Natale 2020 a Genova con le Chiese dei Palazzi dei Rolli, viaggio virtuale tra tesori e capolavori

Natale 2020 a Genova con le Chiese dei Palazzi dei Rolli, viaggio virtuale tra tesori e capolavori

Cultura Genova Lunedì 7 dicembre 2020

Chiesa dell'Annunziata
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Genova - Cosa fare a Natale 2020 a Genova in tempi di Covid? Il Comune lancia l'iniziativa Chiese dei Palazzi dei Rolli, un vero e proprio viaggio virtuale alla scopera di angoli nascosti della Superba. I D'Oria, gli Spinola, i Grimaldi e i Pallavicini. Sono alcune delle grandi famiglie genovesi del XIV e il XVIII secolo che nelle loro sontuose dimore - i Palazzi dei Rolli - amavano circondarsi delle meravigliose opere di artisti di fama internazionale, di cui erano convinti mecenati. A questi stessi artisti, per celebrare la magnificenza del proprio casato, commissionavano interventi anche nelle chiese che erano soliti frequentare. Oggi, grazie al supporto di nuove tecnologiedroni e immagini ad alta definizione, questo immenso patrimonio ppuò essere ammirato in un viaggio, di oltre un secolo di storia, in occasione delle festività del Natale 2020.

Le Chiese dei Palazzi dei Rolli è il progetto, realizzato dall'assessorato alle Politiche culturali del Comune di Genova, con il patrocinio dell'Arcidiocesi di Genova, Ufficio Beni Culturali, che parte il 20 dicembre 2020 con un calendario, fino al 6 gennaio 2021, di visite virtuali sul sito Visitgenoa e anche sul canale You Tube Genova More Than This. Un'anteprima è in programma l'8 dicembre per la festività dell'Immacolata con la presentazione del video sulla chiesa dell'Albergo dei Poveri, l'edificio di maggiori dimensioni realizzato a Genova, una vera e propria cittadella nata come sede di un'istituzione di carità e scrigno del barocco genovese.

Il programma online delle Chiese dei Palazzi dei Rolli comprende anche un'interpretazione di Igor Chierici del Canto di Natale di Charles Dickens, e momenti dedicati ai tradizionali canti di Natale intrepretati da Maria Pierantoni Giua. Nei video, realizzati dal regista Lorenzo Zeppa, e nelle foto di Fabio Bussalino l'obiettivo racconta la magnificenza di Genova, dalle forme rinascimentali della Basilica dei Sauli, in Carignano, all’antica Basilica francescana dell’Annunziata (rivestita di splendore barocco dall’intervento dei Lomellini ai primi del Seicento) fino alla meraviglia dei grandi dipinti di Rubens, in un trionfo di marmi che fanno della chiesa del Gesù un caleidoscopio di colori. Sei le chiese protagoniste dei video oltre a 13 contributi speciali dedicati a oggetti e dettagli contenuti negli edifici.

"I genovesi e tutti gli appassionati - dice l’assessore alle Politiche culturali del Comune di Genova Barbara Grosso - hanno l'occasione, per la prima volta, di poter scoprire e ammirare particolari mai visti delle chiese frequentate dalle famiglie più illustri del Secolo d’oro dei genovesi. Grazie al contributo di Fondazione Carige e degli altri sponsor privati che hanno creduto in questo innovativo progetto, abbiamo creato un efficace connubio tra tecnologia, digitale e storia della nostra arte e delle nostre tradizioni. Un regalo che porteremo nelle case di tutti, non solo genovesi ma a una platea potenzialmente internazionale, che vedrà aprire i tesori custoditi nelle chiese dei Palazzi dei Rolli da angolature inedite, rese possibili solo dall’utilizzo di droni. Per le festività natalizie, in questo duro momento di emergenza sanitaria, che ha comportato anche la chiusura forzata dei luoghi di cultura, abbiamo pensato fosse un dovere delle istituzioni aprire il più possibile al mondo la bellezza dei nostri tesori, proprio come le famiglie proprietarie dei Rolli avevano fatto secoli fa, portando l'estro straordinario di artisti alla moda nei luoghi aperti al grande pubblico per eccellenza ovvero le chiese dove tutti, a prescindere del ceto sociale e dal censo, avrebbero potuto ammirare l’arte di Rubens e di altri artisti".

Ad accompagnare la visita delle Chiese dei Palazzi dei Rolli è il curatore scientifico dei Rolli Days Giacomo Montanari, docente dell'Università di Genova e ideatore del progetto, insieme ad alcuni divulgatori scientifici, giovani professionisti nel campo delle scienze umanistiche. "Le famiglie dell’aristocrazia, ricchissime, colte e raffinate - spiega - vogliono che le loro dimore siano aggiornate su tutte le novità a proposito di architettura, decorazione, collezioni d’arte, per dimostrare a tutta Europa il valore di Genova e della sua Magnifica nobiltà. È la Genova dei Palazzi dei Rolli, di residenze talmente belle che Rubens le riteneva 'il modello per il perfetto gentiluomo europeo'. Le stesse famiglie portano questa ventata di rinnovamento anche nei luoghi sacri: le piccole chiese riservate alla devozione privata delle famiglie, come San Luca, e le grandi basiliche cittadine come l’Annunziata o la chiesa del Gesù, dove tutte le principali famiglie decorano cappelle ed altari, anche in competizione fra loro per chi poteva aggiudicarsi il lavoro dei migliori architetti e pittori".

In occasione del Natale 2020, un capitolo del progetto è dedicato alla grande tradizione del presepe genovese, che ha lasciato testimonianze di qualità altissima. "Soprattutto nel Settecento - spiega Giacomo Montanari - quando intagliatori importanti come Anton Maria Maragliano lavorano ai grandi presepi, il presepe genovese mette insieme una profonda devozione e grande qualità artistica. Le statuine raccontano il loro tempo, mostrano personaggi altolocati vestiti di stoffe preziose e ricercate come i nobili genovesi o rappresentano fedelmente l’aspetto delle persone del popolo, con un’attenzione commovente per i particolari: gli oggetti, gli attrezzi, i gioielli, ma anche le espressioni e gli sguardi”.

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