Coronavirus, il protocollo per le cure a casa: sintomatici lievi, moderati o asintomatici - Genova

Coronavirus, il protocollo per le cure a casa: sintomatici lievi, moderati o asintomatici

Attualità Genova Venerdì 13 novembre 2020

Coronavirus
© Pixabay

Genova - Un protocollo di cure domiciliari per i pazienti positivi al Covid-19. È quanto messo a punto dal direttore della clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova Matteo Bassetti, che venerdì 13 novembre 2020 ha avuto un vertice virtuale con i medici di medicina generale di Genova. "Dopo aver finito la mia attività clinica in ospedale, ieri notte ho incontrato virtualmente i medici di medicina generale di Genova e ho condiviso con loro, insieme al mio straordinario team, un protocollo di cure domiciliari per i pazienti COVID+", scrive Bassetti su Facebook.

"Inoltre, i medici di medicina generale potranno usufruire di una consulenza infettivologica (una piattaforma firmata Liguria Digitale e una linea diretta per consulti con esperti infettivologi e pneumologi). Così potremo gestire insieme a casa i pazienti evitando, quando possibile, di essere ricoverati in ospedale. Un esempio di collaborazione tra ospedale e territorio. Uniti si vince", ha concluso. Poi il protocollo in sintesi.

Sono tre le categorie identificate: "positivi asintomatici", "sintomatici lievi" o "sintomatici moderati". Se per i casi asintomatici non è prevista nessuna terapia, per i casi con sintomi lievi (febbre non superiore a 38°C e/o lieve sintomatologia respiratoria e/o mialgie) è prevista una terapia che prevede l'utilizzo di paracetamolo, ibuprofene o acido acetilsalicilico in assenza di controindicazioni.

Nei casi con sintomi moderati: febbre persistente > 38.5°C per 96 ore con tosse e con dispnea da sforzo, ma saturazione dell’ossigeno a riposo in aria ambiente ≥ 93% oppure ≥ 90% in pazienti con patologie polmonari croniche è prevista una terapia con paracetamolo, ibuprofene o acido acetilsalicilico in assenza di controindicazioni. Eparina se età> 60 anni, ridotta mobilità o presenza di altri fattori di rischio: Antibioticoterapia da valutare caso per caso in base all’impegno polmonare (da non avviarsi all’esordio dei sintomi, ma in caso di sospetta sovrainfezione batterica), Cortisone indicato solamente dopo 5-7 giorni dall'esordio dei sintomi (da evitarsi in chi non presenta segni di compromissione respiratoria).

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