligo, macaia e gaigo tra realtà e leggenda

Attualità Genova Domenica 4 aprile 2021

Lanterna con caligo
© @dmseleznov - facebook.com/genovamorethanthis

Genova - Aprile 2021 si è aperto con Genova e la Liguria avvolte nuovamente dalla caligo. In serata, e al sorgere del sole, la Superba e molti paesi liguri sul mare, sono stati ricoperti da questa particolare nebbia sul mare. Un fenomeno che capita raramente, soprattutto tra febbraio e l'inizio della primavera. Le navi si cercano tutta la notte con le loro sirene. La gente si confonde nei vicoli sotto casa. Non si sa nemmeno come chiamarla: "macaia", "caligo" o "gaigo"? Vediamo di capirne di più.

La Caligo dal lat. caligo (-gĭnis), si verifica di solito durante la primavera per la concomitanza di condizioni molto particolari, come un anticiclone abbastanza forte, un mare ancora freddo e un debole vento da sud che viaggia al pelo della superficie dell’acqua e spinge la nebbia sulla costa. Il risultato è un banco di nebbia a pochi metri d’altezza, mentre dalle alture si assiste allo spettacolo del "mare di nubi" sottostante. Sulla caligo, al di là della sua spiegazione scientifica, c’è anche una curiosa leggenda, spesso interessata da questo fenomeno atmosferico.

Secondo questa suggestiva credenza popolare tramandata di generazione in generazione, la caligo sarebbe, in realtà, la nebbia che accompagna le anime verso la loro pace. Gli spiriti risalirebbero dal mare per venire a prendere le anime rimaste incastrate tra la vita terrena e quella ultraterrena. La nebbia così formata avvolgerebbe la costa, preleverebbe le anime senza pace e le condurrebbe verso la luce, ritirandosi in questo modo nel mare, che culla gli spiriti dando loro tranquillità.

La Macaia di probabile origine greca (da malakia, languore, o dal latino malacia, bonaccia di mare) ha la stessa genesi e gli stessi effetti della Caligo, ma, nel tempo, ha assunto una sfumatura più negativa, malinconica, come un condensarsi del famoso "mugugno genovese". Infatti, è entrata a far parte della cultura e della letteratura, ne hanno parlato Fabrizio De André, Paolo Conte e Bruno Morchio.
Se volessimo trovare una distinzione, si potrebbe dire che la caligo è più mattutina e la macaia serale, oppure che questa è più frequente nella stagione calda, mentre la caligo arriva a prima primavera, quando fa ancora freddo. Ma sono solo ipotesi: ogni ligure ha la sua macaia e la sua caligo.

Il Gaigo, invece è la nebbia che, come una tovaglia viene ad adagiarsi sulle dorsali appenniniche centro-occidentali della regione, da ponente a levante, dalla val Bormida, alla valle dell’Erro, la val d’Orba, alla valle Stura e Scrivia e Trebbia. È il fenomeno esattamente opposto alla macaia e alla caligo: è causata dal vento da nord e dall’umidità proveniente dalla Pianura Padana che, per un effetto chiamato "Stau" (le correnti d’aria cariche di umidità che si condensano seguendo i rilievi appenninici), provoca una copertura nuvolosa sul versante padano e l'effetto di una 'tovaglia' sui versanti liguri. 

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