Strada Guido Rossa, entra in funzione tutor per la velocità: limite e info - Genova

Strada Guido Rossa, entra in funzione tutor per la velocità: limite e info

Attualità Genova Domenica 27 dicembre 2020

Guido Rossa, Genova
© Facebook.com/municipio6genova

Genova - Entra in funzione lunedì 28 dicembre 2020 il tutor sulla via Guido Rossa per il controllo del rispetto del limite di velocità dei 70 chilometri all'ora. "L’obiettivo dell’attivazione - spiega l’assessore alla Sicurezza del Comune di Genova Giorgio Viale - è scoraggiare comportamenti pericolosi alla guida, in particolare l'alta velocità, che rappresenta una delle cause principali di incidenti. I positivi risultati dell’attivazione dei tutor in Sopraelevata sull’abbattimento dell’incidentalità ci hanno indotto a mutuare l'esperienza anche sulla Guido Rossa, un’arteria con dati preoccupanti per quanto riguarda gli incidenti registrati: 80 nel 2019, con 36 feriti e 183 persone coinvolte, 27 incidenti nel 2020 con 8 feriti, nonostante il lungo periodo di lockdown e un drastico calo negli spostamenti dei cittadini".

Sulla strada Guido Rossa di Genova, in direzione Ponente, sono installate tre postazioni di rilevamento periferico: la prima all’inizio del viadotto, la seconda al centro del ponte e la terza poco prima dell’uscita per Savona e per l’aeroporto. In direzione Levante, delle tre postazioni, la prima è subito dopo l’immissione dal sottopasso, la seconda al centro del ponte e la terza prima dell’inizio del tratto a 2 corsie alla fine della discesa dove è presente un cartello che impone il limite a 50 km/h. Su Lungomare Canepa, in direzione Levante, sono installate le ultime due postazioni di rilevamento periferico: la prima, subito dopo il cambio di limite a 60 km/h, e l’ultima sufficientemente prima del semaforo in modo che i veicoli non siano condizionati da eventuali code al semaforo.

"I tutor - commenta l’assessore Viale - sono ben visibili e segnalati, quindi l’automobilista, imboccando la Guido Rossa, sarà consapevole e informato che la velocità del suo veicolo sarà monitorata dall’ingresso all’uscita e ne sarà rilevata, attraverso un calcolo del software, la velocità media. È per ciò evidente che il tutor non sia uno strumento repressivo, con mere finalità sanzionatorie, ma di responsabilizzazione degli automobilisti, a tutela della sicurezza stradale".

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